lunedì 30 aprile 2012

Cinque cose che vorrei esistessero già [Turn the Page]


Eccoci di nuovo a lunedì, con un'altra pagina estratta dal mio blog precedente. Qualcosa di più leggero, stavolta, per augurarvi un buon inizio settimana - ma con il ponte lo sarà senz'altro, no? Quindi, turn the page!


Per la serie "cinque cose che", una serie di contrattempi tipicamente femminili mi hanno fatto immaginare quanto sarebbe bello se qualcuno si decidesse a inventare alcuni oggetti che risolverebbero diversi problemi. Alcuni di questi oggetti trovano corrispondenti in libri o film di genere fantastico (in senso ampio: fantascienza, horror ecc). Quindi, se siamo stati capaci di pensarli, cosa aspettiamo a crearli?
Eccoli qua:

Smalto istantaneo: all'inizio di Atto di forza, il film con Schwarzenegger, la segretaria dell'agenzia che impianta falsi ricordi di viaggio usa una tavoletta e un pennino per dare lo smalto alle unghie con un semplice tocco: rapido, perfetto, e sono sicura che è subito asciutto (altro che rimanere venti minuti o più menomate a sventolare le mani in aria). Non convince il colore? Un tocco e subito se ne prova un altro.

Calze che non si smagliano: Al primo accenno di primavera, e conseguente messa in pensione dei pantacollant pesanti in favore delle calze di nylon, ho avvisato l'Ineffabile Socia-Coinquilina: d'ora in poi mi sentirà dire le peggio parolacce tutte le mattine, ad ogni smagliatura di collant...

Cioccolato dimagrante: non richiede precisazioni, vero?

Immagine da qui.

Macchina clona-gnokki: ricordate la puntata di Futurama in cui Fry aveva una soddisfacente storia di sesso con un clone-robot di Lucy Liu? Ecco. Non ci sono abbastanza Jared Leto al mondo... Potersene "scaricare" uno personale e disponibile direttamente a casa non sarebbe affatto male.

Word processor telepatico: questo viene da Le creature del buio, di Stephen King. Non ricordo i dettagli, perché ho letto questo romanzo svariati anni fa, ma il personaggio femminile principale era una scrittrice. Senza spoiler, vi basti sapere che aveva una macchina da scrivere telepatica: lei faceva altro, e i suoi pensieri finivano su carta senza bisogno di sedere, battere tasti ecc. Favoloso!

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