martedì 5 giugno 2012

Kit di sopravvivenza per scribacchini - 2

La foto è simile a quella che ho postato parlando della prima parte del Kit di sopravvivenza: un angolo del mio scrittoio con la lampada. Questa volta però non voglio porre la vostra attenzione sulla gigatazza di "kaffèh" (quella con il contenuto di una moka da 4, di cui vi parlavo qui). Piuttosto, l'elemento del mio personale kit di sopravvivenza che voglio mostrarvi è il Fedele Notes.
Regalo dell'Ineffabile Socia Vale, osservate quant'è rovinato (si vede meglio sull'etichetta e agli angoli): il Fedele Notes mi segue sotto il sole e subendo la pioggia, passa di borsa in borsa e non mi abbandona mai. Indispensabile l'elastico laterale, che permette di racchiudere la penna e non rischiare di trovarsi senza.
Dentro, davvero di tutto: dalle notarelle d'emergenza che con la scrittura non c'entrano un tubo (numeri di telefono, to-do-things, le misure dell'appartamento e dei mobili ai tempi non lontani del trasloco eccetera) alle singole frasi di dialogo, che vengono in mente all'improvviso e devono essere buttate giù subito per non scordarle, alle vere e proprie scene "in brutta", a scalette, schemi, l'arco di trasformazione di quel personaggio e i dubbi su quell'altro ancora. Quello che poi trasferisco su pc finisce cancellato con una riga, per tentare di capire qualcosa nel caos immane che è il mio notes: dove dieci righe della scena x per il romanzo y finiscono interrotte da due pagine della scena z per il racconto n, quindi si torna a x, poi parte un frammento di un altro progetto ancora... il tutto in una calligrafia così selvaggia e disordinata che a volte pure io fatico a decifrarla (primo o poi mi farò del male e ve ne presenterà un sample, tanto non ci capirete nulla).
E pazienza se durante una conversazione con qualcuno sbarro gli occhi, ripesco di corsa il notes e mi metto a scrivere due o tre righe urgentissime, perché accidenti-non-posso-proprio-rischiare-di-perdermela-questa-è-un'-idea-geniale! Chi mi conosce ormai è rassegnato a questi exploit.

6 commenti:

  1. Non ci crederai, ma sempre della stessa Paperblanks ne ho uno viola, solo che al posto dell'elastico ha il magnete!
    E ci scrivo selvaggiamente con una grafia da vergognarsi...:P E anche io quando trasferisco su pc depenno!
    INCREDIBILE!!!

    :) :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Conquisteremo il mondo! ^___^
      Il mio problema però è che ho una calligrafia selvaggia anche se scrivo normalmente, senza fretta e cercando di impegnarmi XD

      Elimina
  2. Yes! Anche io ho il mio fedelissimo taccuino, nelle infinite ore passate in colonna in tangenziale in ora di punta il volante è uno scrittoio fantastico. La scena tipica è: claxon che suona perché mi sono appoggiata troppo sul volante ed io che senza neanche alzare lo sguardo sollevo la mano e chiedo scusa a quello davanti a me che *sicuramente* mi ha lanciato uno sguardo inceneritore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bisogna aver pazienza con noi scribacchini!... ^___^

      Elimina
  3. hahahaha verooo è capitato anche a me di mettermi ad annotare forsennatamente qualcosa nel bel mezzo di una conversazione! fortuna che le mie amiche sono pazienti, e aspettano che passi la violenza improvvisa della musa per riprendere il discorso, godendosi il mio viso piu rilassato per non aver perso l idea!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me capita spesso: occhio che si dilata, corpo che si blocca, e sbam!, l'idea. Da segnare immediatamente! ^_^

      Elimina