domenica 10 giugno 2012

The Avengers

Non sono una fan dei "blockbusteroni con supereroi". Li vedo aspettandomi botti & effetti speciali, per passare un paio d'ore divertenti, insomma, ma spesso si rivelano deludenti anche quando si parte senza troppe pretese. Perché è facile eccedere con l'eccesso, se mi passate il gioco di parole; e anche il prodotto più mirabolante, più ricco di mezzi e di star, ha bisogno - ebbene sì - di una storia come si deve.

E arriviamo a:


Premettendo quanto sopra; premettendo che non ho mai letto i fumetti Marvel e quindi dei personaggi so poco o nulla; premettendo che anche dei film basati sui singoli personaggi ho visto poco - solo Thor, che non mi aveva entusiasmato... be', Avengers si è rivelato comunque un film godibile. All'inizio si avverte la fatica di presentare tanti personaggi - tutti quelli del posterone qui sopra, e anche qualcun altro - guidando gli spettatori e dando loro le informazioni necessarie dai film precedenti, e contemporaneamente presentare la storia di questo film. Subito tanta azione, subito tante esplosioni, come prevedibile. Il tutto resta però piuttosto sfilacciato, e se tra i "buoni" per ora emerge solo Tony Stark/Iron Man (con AC/DC di sottofondo), ovvero l'ineffabile Robert Downey Jr., attore di talento, simpatico e sexy da infarto (che volete, non sono mica una CVitica SeVia), a tenere le redini del film è il cattivo, Loki. God of Mischief, un trickster, insomma; ma anche senza scomodare la mitologia (anche perché mica vi aspetterete che un fumetto americano con Thor e Loki rispetti davvero i miti nordici?), Tom Hiddleston-Loki ha il giusto carisma, il fascino sottile (in contrapposizione al mondo di dei culturisti da cui proviene, ma ehi, "è adottato") e il sorrisetto bastardo per interpretare il ruolo alla grande. Perfino quando i suoi dialoghi diventano un po' troppo pomposi e stereotipati... Sì, da questo punto di vista si poteva lavorare meglio.
Il film si concentra molto sul legame Thor-Loki, con il biondone Chris Hemsworth che cerca con disperazione di salvare il fratello, di riportarlo sulla retta via, e Loki che lo frega regolarmente anche quando sembra vacillare. Ed è commovente, in fondo, l'affetto sincero che traspare dalle parole e dalle azioni di Thor, non facile da rendere in un film di questo tipo.


Ma chi sono, questi Vendicatori? Outsider, personalità eccezionali, e perciò del tutto incapaci di lavorare insieme: almeno per quanto riguarda l'"egoista, instabile" Tony Stark, "miliardario, playboy, filantropo, genio", dall'umorismo salace che, evviva!, salva il film in un più di un momento e neutralizza il noioso, piuccheperfetto, insopportabile Capitan America (che quando dice "Aspetta, non abbiamo un piano d'attacco!" si sente rispondere da Iron Man "Io ho un piano: attacco"). Pure i testosteronici Capitan Di Cui Sopra e Thor sono teste calde, e pure Hulk, nonostante come Bruce Banner lotti in ogni modo per impedire che si scateni la furia distruttiva del mostro verde. Meglio i due colleghi Occhio di Falco - almeno quando si libera del condizionamento di Loki - e Natasha/Vedova Nera (perché una gnocca ci vuole in ogni film).
Quando tutti quanti hanno finito di litigare (e di menarsi), finalmente potranno unirsi davvero, per vendicare la morte di un amico comune (no spoiler, sorry), in contrasto con le direttive dei capoccia che osteggiano la squadra e preferirebbero piuttosto nuclearizzare New York, sotto l'attacco di meravigliosi mostroni pieni di zampe, praticamente delle megablatte extradimensionali. E quindi sconfiggere, ovviamente, gli invasori e il cattivone Loki, che verrà affidato, con tanto di maschera per farlo tacere, allo sciantoso fratellone biondo. Ma non credo occorra specificarlo: sappiamo tutti che si libererà e creerà altri guai, vero? Basta dargli il tempo di architettare un nuovo piano diabolico.
Non appena qualche produttore sgancerà i soldi per il progetto.
In definitiva, grazie all'ironia e ad alcuni personaggi meglio riusciti di altri, Avengers è un film che si salva e diventa una visione piacevole, benché convulsa e qua e là frastornante, nella migliore tradizione "avanti con i botti!"


