martedì 25 settembre 2012

Film in breve

Oggi una rapida rassegna di alcuni film visti nelle scorse settimane: chissà che non troviate qualcosa che vi incuriosisca... o che vogliate evitare accuratamente. Qualche piccolo spoiler, siete avvisati.

Rec 3: almeno si tratta della serie spagnola, e non dei remake (perché?) made in USA. Resta il fatto che se il primo Rec merita di essere visto, il secondo mi ha fatto pena e questo terzo va bene tutt'al più come divertissement. L'espediente delle riprese amatoriali è usato stavolta solo nella prima parte. Non affezionatevi ai personaggi, perché l'ottimismo non è la caratteristica di questi film... Il virus che trasforma le persone in indemoniati cannibali (sì, indemoniati: la possessione tramite virus. Mai apprezzato molto quest'idea, ma vabbe') stavolta colpisce a un matrimonio. Fughe, illogicità, gente che dovrebbe infettarsi solo per il fatto che sbudella "zombie" schizzandosi faccia, occhi e bocca di sangue, ma no, ci vuole il morso; la coppia di sposini cerca disperatamente di congiungersi, giovani e vecchi muoiono senza che il regista mostri alcuna pietà...
... E dire che bastava pregare.

Dead snow: ce n'era proprio bisogno?
Al di là dello sfizio (uh, un film horror norvegese! Uh, i nazisti zombie, o meglio demoni, o meglio demoni che sembrano zombie veloci), il film è la solita sarabanda di sangue ai danni dei soliti ragazzotti infoiati e isolati tra boschi innevati. E no, a differenza che con Quella casa nel bosco, stavolta non aspettatevi il colpo di genio che ribalta le aspettative. Sbudellamenti, umorismo grossolano, personaggi che resistono a oltranza stile La casa, effetti speciali più ridicoli che splatter, atmosfera alla Bad taste o Splatter - Gli schizzacervelli. Qua e là qualche trovata c'è, ma sono davvero briciole; se apprezzate l'horror demenziale ok, dategli un'occhiata; io di questo tipo di film sono piuttosto stufa e non mi fanno nemmeno ridere. Siamo lontani anni luce dalla qualità e dal genio di un film come Shaun of the dead - L'alba dei morti dementi (lasciamo perdere i giudizi sul titolo italiano, per favore).

Men in Black 3: sono affezionata ai men in black, soprattutto per un primo capitolo divertente, ben giocato sulle differenze tra il "nuovo arrivato" Will Smith e l'impassibile Tommy Lee Jones. L'agente K, in effetti, è il motivo per cui vale la pena una chance a un film di questa saga... peccato che, nel terzo capitolo - giunto dopo parecchi, forse troppi, anni dal secondo - l'invecchiato Tommy Lee Jones si veda proprio poco. Perché poi torniamo indietro nel tempo, e il giovane K, interpretato dal pur bravo Josh Brolin, non conquista quanto il K originale. Alcune battute azzeccate nella rappresentazione degli anni Sessanta - già, si parla di viaggi nel tempo, ma senza alcuna invenzione originale che si possa scostare dal prevedibile - non bastano a ritrovare lo smalto. Bene gli effetti speciali del mostruoso "cattivo", ma l'aspetto non basta a renderlo carismatico o memorabile (suvvia! L'Edgar-abito era un'altra cosa!) Il film scorre senza colpire ed è pure breve, a testimonianza che di carne al fuoco non ce n'è più molta, tutto è già visto, per lo più si sbadiglia.
Anche il funerale di Z, a inizio film, avrebbe meritato di meglio.

Concludo con una nota (finalmente) più lieta: Crazy stupid love, film consigliatomi da Socia Ale. Gradevole intrecciarsi di relazioni: la moglie (Julianne Moore) tradisce il marito, frustrata dopo molti anni di monotonia; il quale marito (uno Steve Carell smarrito, impacciato e pieno di dolore), per reazione, tenta la "vita da bar" inanellando avventure, con la guida di un giovane "guru" delle conquiste occasionali; il quale giovane guru (un convincente Ryan Gosling), dopo anni di divertimento senza pensieri, trova inaspettatamente la ragazza giusta; la quale ragazza giusta (Emma Stone, dolce e impacciata) è delusa da una relazione insoddisfacente, cerca l'avventura, e invece conquista il bello impossibile... E non mancano il bambino innamorato della propria babysitter, con la devozione totale che può essere, forse, solo della gioventù, e la babysitter adolescente con una cotta per l'uomo affidabile e maturo.
Insomma, una girandola di incontri, bilanciando ironia, situazioni comiche - ma mai volgari - e amarezza.Un gruppo di personaggi "tipici", forse, ma allo stesso tempo credibili e con i quali si riesce ad empatizzare, perché tutti cercano il futuro migliore per me, la costruzione - o la ricostruzione - della propria identità, e insieme il modo di relazionarsi con le persone cui tengono.

7 commenti:

  1. E dire che Dead Snow che mi ispirava... U__U

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    1. C'ho provato, ma... mpf. Non mi ha fatto neanche ridere. Si vedono un po' di paesaggi innevati, e tra gli imbecilli protagonisti uno è carino. Fine dell'interesse.

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  2. Ho visto solo "Dead Snow".

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  3. Non ho visto nessuno dei tre, credo cercherò l'ultimo! Grazie!

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    1. Non è male, fammi sapere se ti piace.

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  4. Crazu stupid love è piaciuto anche a me, infatti l'ho poi comprato in dvd. E' uno di quei film comici ma senza sbudellarsi dalle risate, ma al tempo stesso intelligente, sobrio, tenero.

    Velo pietoso sugli altri e applauso di 10 minuti per Shaun of the Dead, IMPERDIBILE!

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    1. Concordo su tutta la linea! Simon Pegg è Dio.

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