mercoledì 3 ottobre 2012

Once upon a time

Lunedì ho visto la prima puntata della seconda stagione di Once upon a time, che mi rifiuto di chiamare C'era una volta, e soprattutto mi rifiuto di vedere in italiano. Così, tanto per chiarire subito il punto dolente...
Ma andiamo con ordine (attenzione, spoiler. Molti spoiler).
Ho scoperto la serie grazie a Socia Vale, che ne ha anche parlato sul suo blog. Rapidamente ho recuperato le puntate che mi ero persa e ho proseguito con le nuove in contemporanea agli Stati Uniti. La trama? A causa di una maledizione della Evil Queen, la matrigna di Biancaneve ("cattiva" magistralmente interpretata da Lana Parrilla), tutti i personaggi delle fiabe sono stati trasportati nel nostro mondo, dove vivono senza ricordare nulla del loro passato nel villaggio di Storybrook, dove il tempo non scorre e da dove non possono allontanarsi. A spezzare la maledizione può essere solo Emma (Jennifer Morrison, la Cameron di House), figlia di Snow White (Ginnifer Goodwin, nomen omen?)  e Charming, ovvero il Biancaneve e il Principe Azzurro. Emma è stata inviata nel nostro mondo prima che l'incantesimo avesse effetto ed è cresciuta come un'orfana, senza sospettare nulla delle sue origini.

Quali sono i pregi di Once upon a time? Prima di tutto, una scrittura molto intelligente, che gioca con sapienza tra il piano della narrazione e quello dei flashback, dove si svela progressivamente il passato dei personaggi nella terra delle fiabe. Il "già visto" non è un pericolo, perché le fiabe vengono reinterpretate, mescolate, modificate, intrecciate a creare un arazzo complesso che riserva sempre qualche sorpresa. A volte con maggior successo, a volte meno, ma l'insieme regge alla grande. Qualche esempio? Nonostante la puntata dedicata a Red, Cappuccetto Rosso, mi abbia lasciato con qualche perplessità, l'idea che sia lei il lupo - mannaro - mi è piaciuta molto. E che dire di Rumplestiltskin? (Pronunciatelo veloce tre volte di fila, magari compare) "Tremotino" (mooolto meglio il nome originale) è diventato il principale "cattivo" della serie insieme a Regina, e soprattutto è un astutissimo trickster dai mille inganni. Gli "accordi" che propone non sono mai privi di rischi... e guai a cercare di spezzarli! Soprattutto, però, la straordinaria recitazione di Robert Carlyle, capace di modulare alla perfezione voce e atteggiamenti tanto di Rumple quanto della sua controparte Mr. Gold, creando due personaggi legati e allo stesso tempo ben distinti, rende il personaggio memorabile; e il "cattivo" Rumple si è rivelato così un povero contadino codardo che, mostrando finalmente coraggio per salvare l'unico figlio Bae, è diventato l'Oscuro Signore, intrappolato nel suo stesso ruolo e incapace ora di rinunciare al potere della magia, nonostante l'amore per Bae prima, e per... Belle (Emilie De Ravin), dopo. Eh, già: Rumple ricopre anche il ruolo della Bestia, in quella che è forse la puntata migliore della prima serie, cinquanta minuti di spettacolo che non dovete perdervi. Per me, che considero La Bella e la Bestia il mio preferito tra i film Disney e adoro il personaggio di Belle, coraggiosa e amante dei libri, è stato amore a prima vista.


L'immaginario del mondo delle fiabe deve parecchio a quello disneyano, per l'inserimento di numerosi dettagli che strizzano l'occhio a chi ha visto i notissimi cartoni animati - gli abiti di Belle e la "tazzina scheggiata", i nomi di personaggi come Aurora, Philip e molti altri... Ma Once upon a time riesce a trattare i temi tradizionali - la forza dell'amore vero, l'importanza del coraggio - quasi sempre senza scadere nel cheesy o nel retorico, aggiungendo una bella serie di principesse forti e decise a lottare e prendere in mano il proprio destino, anziché aspettare di essere salvate. L'abilità della scrittura e l'inventiva degli autori, poi, si vedono non solo nell'uso intelligente dei flashback, ma nella capacità di ribaltare le prospettive e introdurre sempre plot twist che lasciano davvero col fiato sospeso in attesa di vedere che accidenti capiterà poi; e, fidatevi, in questo caso non è facile retorica da "quarta di copertina" ^^.

