martedì 8 maggio 2012

Mantenere la rotta

Se penso alle prime volte in cui ho navigato su internet, ai tempi delle superiori, quando il web era ancora un mondo misterioso e nuovo, mi chiedo cos'avrei pensato se qualcuno mi avesse raccontato quanto termini come blog, navigare, social network - alcune di queste parole nemmeno esistevano - avrebbero fatto parte della mia vita.

Per quanto l'Italia sia arretrata anche dal punto di vista della diffusione di queste nuove tecnologie, ormai mi capita di rado di frequentare persone che non abbiano almeno un indirizzo mail. Forse la galassia di contatti - blogger, iscritti su Facebook e Anobii e così via - ha creato un mondo parallelo e sovrapposto alla realtà, in qualche caso un'isola felice (tanto per fare qualche esempio, purtroppo i lettori non sono così tanti quanti si potrebbe sperare immergendosi nel mondo di Anobii; e senza internet non avrei mai conosciuto le Ineffabili Socie, e se pensate che questo sia poco, be', non è così: non sarei migliorata nella scrittura tanto quanto mi è successo - con il solito corollario sottinteso "però devo ancora migliorare e impegnarmi e studiare ecc ecc" - , non avrei letto libri che oggi considero fondamentali per il mio bagaglio personale, accidenti, non vivrei con la stessa persona!), spesso una giungla popolata da quelle bestie incomprensibili, i troll; un universo, insomma, dalle potenzialità infinite, capace di donare moltissimo ma anche di scatenare gli istinti peggiori e le irrazionalità più allucinanti.

Un rovescio della medaglia molto personale, ma che non credo riguardi solo me, è la voragine della dispersione in cui è fin troppo facile precipitare quando abitudini come controllare la posta o le notifiche su Facebook, o anche solo cercare i film interpretati da un certo attore o la discografia di un gruppo, diventano parte imprescindibile della propria vita. Per questo sto iniziando a staccare la connessione quando voglio concentrarmi sulla scrittura o sulla revisione (salvo quando devo consultare dizionari on line o controllare dati); per questo dovrei ricavare un "memorandum motivazionale" dall'immagine qui sotto e piazzarlo ben in vista - tra un poster, un biglietto di concerto e uno schema di tecniche narrative - davanti al mio scrittoio. Al primo sguardo sembra una vignetta troppo caotica, ma in fondo credo sia un'adeguata rappresentazione del groviglio tecnologico irto di tentazioni-distrazione in cui ci dibattiamo al giorno d'oggi.
Potrebbe servire anche a voi un memorandum di questo tipo? ^_^



L'immagine viene da questa pagina Facebook.

4 commenti:

  1. Certi giorni io stacco proprio la connessione, così, se per caso ho il pc acceso epr scrivere appunti o altro non posso proprio collegarmi xD evito ogni tentazone.
    Internet è una grande risorsa ma sì, è un buco nero che ti divora, alcune volte, mi vergogno un po' ad ammetterlo, posso anche passare le giornate davanti al pc, tra wikipedia, word, facebook, youtube... @.@
    sul portatile ormai ho un post-it "Sconnettiti!"
    XD m'inquieta un po' ma funziona... alle volte^^"

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    1. Anch'io infatti ormai uso il metodo "sconnessione", almeno un po' si argina il problema!

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  2. Io oramai quando guardo un film disattivo il wifi!

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    1. Ahah! Anche a me viene da fare pausa per controllare la posta!...

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