lunedì 27 agosto 2012

Mine vaganti [Turn the Page]

Post ripescato dal mio vecchio blog, come ogni lunedì. Buona settimana!

Mine vaganti è un film che è stato capace di farmi ridere di gusto, così come di emozionarmi. Ferzan Ozpetek racconta una storia attuale e insieme venata di sapore antico, ambientata nel sud Italia tradizionalista e ancora chiuso di fronte agli "scandali", ipocrita e di facciata, dove le voci e le malignità possono rovinare una vita, e la vitalità spontanea deve essere nascosta, incanalata, ordinata.

Due fratelli, Alessandro Preziosi (Antonio) e Riccardo Scamarcio (Tommaso), hanno sempre tenuto nascosta la loro omosessualità, persino l'un l'altro. Tornato da Roma, dove ha studiato, Tommaso vuole rivelare la verità ai genitori, ma il fratello lo precede, durante una cena importante con i soci d'affari del pastificio di famiglia, e scatena il putiferio. Il padre (Ennio Fantastichini) lo caccia, prima di avere un infarto, e Tommaso si ritrova costretto a tacere ancora il proprio segreto, e anzi, rimane invischiato negli obblighi e nel lavoro in azienda. Ma la tensione si fa insopportabile, quando un gruppo di amici gay viene a trovarlo, insieme al suo fidanzato, e tutti quanti cercano di nascondere la propria identità sessuale, mentre le chiacchiere e le malignità circolano in paese; i legami familiari si tendono e crescono gli screzi...

Un folto gruppo di bei personaggi - non solo il protagonista Tommaso, ma anche l'instabile amica-socia Alba (un'intensa Nicole Grimaudo, decisamente cresciuta dai tempi in cui recitava nelle "favole natalizie"), la nonna piena di ricordi, malinconie e spirito, la zia affamata di avventure amorose, la madre che finge di non vedere le scappatelle del marito, le domestiche sottomesse, e gli scoppiettanti amici omosessuali - qua e là si scade nello stereotipo, ma il brio non manca e le loro scene sono forse le migliori della pellicola. Alla fine, passato e presente si incontrano e un nuovo equilibrio - imperfetto, forse, ma pur sempre un inizio - si può assestare.
Personalmente, ho trovato davvero fastidioso il comportamento e le insopportabili convinzioni bigotte e moraliste dei genitori e del "paese" che ancora considera l'omosessualità come scandalo, vergogna e delusione, accettabile solo se tenuta ben nascosta dietro una facciata "per bene", una "malattia", quasi una volontaria "offesa", una "insubordinazione". La gioia di vivere e la spontaneità degli amici di Tommaso era una boccata d'aria fresca, nel clima chiuso e soffocante della famiglia meridionale ritratta. Ottimo il lavoro della maggior parte degli attori - la Grimaudo, Fantastichini, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini; Scamarcio, be'... è la prima volta che lo vedo "in azione" e devo dire che, nonostante dia sempre l'impressione di una certa rigidità d'espressione, è ben calato nel ruolo del figlio che cerca di liberarsi dai lacci familiari e insieme non vuole dare un dispiacere ai genitori. Ben dipinta la sua empatia con l'amica Alba e la nonna; e il bacio con il fidanzato, interpretato da Carmine Recano, è tenero, convincente e coinvolgente ( potete vederlo seguendo questo link ). Un film non perfetto, forse, ma emozionante e consigliato.


4 commenti:

  1. Adoro questo film! Divertente, commovente, profondo eppure leggero. L'ho visto tre volte e non vedo l'ora di rivederlo :D

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    1. Anch'io l'ho visto diverse volte, e lo riguardo sempre volentieri!

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  2. Assolutissimamente d'accordo su tutta la linea :D

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