lunedì 4 giugno 2012

Death will tear us apart [Turn the Page]


Memore delle classifiche di Zio Tibia, che indagava sulle morti preferite dai telespettatori, ecco cinque decessi cinematografici che mi hanno particolarmente colpito/orripilato/raccapricciato. Da appassionata di horror, ho i miei gusti e le miei idiosincrasie; la classifica è strettamente personale, si collega alle mie personali fobie e non pretende di essere esaustiva (anzi, se mi conosco appena postato il pezzo mi verranno in mente svariate possibili aggiunte). Non si tratta necessariamente di splatter, quanto di situazioni e modalità che mi hanno colpito, per un motivo o per l'altro. Disquisite pure di motivazioni sotterranee, psicologiche, freudiane, apotropaiche, catartiche eccetera. Mi interessa solo ricordare con voi alcuni momenti cinematografici interessanti.
E lo so, "le ragazze dovrebbero parlare di borse e scarpe, profumi e moda"...
... ma anche no.
Quindi, in ordine assolutamente casuale (e con l'avviso duplice occhio agli spoiler e non adatto alle persone impressionabili):

# Il Giramento di Membra in Saw III. Ovvero quel povero tizio bloccato a uno degli infernali meccanismi della saga, in posizione da "crocifissione". Prima gli viene torto lentamente un polso, di 360 gradi. Poi l'altro. Poi una caviglia. Poi l'altra. E infine la testa. Mammaccheddolore.

# Zeta la Formica che Vi Farà il Culo, ovvero la morte del Cattivo Grande e Grosso in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Lasciamo perdere i giudizi sulla qualità del film; quello che mi ha colpito è la visione di questo povero energumeno con le formiche che lo ricoprono, gli s'infilano in bocca e lo trascinano nel formicaio. Ribrezzo per gli insetti, morte sotterranea, dolore di una miriade di morsi (il cinema ha proposto svariate scene con animali che sbranano la vittima di turno, ma io credo che più gli animali in questione sono piccoli, più l'effetto sia inquietante).

# Quel che si dice ridurre in poltiglia. Ovvero il criminale sciolto nell'acido (e poi investito) in Robocop. Film che dovrei ripescare, me lo ricordo poco avendolo visto l'ultima volta svariati anni fa. Ma mi aveva fatto impressione il tizio deformato dall'acido, con la carne ridotta a brandelli deformi.

# Ben cotto, grazie. Ovvero le due tipe bruciate vive dentro il "sarcofago" abbronzante in Final Destination 3. Film che non ho neanche guardato tutto, peraltro (e non credo di essermi persa molto): ne ho visto solo spezzoni, tra cui questo. Due ragazze che restano chiuse a cuocersi dentro i lettini per l'abbronzatura, praticamente l'unione di due fobie, quella per il seppellimento vivi e quella della morte per fuoco (lento).

# Puzzle. Ovvero il tizio che muore nella primissima scena del Cubo, film straordinario che io adoro (non l'avete visto? Vedetelo! È un ordine!) Non è un grande spoiler, questo, visto che si tratta del prologo del film: l'omino avanza e zac! Comincia a disegnarglisi sulla pelle un reticolo di linee insanguinate, i primi pezzi di pelle e carne cascano, e alla fine il poverino crolla su se stesso in tanti frammenti peggio che se fosse stato assemblato con il Lego e poi demolito. La colpevole? Una sottilissima grata metallica che gli è calata addosso all'improvviso. Tanto per capire subito in che ambiente ci troviamo...

4 commenti:

  1. Non ho visto Cubo, ma succede qualcosa di simile con una vetrata scorrevole ne I tredici spettri (2001). Un personaggio viene... dimezzato X3

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    1. Il Cubo DEVI vederlo! È genialerrimo!!!

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  2. Non ho mai visto IL CUBO, ma lo vedrò a questo punto solo per vedere l'omino gratin!

    E "le ragazze dovrebbero parlare di borse e scarpe, profumi e moda"...
    ... ma anche no" grazie per questa frase, mi unisco calorosamente a quel "ma anche no".
    Ci sono ancora troppi stereotipi su quello che le ragazze dovrebbero/non dovrebbero fare.

    Bel post...ma per caso ami i Joy Division?

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    1. Il Cubo merita, e non solo per l'omino-puzzle ^_^

      E "le ragazze dovrebbero parlare di borse e scarpe, profumi e moda"...
      ... ma anche no" grazie per questa frase, mi unisco calorosamente a quel "ma anche no".
      Ci sono ancora troppi stereotipi su quello che le ragazze dovrebbero/non dovrebbero fare.


      Esattamente. Quando mi sento dire che sono "strana", o colgo occhiate perplesse perché non me ne frega un tubo di collezionare scarpe, ci ghigno su che è un piacere. Ma in fondo è triste che ancora la si meni con certi stereotipi.

      Ti dirò, i JD non li ho mai ascoltati, li conosco solo di fama. Why?

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