lunedì 2 luglio 2012

Red [Turn The Page]


Rispolvero una recensione cinematografica per il consueto "revival del lunedì" dal mio blog precedente. Stavolta, non un classico della mia infanzia, ma un film recente, visto per caso e apprezzato moltissimo. Se non lo conoscete, cercatelo, merita!

Non (solo) commedia, non (solo) azione, ma una mescolanza delle due, tanto piacevole quanto sorprendente per me che ho iniziato la visione di questo film quasi del tutto ignara di quello che stavo per guardare.
Red parla di un agente della CIA ormai ritiratosi, Franck Moses (Bruce Willis), alle prese con la noia della routine e il rimpianto dell'adrenalina, innamorato a distanza dell'impiegata dell'ufficio che si occupa degli assegni della sua pensione. Solo che qualcuno ritiene che l'ex agente Moses debba essere ucciso: inizia così una girandola d'inseguimenti in diverse città (presentate tramite le "cartoline" che annunciano gli spostamenti) per scoprire chi vuole la sua morte - si scopre abbastanza presto: proprio la CIA - e soprattutto perché. Moses trascina con sé l'innamorata, che sognava avventure e si ritrova rapita e in pericolo a causa del suo legame con l'ex agente, e riforma la "vecchia squadra": il malinconico Morgan Freeman, ansioso di tornare in azione, e uno straordinario John Malcovich, completamente sbiellato (sua la battuta migliore: quando fa fuori l'agente giovane che lo aveva preso di mira chiamandolo "vecchio", risponde con un soddisfatissimo "Vecchio un cazzo!"). Non manca il rivale-amico russo con cui fare dell'ironia sui voltafaccia e le schermaglie della Guerra Fredda, e l'inquietante Helen Mirren, donna di gran classe che parla con nonchalance di omicidi. Ed emerge, tra i botti, le fughe e le scene comiche, non solo l'ironia sui film d'azione e di spionaggio, ma anche un fondo di amarezza che aggiunge efficacia al film: quella degli ormai pensionati che rimpiangono la vita passata e non vogliono rassegnarsi a sentirsi "inutili" e accantonati.
Menzione anche per Karl Urban (ex Eomer nel Signore degli Anelli), nei panni di un giovane agente alle prese con i vecchi ed esperti avversari, che evolve in modo convincente da semplice antagonista a personaggio a tutto tondo, con paure, dubbi e morale.
Consigliato!

2 commenti: