martedì 1 maggio 2012

Carriers - Contagio letale

Per me Carriers - contagio letale è una cagata pazzesca!

La citazione fantozziana (e se non avete presente a quale scena mi riferisco, in ginocchio sui ceci, please) è più che adeguata a rendere chiara l'agonia che ho affrontato, insieme alla stoica Ineffabile Socia Sam, per guardare questo film, il cui unico pregio è la breve durata.

La trama? Un branco di idiot... cioè, quattro ragazzi - il figo palestrato & attaccabrighe, la sua tipa, il fratello minore cervellone e timido, la ragazza che non è la sua tipa-ma-chissà-forse-boh - attraversano un'America devastata dal Solito Virus: per dirla alla Maccio Capatonda, "un virus micidiale che ti fa stare proprio una cosa malissimo!" Costoro seguono "le regole" per sopravvivere; o meglio, a differenza del molto più intelligente protagonista di Zombieland, le hanno, ma le scordano vieppiù. E così il branco di idioti va in giro con la mascherina al collo, regolarmente mettendola solo all'ultimo secondo; si dimentica quando fa più comodo al regista (anzi, ai registi, i due fratelli Pastor, spagnoli) di disinfettare ogni oggetto a rischio prima di toccarlo; vanno in macchina a velocità folle, hanno incidenti cretini, si comportano secondo tutti i più irritanti stereotipi di ragazzini soon to be killed da film USA. E naturalmente uno viene infettato; e naturalmente non lo dice; e naturalmente si incontreranno il Padre con Figlioletta Malata, i Cattivi... boh? Militari, scienziati, Tizi Qualsiasi in gruppo? Non s'è mica capito. E naturalmente ci sarà di che prendere Decisioni Sofferte (mai quanto soffrivo io per la voglia di tirare una scarpa contro lo schermo). E naturalmente ci si deve sorbire innumerevoli dimostrazioni di quanto Le Situazioni Estreme Polverizzino la Società Civile eccetera eccetera. E quasi dimenticavo: arriva pure il pistolotto finale in stile Sarah Connor alla conclusione di Terminator.

Commenti ulteriori? Un immenso argh!, prima di tutto. L'ironia di sentire uno dei Cattivi di cui sopra dire esattamente quello che stavo pensando io del protagonista (il macho Chris Pine), ovvero più o meno "ti conosco da pochissimo e già non ti sopporto". Non c'è neanche la consolazione di veder crepare tutti i personaggi, che per una volta sarebbe stata la fine auspicabile.


10 commenti:

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    1. Potrebbe essere un ottimo esercizio per allenarsi alla calma zen.
      Ma solo se siete già esperti del controllo dell'indignazione.

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  2. Mamma mia, che film teribbbbbile! ù__ù

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    1. Meno male che eravamo insieme a darci conforto, altrimenti l'impresa di sopportarlo sarebbe stata troppo ardua o_O'

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  3. Ais, con la citazione di Maccio hai guadagnato qualcosa come un milione di punti!!! XD Eccezionale.
    Io il film l'ho schivato senza dedicarci un secondo pensiero, a quanto pare è stata la scelta giusta.

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    1. Mah, sai, alla fine penso che s'impari anche dalle brutte storia (libri/film eccetera), oltre che da quelle migliori. La prendo come un'esperienza formativa. Se non altro per allenare lo stomaco.
      Maccio rulez! ^___^

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  4. Devo dire che sproni proprio a vedere questo capolavoro!
    Sbaglio o il protagonista è lo stesso del nuovo Star Trek? Perchè altrimenti deve essere abbonato alle sole :D

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    1. Sì, è lui. Io non sono un'esperta di Star Trek, e quel film non mi era dispiaciuto (e poi c'è Simon Pegg!) Se lo paragoniamo a questo, diventa un capolavoro.

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  5. ho fatto bene a risparmiarmelo, allora!

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    1. Io che ho gusto per l'orrido sono contenta di averlo visto. Perché, come dicevo sopra, s'impara molto anche dal pessimo...

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