martedì 17 luglio 2012

Dark shadows

Avete presente quelle rubrichine che si trovano a volte sui giornali e sulle riviste, in box, dove si segnala con un "up" o un "down" personaggi e celebrità la cui popolarità è in crescita, o che hanno commesso un passo falso mediatico, e così via?
Ecco. Se dovessi posizionare in uno schema del genere la mia attuale considerazione della coppia Tim Burton-Johnny Deppe, sarebbe decisamente incasellata nel "down".
Lo dico con notevole tristezza. Sweeney Todd è uno dei film che più ho adorato in questi ultimi anni (so che ha i suoi detrattori, ma la resa dei conflitti, delle passioni dei personaggi, della loro psicologia, l'ambiente e i colori burtoniani, la sfilza di performance straordinarie degli attori, i testi splendidi delle canzoni eccetera me lo fanno amare). Diversi altri - Ed Wood, Il mistero di Sleepy Hollow... lungo elenco - sono film che ho apprezzato moltissimo, in qualche caso addirittura imprescindibili, a mio modesto parere.
Poi.

Poi arriva Alice in wonderland. Per la quale avevo altissime aspettative - la follia di Tim Burton e la follia di Carroll? Wow! E invece, delusione. Tocca ora a Dark shadows, nei confronti del quale sono passata rapidamente dall'aspettativa - ai tempi delle primissime notizie sul progetto - al timore.
Ahimè, timori confermati.

Non voglio stroncare il film in toto. La partenza non è malaccio, in fondo; interessante l'ambientazione anni Settanta - dopo il prologo - e i dettagli "burtoniani" che si riconoscono negli scenari. Solo che quelli che funzionano davvero sono solo sprazzi; l'insieme è tutto sommato prevedibile, lo "strano", il weird che è stato a lungo la forza dirompente e affascinante del miglior Tim Burton - l'outsider che davvero aveva come partner ideale il miglior Depp -, risulta in questo film purtroppo manieristico e banalotto. Depp interpreta Barnabas, un vampiro - per fortuna - cattivo al punto giusto ("Non sono buono, non sono gentile e di sicuro non perdono" dice più o meno a una delle sue future vittime), che ha trascorso qualche secolo imprigionato in una bara dalla strega gelosa che lui ha rifiutato e che decide di vendicarsi. Il personaggio di Barnabas è rovinato però da un umorismo poco riuscito e a volte sciocco (le reazioni di fronte a due tette sono appena un grandino più su rispetto a quelle dei personaggi di filmacci di bassa lega che non nominerò) e da un trucco & parrucco orripilante, e non in senso buono; un po' meglio il contrasto tra la mentalità "antiquata" di Barnabas e la modernità in cui si trova immerso. La sgangherata famiglia di cui fa parte non ha niente di memorabile, anche se Michelle Pfeiffer è sempre brava: più che figure grottesche, sono macchiette, cliché. Non scatta mai, a mio parere, la preoccupazione per il destino dei personaggi, l'ansia di sapere come andrà a finire: amo Helena Bonham Carter, ma qui ha poco spazio per emergere come meriterebbe; la strega Eva Green regala dei momenti interessanti - bella l'immagine della pelle che si frantuma come vetro, nel finale - ma non va molto oltre la bidimensionalità. Bella Heathcote, nei panni dell'amata perduta del vampiro Barnabas/Depp, risulta piuttosto insipida; nemmeno il trucco con grandi occhiaie dell'ultima inquadratura, che mi ha fatto pensare alla diafana Adjani in Nosferatu, basta a emozionare. Alla fine, le scene più interessanti sono state quelle dedicate a Alice Cooper...
E così, tra "colpi di scena" che sanno più che altro di deus ex machina, poco splatter e momenti di umorismo-per-modo-di-dire, scivola un film che lascia poco e che di certo non mi ha fatto venire voglia di una seconda visione.
Triste.

6 commenti:

  1. Io volevo vederlo ma poi ho letto una serie inquietante di opinioni negative o poco negative. Non sono un seguace di Burton, non in assoluto, ma i suoi filmoni li ha girati e mi spiace quando qualcuno riesce proprio male.
    Come il pessimo Alice.

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    1. Insignificante. Ecco cos'è questo film. E per uno come Burton è gravissimo :-(

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  2. Anch'io l'ho trovato un po' meh. L'ho visto al cinema, piacevole, a volte divertente, ma mi era sembrato comunque sotto gli standard di Burton-Depp.
    Però leggendo qualche recensione mi sembra sia stata apprezzato di più dai fan della vecchia serie tv da cui è tratto. Più che un rifacimento credo sia una parodia affezionata, e quindi il trucco&parrucco ai limiti del ridicolo.

    Alice in Wonderland ha deluso anche me. Grafica e attori erano ok (Alice molto trascurabile, memorabile solo Anna Hathaway nei panni della Regina Bianca), ma l'ho trovato senza vita, neanche confrontabile con un American Mcgee's Alice (a cui comunque deve davvero MOLTO, cattivo gusto da parte di Burton non citarlo).
    A peggiorare il tutto i doppiatori che hanno deciso di usare i termini della traduzione italiana T_T il "Ciciarampa", per sul serio?
    Povero Jabberwock...

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    1. Gli ingredienti, sulla carta, c'erano tutti, per avere un nuovo Burton degno di questo nome. Il risultato, però, sa di plastica...
      Il trucco & parrucco l'ho citato perché, in un contesto diverso e davvero "da Burton", avrebbe comunque funzionato; inserito nella brodaglia insipida che è il resto del film, diventa fastidioso.

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  3. Noto di non esser l'unico ad aver gradito la "pelle di vetro" nel finale.
    Peggior momento comunque è quando i fili della trama vengono al pettine e ti rendi conto che la cosa di cui ti dispiace di più...
    E' che l'attore che ha interpretato Freddy Kruger e Roshrack in Watchmen è talmente inutile da farti sperare di morire.

    Effettivamente...forse un 5.5 (ma perchè sono di bocca buona xD)

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    1. Infatti all'inizio si può anche essere ben predisposti. Poi però emerge una desolante pochezza.

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