lunedì 10 settembre 2012

Motel Woodstock [Turn the Page]


Un altro post "Turn the Page", preso dal mio vecchio blog, per ricordare con voi un altro film poco noto, ancora una volta legato alla musica. Nonché un film che mi aveva fatto decidere "l'interprete ufficiale" di uno dei miei personaggi, quindi ci sono affezionata ^___^ Dai meandri del 2010, ecco a voi: Turn the Page!

Ricordate quando vi ho parlato del simpaticissimo film I love Radio Rock, incentrato su una travolgente radio pirata inglese degli Anni Sessanta? Ecco, Motel Woodstock è sicuramente un film da conservare accanto a quello, per formare un magico binomio di libertà e rock.

E' la storia vera dell'organizzazione, rocambolesca ma grandiosa, del festival Woodstock, i mitici "tre giorni di pace e musica" che hanno segnato un'epoca e dato voce a tanti sogni e speranze. Il film è tratto dal romanzo autobiografico scritto dal protagonista, Elliot Tiber (interpretato da Demetri Martin), che vive in una piccola comunità aiutando gli anziani genitori a mandare avanti uno scalcinato motel sull'orlo del fallimento. Finchè ha la sua occasione: quando il paese vicino rifiuta i permessi al festival, Elliot lo porta nel suo villaggio. Ci sono mille difficoltà da superare, non ultime la chiusura e l'ostilità dei compaesani più bigotti e retrogradi; ma anche mille personaggi indimenticabili -  hippie, "guardie del corpo" travestite, un reduce dal Vietnam dal precario equilibrio psichico (interpretato dal bravissimo Emile Hirsch, di Into the wild). Spicca poi la scorbutica, terribile madre di Elliot (la bravissima Imelda Staunton, già odiosa professoressa Umbridge in Harry Potter e l'Ordine della Fenice), che gestisce il motel con sgradevole piglio da caporale, e oscilla tra il rifiuto dell'onda hippie che sta travolgendo la sua terra, l'avidità per i guadagni, debolezze e segreti.

Tra acidi che scatenano trip coloratissimi, fango, frenesia, Elliot inizia a vivere la propria omosessualità e scopre un'esistenza diversa, trovando la forza, alla fine di questa esperienza così piena e vitale, di partire per inseguire il proprio futuro. E, conclusa la visione, resta la nostalgia per quei giorni magici - quando la gioventù sognava di cambiare il mondo e aveva degli ideali veri, di pace e gioia, perduti e annegati nell'anestetizzante conformismo e nella grettezza dell'etica del guadagno di oggi.

2 commenti:

  1. Un film che ho molto apprezzato, curioso, inusuale, interessante!

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    1. Già! Non molto noto, credo, ma davvero carino.

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