Nota finale: se siete fan di How I met your mother (e non so proprio come potreste non esserlo, se conoscete il telefilm), be', c'è una sorpresa per voi... Cobie Smulders (algida in un ruolo minore, purtroppo).



10 commenti:

  1. Simpatico, fracassone, ironico, sopra le righe. :) Un bel film, sì. :) E Iron Man/Tony è decisamente quello più in forma dei vari protagonisti!

    Ciao,
    Gianluca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tony Stark è una spanna sopra tutti! *___* Direi che hai usato quattro aggettivi perfetti per definire il film. Ciao!

      Elimina
  2. Io, da buon nerd, ho probabilmente apprezzato di più il film per le sue citazioni e per i personaggi in gioco...
    Fanstastico u.u

    Vogliamo parlare della bellezza di Loki? Personaggio in assoluto MIGLIORE di questo film, alla facciaccia di questi tanto decantati eroi che salvano la giornata per il rotto della cuffia...tzè!

    Lo voto come presidente del consiglio alle prossime elezioni io U_U

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Loki per me è un filino sotto Tony Stark. Ma di sicuro più interessante di (quasi) tutti gli "eroi" ^_^ Spero che nel prossimo film lo sviluppino ancora meglio, soprattutto per i dialoghi.

      Elimina
  3. Mi è piaciuto parecchio ma devo dire che i film di supereroi si dimenticano anche alla svelta. Parlo per me, ovviamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti di "Thor" ricordo poco, a parte la gnokkaggine del protagonista. Di questo tipo di film restano le battute migliori (sì, alcune sono geniali) ed eventualmente, ma solo a volte, i conflitti tra i personaggi, se sono abbastanza ben fatti. Botti ed esplosioni son sempre la stessa solfa.

      Elimina
  4. Devo essere onesta, se non ci fosse stata la firma di Joss Whedon non l'avrei guardato, ma l'ho apprezzato: certo, blockbusterone di supereroi è, e in quanto tale niente di trascendentale, però quel che deve fare lo fa bene. In alcuni punti, addirittura, eccelle: ad esempio, notate come, pur avendo un cast di personaggi - tra buoni e cattivi - decisamente numeroso, *nessuno* di quei personaggi sta mai lì a grattarsi la pancia. La battaglia finale l'ho trovata eccellente (e sorprendentemente godibile, quando proprio non me l'aspettavo) proprio per questo: tutti stavano facendo qualcosa e nessuna "storyline" era più noiosa delle altre. Avevano tutte una buona tensione, persino il tizio con la benda rimasto indietro (sì, non so chi sia, l'ho già dimenticato).
    In più, per chi "conosce" Whedon, era impossibile non vedere le improntacce di marmellata che ha lasciato *dappertutto*, in ogni aspetto del film. A partire dall'introduzione di Black Widow, passando per l'ironia e tanto altro.
    Se ci sarà lui alla guida, guarderò anche il secondo. Magari con Loki nel cast dei "buoni" questo giro, che si sa, al secondo giro ci vuole un cattivo più Kattivo. (E spero che gli diano tante battute, perchè gente, quell'accento inglese è *ç*)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io ho trovato la battaglia finale fatta molto bene, in quel senso.
      Loki tra i buoni? Mmm. Non mi dispiacerebbe vederlo alleato dei buoni contro un nemico comune ancora più "kattivo". Anche se prevedo il finale con Loki che ritorna di nuovo tra le fila dei bad guys... ^___^

      Elimina
  5. Leggevo i fumetti dei Vendicatori (ovvio per un fumetto vivente come me) anche se non mi facevano impazzire, non tanto per i personaggi, quanto per le storie eternamente superficiali. Al film non avrei dato molto credito, almeno prima di leggere la tua recensione, insomma sono rimasto sorpreso che non si tratti del solito film tutti effetti scenici e basta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli effetti hanno un ruolo importantissimo, naturalmente, ma ci sono anche alcuni altri elementi apprezzabili, in questo caso. Non un capolavoro, ma avrebbe potuto essere mooolto peggio!

      Elimina