mercoledì 4 luglio 2012

A quiet place

Mimetismo (o follia, dipende dal punto di vista): siccome il protagonista del romanzo che ho (FINALMENTE! FINALMENTEEE!... Ehm.) iniziato a scrivere ama certi gruppi, mi ritrovo a virare inevitabilmente, nei miei ascolti, verso quegli stessi gruppi, rispolverando band e dischi lasciati da parte da un bel po'.
Per quanto mi riguarda, la "colonna sonora" che mi accompagna durante la scrittura è non solo indispensabile, ma, soprattutto in prima stesura, costituita specificamente da una playlist di canzoni che si devono adattare all'atmosfera della storia/della singola scena, non solo per lo stile (più dark, più aggressivo, più malinconico, più romantico...), ma anche, almeno in parte, per il testo. Per me è molto importante questa doppia componente, così che l'ascolto a ripetizione di tutte o di parte delle canzoni della mia "ost" (l'official soundtrack, come se si trattasse di un film) mi aiuta a concentrarmi e a calarmi nel lavoro di scrittura; in revisione, poi, varierò più spesso, ma a quel punto avrò interiorizzato pienamente sia la storia che i personaggi che la colonna sonora. In prima stesura, la ripetizione (ossessiva? Magari anche sì. Non mi frega) assume un potere quasi sciamanico. So che questa affermazione farà storcere il naso e scuotere il capo a molti; non intendo parlare di magia in senso letterale, non fraintendetemi, ma il potere della musica nel muovere le emozioni, scuotere, cambiare, influenzare l'umore e così via non lo invento certo io; e focalizzandomi grazie a essa, arrivano a volte le vere e proprie "illuminazioni" che rappresentano un momento esaltante e preziosissimo per chi scrive storie.

Esco dunque da un periodo di ascolti di un certo tipo, legati a una certa storia; e mi tuffo in un genere di ascolti parecchio diversi. Nello specifico, il Protagonista in questione è un grande amante della musica, sia come fruitore che come creatore; ha gusti vari, ma propende in particolare per lo Swedish Death di stampo In Flames-Dark Tranquillity. Sono due gruppi che apprezzo abbastanza, non tra i miei preferiti, certo, ma una volta li ascoltavo parecchio; e così sto iniziando a rispolverarli; e penso che nei prossimi giorni continuerò.
Al momento, di questi due band in ost è finita UnDo Control per i Dark Tranquillity e il brano che vedete qui sotto, la splendida The Quiet Place, per gli In Flames, un pezzo che sto ascoltando a ripetizione; nonostante in questo caso, forse, non sia così netto il legame tra testo e quello che ho in mente per la storia, le suggestioni ci sono e l'atmosfera ci sta in pieno.

E così, il mio iPod e il mio iTunes sono fissi sulla playlist creata (e in via di arricchimento) per la Storia Nuova, e la febbre, l'esaltazione, il rimuginare costante sui personaggi e la loro vicenda - sempre in sottofondo anche mentre faccio altro - prevalgono in questo momento su scazzi, problemi, frustrazioni. La scrittura è il mio "quiet place". E oggi che sto unendo in un quadro unico dettagli, idee vaghe, possibilità, immagini che da oltre un anno mi girano per la testa, ora che sono finalmente rapita nel meraviglioso viaggio della "prima stesura", be', mi ricordo una volta di più perché amo così tanto questa fottuta fatica dello scrivere.

2 commenti:

  1. Mh... ultimo disco "ascoltabile" degli In Flames, IMHO. Tra i due, anche per questioni di simpatia, preferisco i DT, che dal vivo non deludono!

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    1. Degli IF a me è piaciuto anche "Come clarity". Mi aveva deluso moltissimo "A sense of purpose", poi non li ho più seguiti.
      Dal vivo non mi hanno deluso mai né loro né i DT. E poi sono due gruppi che trovo anche simpatici ^___^

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