lunedì 28 maggio 2012

Come to the dark side... [Turn the Page]


... we have cookies. Il Lato Oscuro, in realtà, non ha solo i biscotti (e gli gnokki, e lo yaoi *ç* ), ma anche e soprattutto il multiforme mondo dei "cattivi". Gli antagonisti, quelli che dovremmo odiare ma che tante volte sono più affascinanti degli eroi e delle eroine. Certo, come i protagonisti di un romanzo, o di un film, rischiano di scivolare nello stereotipo Gary Stu/Mary Sue, anche gli antagonisti corrono il pericolo di diventare Kattivi con la K, ovvero il tipo di malvagio "total black", che ride sguaiatamente, si sfrega le mani progettando nefandezze senz'altro motivo che quello di essere, appunto, il Kattivo che allo scrittore/sceneggiatore serve. E se un Gary Stu è irritante, un kattivo è anche ridicolo.
Fortunatamente, non sono rari gli antagonisti (o gli anti-eroi) come si deve, che assurgono ad icone indimenticabili anche se infine sconfitti dall'eroe di turno. Darth vader, tanto per dirne uno. Tutti abbiamo i nostri "bastardi preferiti". Ispirata dalla Socia Vale, senza alcuna pretesa di completezza, ecco cinque dei miei, limitandomi a cinema e televisione, in ordine sparso: cinque personaggi che in un modo o nell'altro mi hanno colpito, influenzato, conquistato.

Rumpelstiltskin/Mr. Gold (da Once upon a time): la più recente acquisizione del mio personale Pantheon, magnificamente interpretato da Robert Carlyle, attore scozzese, mio vecchio pallino ritrovato con sommo gaudio in questo telefilm. Vi prego: guardatelo in lingua originale con i sottotitoli, perché ogni frase pronunciata da Robert Carlyle è uno spettacolo, sia quando interpreta Rumpelstiltskin, con la sua voce stridula e le sue risatine, sia quando è Mr. Gold, capace di essere inquietante con un solo sguardo; mentre, spiace ammetterlo, il doppiaggio italiano è assolutamente pessimo. Man mano che la serie prosegue, con episodi ottimi e altri meno buoni, lui svetta sempre e regge da solo la scena; e il suo personaggio sta rivelando una profondità e una dimensione sfaccettata che lo rendono ormai più anti-eroe che antagonista vero e proprio (nonostante non si risparmi in bastardate). Ecco un "cattivo" per cui tifo con tutta me stessa!




Jareth, il Re dei Goblin (da Labyrinth): un David Bowie Anni Ottanta da morire, sexy e affascinante, crudele e con carisma da vendere. Fossi stata io la protagonista del film, me lo sarei sposato e avrei cresciuto il fratellino rapito nel regno di un tal meraviglioso sovrano.


Evil Ed/Fiele (da Fright Night - Ammazzavampiri): interpretato da Stephen Goeffreys, spalla del protagonista, vampirizzato, diventa un succhiasangue dalla risata sguaiata (ma non in senso "kattivo"). Folle e indimenticabile, ho sempre rimpianto che non fosse presente nel (brutto) sequel di questo mio cult.


E arriviamo a un paio di donne:

Diana (da Visitors, la serie originale degli anni Ottanta): Jane Badler è gelida e ha uno sguardo capace di paralizzare, proprio come un serpente. La serie tv è stato uno dei miei amori d'infanzia, tanto che i miei primi passi nel mondo della scrittura hanno compreso un esercizio di "novellizzazione" di questo show (e che fatica per coprire i buchi logici^^).


Gabriel (da Constantine): il film non è granché, ma lei! Tilda Swinton! Sono innamorata di questa donna, qui nei panni androgini dell'arcangelo Gabriel, bastardo come solo un angelo può essere.


Avevo detto cinque? Ehm. Stavo per dimenticarmi due assoluti must. Quindi, rimedio e arriviamo a sette:

Lo sceriffo di Nottingham (da Robin Hood principe dei ladri): l'origine del mio amore per Alan Rickman, definitivamente incoronato, per me, come Metatron in Dogma. E' incredibile come io sia sano di mente, dice, dopo aver dimostrato più volte la sua follia e le esplosioni di rabbia. Alan Rickman ha compiuto uno splendido lavoro, con i sorrisi mentre uccide, ogni gesto e movimento azzeccato.


Jack Torrance (da Shining): Jack Nicholson, e basterebbe questo. Una performance da ammirare in eterno, una collezione di scene, espressioni, battute indimenticabili.
E poi, il personaggio pronuncia il discorso che tutti gli scrittori vorrebbero fare ai rompiballe di turno: http://www.youtube.com/watch?v=fBitkp14NHw


Nota: questo post è stato in origine pubblicato nel mio blog precedente.

8 commenti:

  1. ottimo robert carlyle, ma per me la migliore è la evil queen/lana parrilla!

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    1. Anche lei è bravissima! Talmente brava che la odio profondamente... Per Rumpel invece faccio un tifo spudorato!

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  2. Non ricordo dove l'ho già detto, ma secondo me alla fine, i protagonisti spesso "brillano di luce riflessa" rispetto ai cattivi.

    In effetti, spesso un libro (o un film) rimane insipido a causa di un cattivo mal riuscito.

    Poi, lasciamo perdere che io sono fissato XD

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    1. Anch'io sono fissata con i "cattivi come si deve". Più ancora sono fissata con tutti quei personaggi che rendono sfumato il classico (e noioso, e inverosimile) confine "Bene-Male". Per questo preferisco avere protagonisti e antagonisti, piuttosto che "buoni e cattivi".
      Poi, un buono mal descritto scade nel modello Mary Sue / Gary Stu e diventa noioso e irritante; un cattivo mal reso diventa proprio ridicolo...

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  3. Il lato oscuro è da sempre affascinante, anche perché spesso i cattivi si levano i sassolini dalle scarpe senza problemi, e questo vorrebbero farlo in tanti, è tipo catarsi xD

    Rumpelstiltskin è il mio personaggio preferito in OUAT, tra tutti, più di Biancaneve

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    1. Vero!
      Rumpel è anche il mio preferito (e sono una shipper della coppia Rumpel/Belle ^_^). Biancaneve mi piace, è Charming che, nella sua incarnazione di Storybrook, è irritantissimo!

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    2. Jane Badler...che donna d'acciaio! Fino alla fine durissima e cattiva. A me piacciono due tipi di cattivi:

      1) quelli cattivi, ma con la gisuta motivazione comprensibile (esempio Magneto vitta dei campi di concentramento o Angel di Buffy cattivo quando vampiro)

      2) quelli cattivi senza ritegno, quelli a cui non faresti mai cambiare idea, che non si impetosiscono, che fanno davvero tremare. I convinti, insomma!!!

      Bellissimo post!

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    3. Grazie mille! Anche a me piacciono i cattivi "con un perché", e, in generale, tutti quei cattivi che non sono "kattivi"... ovvero che non stanno lì a "ridere sguaiatamente" e basta!

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