mercoledì 18 luglio 2012

Brandilyn Collins - Getting into character

Come sapete, man mano che proseguo con le letture dedicate alla scrittura creativa - sia per quanto riguarda i manuali "propriamente detti" sia per quanto riguarda le riflessioni di autori noti e meno noti - aggiorno per voi l'elenco di testi consigliati che potete trovare a questo link (mentre tutti i post sulla scrittura sono nella sezione apposita). Quindi, ogni tanto, buttateci un occhio ^_^ Oppure passate a trovarmi su Anobii.

Proprio pochi giorni fa ho aggiunto un testo che ho trovato molto interessante e che, se leggete anche in inglese, vi consiglio caldamente: Getting into character di Brandilyn Collins. Su Amazon.com potete anche sfogliarlo, cliccando sulla copertina; ma nel frattempo, perché mi sento di consigliarvelo?

Be', personalmente l'ho trovato molto interessante non solo perché tratta quello che forse è l'aspetto della scrittura creativa che prediligo, la caratterizzazione dei personaggi (toccando anche la costruzione dei dialoghi), ma anche perché lo fa proponendo una visione insolita e una metodologia particolare per approfondire questi aspetti. L'autrice parte infatti dai fondamenti del Metodo Stanislavsky (o Stanislavskij), pensato per i nostri "cugini attori" che devono dare vita ai personaggi che interpretano; utilizzando sette "segreti", sette punti utili per la caratterizzazione, la Collins li adatta al lavoro dello scrittore e creatore di storie. La creazione del personaggi, i suoi obiettivi, il sottotesto che rende più ricchi i dialoghi, le sfumature delle passioni, fino al lavoro di lima sullo stile e a come sfruttare i propri ricordi ed emozioni per descrivere efficacemente anche esperienze e personaggi lontanissimi da noi, dalla nostra vita e dalla nostra personalità. Alcune cose le troverete anche in manuali più tradizionali, altre no; alcune le avrete già inconsapevolmente sperimentate in prima persona, e allora potreste confrontarvi con questo testo per affinare i vostri metodi, altre saranno nuove e potranno suggerirvi spunti, esperimenti e riflessioni.


4 commenti:

  1. Sembra interessante. Non c'entra niente, ma una volta, giocando di ruolo dal vivo, mi è capitato un personaggio (nobile) interpretato da un attore e la differenza l'ho sentita. Non gli ho chiesto che metodo usasse, dato che di persona era alquanto fastidioso. Spero che la Collins sia meno altezzosa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be', il libro l'ho percepito molto "down to Earth", e poi lei è una scrittrice, non un'attrice! Credo che quello che tu dici dipenda dalla persona, non dal mestiere ^___^

      Elimina
    2. Sì, ma fa un 100% di attori da me conosciuti! :P

      Elimina
    3. Mah, i pochissimi che ho conosciuto io non erano così, sarò stata fortunata!

      Elimina