lunedì 24 settembre 2012

Death Note [Turn the Page]

Per la rubrica settimanale Turn the Page, che rispolvera post dal mio blog precedente, faccio un salto fino al 2009 e alle mie impressioni "a caldo" su Death Note.


Non sono un'esperta di anime, ma posso dire di essere stata estremamente colpita da questo Death note, scoperto per caso grazie ad amici. Si tratta della storia di Light, ragazzo modello sotto tutti i punti di vista, che trova il quaderno di uno Shinigami, uno degli dei della morte giapponesi. Scrivendo il nome di qualcuno sul quaderno, lo si condanna a morte... Lungi dal farsi spaventare da un simile potere, Light inizia a usarlo per giustiziare i criminale e creare un nuovo mondo perfetto di cui essere Dio e padrone.
A indagare su di lui, nel tentativo di scoprire l'identità e i metodi del misterioso assassino, è L, detective dall'identità segreta, geniale, intuitivo e bizzarro.

Com'è evidente fin dalla trama, la serie affronta alcuni temi estremamente delicati, in particolare il confine tra giustizia e crimine. Light sembra all'inizio un personaggio positivo, che, pur con il metodo sbagliato, tenta di agire per il bene dell'umanità; ma ben presto assume tratti inquietanti che ribaltano la prospettiva. La sua freddezza nel giustiziare una quantità enorme di persone, la crescente presunzione e l'arroganza di sentirti superiore agli altri, destinato a diventare un dio in Terra, mostrano un processo inesorabile di decadenza, cinismo e mancanza di scrupoli che diventa man mano davvero spaventosa - Light è forse un richiamo a Lucifero? Soprattutto, io credo che il punto di svolta avvenga in una delle puntate iniziali, quando Light si dimostra per la prima volta capace di uccidere senza rimorso anche un innocente - una persona che lui crede essere il detective L - solo perchè potrebbe ostacolarlo. Ho avuto la netta sensazione che in quel preciso momento Light abbia compiuto il passo definitivo verso la malvagità; l'ideale di giustizia da lui sbandierato, che forse, in principio, avrebbe potuto sembrare quasi un sogno adolescenziale, cade miseramente in secondo piano. Light non è un ragazzo ingenuo, sfruttato dallo Shinigami Ryuk e sviato; è un freddo, calcolatore e consapevole assassino. Light è Kira, il nomignolo che i fan del "giustiziere di criminali" gli affibbiano in Giappone.

La serie infatti si sofferma anche con molto acume nel descrivere le diverse reazioni dei personaggi e della massa popolare all'opera di Kira. Ci sono gli investigatori onesti, che vogliono catturare Kira a ogni costo in nome di una giustizia più alta - ma che a volte si chiedono se il mondo non sia migliore, ora che il misterioso killer elimina i delinquenti; ci sono i fanatici che prendono Kira per un messia, e gli arrivisti che vogliono sfruttarlo per conquistare fama o denaro, costruendovi attorno una sorta di fede religiosa; ci sono gli "uomini della strada" che fanno il tifo per lui... Nulla è semplice e netto, in questo anime; nulla è scontato.

Non si tratta certo, quindi, di un cartone animato per bambini. La drammaticità delle vicende, la sfida di intelligenza tra Kira-Light e L, i problemi morali che vengono sollevati hanno la capacità di afferrare stomaco e mente dello spettatore. I simbolismi ricorrenti - il rosso di Light e il blu di L, nelle suggestive immagini che sottolineano la loro sfida (come potete vedere dalle sigle); le mele di cui lo shinigami Ryuk va pazzo; i richiami alla religione; gli elementi gothic style ... - aggiungono fascino e complessità.

Vorrei andare oltre, ma sarebbe davvero un peccato cadere nello spoiler, perchè la serie merita di essere goduta puntata per puntata. Posso dire che raramente sono arrivata a detestare così tanto un personaggio, e oltretutto il protagonista, come mi è capitato con Light-Kira, via via sempre più chiuso nel suo ruolo di "dio" che giudica e punisce, e soprattutto schiaccia chiunque gli si opponga, arrivando infine persino a scordare l'amore per la propria famiglia.
Fin da quando è entrato in scena, ho piuttosto fatto un tifo spudorato per L, il giovane e intelligentissimo investigatore che dà la caccia a Kira, nonchè il primo a comprendere l'identità dell'assassino: spettinato, pallido, con le occhiaie, bizzarro nei rapporti interpersonali, metodico nel divorare un dolce dopo l'altro mentre siede accovacciato a riflettere, in qualche modo simile a Light - entrambi giovani, e, come dice lo stesso L in una puntata, entrambi sono infantili e detestano perdere - è sicuramente il personaggio che mi ha colpito di più. Episodio dopo episodio, Death Note diventa una partita a scacchi tra due menti superiori; per poi mutare prospettiva e stile, più di una volta, con l'avvicendarsi di caratteri e situazioni nuove - sostenitori di Kira, eredi di L. Fino alla conclusione, e all'ultima, drammatica puntata, in cui la maschera di Light si frantuma e il mondo conoscerà finalmente con certezza l'identità di Kira.

Vi lascio con le due sigle del cartone animato: la prima suggestiva e affascinante, la seconda malata e cattivissima, entrambe splendide, che ben rappresentano, secondo me, l'evoluzione della serie - mentre Light passa da angelo vendicatore a folle dominatore e manipolatore dei destini altrui. L'immagine mostra L e Light, e viene da qui .



8 commenti:

  1. Se posso dirlo, l'anime è ben fatto ma non riesce a raggiungere la potenza narrativa del manga (senza contare che alcune parti mancano in toto o sono ridotte a piccoli lumicini).
    Con questo nulla togliere alla versione animata, che rimane uno dei migliori che ho avuto modo di vedere negli ultimi anni! :D

    Io non odiavo Kira, anzi. Devo preoccuparmi? XD

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    1. Il manga è in lista per futura lettura... devo solo reperirlo.

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  2. Quanto è lungo il manga? Ho visto qualche puntata dell'anime e mi è piaciuto, ma a parte per una sola eccezione preferisco sempre la carta stampata...

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    1. Non lo so, purtroppo non l'ho letto.

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    2. Mi sembra di ricordare che fossero 12 volumi

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    3. Grazie dell'informazione!

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  3. Mai letto, ma me ne hanno parlato in parecchi! Due persone, a dire il vero, ma per un manga sono "parecchi". ^^

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    1. Non conosco il manga, ma adoro l'anime, prova a guardarlo ;-)

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