Aspetti negativi? Be', qualche scelta meno fortunata, qualche puntata un po' più debole di altre, le eccessive lungaggini nel tormentato rapporto tra Snow e Charming quando sono nei panni di Mary Margaret e James: meno male che la maledizione è stata spezzata alla fine della prima serie e tutti hanno ricordato chi sono, perché non se ne poteva più! Mi piace Snow e Mary Margaret tutto sommato non fa una brutta figura, nonostante sia molto più impacciata rispetto alla principessa del mondo delle fiabe; ma se Charming è un personaggio comunque interessante (principe? Non proprio...), la sua controparte James è un irritante bietolone che sarebbe stato da prendere a sberle innumerevoli volte.

Così come avrei preso a sberle anche Mr. Gold/Rumple ieri, vedendo la prima puntata della nuova serie. La maledizione è stata spezzata e tutti ricordano, già; e Gold ha riportato la magia a Storybrook. Ma siamo ancora in questo villaggio del Maine, perché? Nessuno è tornato nel paese delle fiabe. La puntata funziona quando dipinge l'odio degli abitanti per Regina (chi cavolo è il dottor Whale? Voglio dire, quale personaggio rappresenta? Argh!), così come funziona quando inizia a tratteggiare il difficile rapporto tra Emma e i suoi genitori, che fino a poco prima erano solo "amici". Interessante il lato migliore di Regina, il suo affetto per il piccolo Henry; ed è sempre splendido vedere Rumple e Belle insieme, finalmente!... Nonostante lui cerchi in ogni modo di rovinare tutto, perseguendo la sua vendetta e mentendole (ops! Non "mentendole", ma "giocando con le parole"). Per fortuna Belle è tosta e non si arrende... forza ragazza, fai ragionare quel maledetto testone: se non ci sarà per loro l'"happily ever after" soffrirò moltissimo!

Quello che non mi è piaciuto è il Dissennat... ops, lo "Spirito" succhia-anime, che frulla Harry Potter e i Pirati dei Caraibi (come il kraken, attacca chi è marchiato sulla mano). Non giudico ancora la presenza di Mulan e la vicenda Bella Addormentata Aurora-Principe Philip perché voglio vedere come si svilupperà. Il finale della puntata, comunque, è riuscito come al solito a ingolosirmi: cosa faranno ora Snow ed Emma, finite nel mondo delle fiabe mentre gli altri sono ancora a Storybrook? (Complimenti, Charming, quando distruggi il cilindro del Cappellaio Matto cascandoci sopra di pancia sei davvero LOL...) E dunque, il "triangolo" Aurora-Philip-Mulan non era un flashback... Uhm.
Attenderò con ansia la seconda puntata!

Prima di lasciarvi, tuttavia, un'ultima nota. Ho accennato al fatto che mi rifiuto di vedere la serie in italiano: be', il motivo è l'osceno doppiaggio che distrugge le ottime interpretazioni degli attori. Non solo le voci sono spesso del tutto inadatte (Emma ha una vocetta da ragazzina, nonostante abbia quasi trent'anni), ma la recitazione pure è scadente. A soffrirne di più, ovviamente, l'interpretazione del maestro Robert Carlyle. Non solo perdiamo il suo sexyssimo accento scozzese e la sua calda voce come Mr. Gold, ma anche la sua bizzarria come Rumplestiltskin viene ridotta al ridicolo nella versione italiana. Giuro, di tutti i casi di brutto doppiaggio che ho visto - sempre più frequenti - questo è quello che mi fa più infuriare.
Provare per credere: la stessa scena in originale e doppiata, dalla prima puntata. Seguite i link e giudicate voi. A me, l'italiano fa sanguinare le orecchie.


8 commenti:

  1. un grande ritorno!
    (sulla questione doppiaggio, non ho sentito com'è uscito in italiano, ma mi fido di quanto dici ;)

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    1. Raramente mi sono arrabbiata così tanto per un doppiaggio :-(

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  2. Ti dirò che la prima puntata della prima serie mi aveva annoiato talmente tanto da non riuscire a vederla tutta... e da non proseguire la visione :/

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    1. Ma dai? A me la prima è piaciuta subito...

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  3. Il doppiaggio è BLEARGH, ma temo che in Italia di doppiatori veramente bravi (per lo più i professionisti che hanno doppiato i film Disney) ne siano rimasti pochi, com'è c'è un ruolo un po' più impegnativo vengono fuori 'sti orrori.
    I cattivi poi... che ne avete fatto del doppiatore di Frollo, eh?! Quello si che è un doppiaggio *_*

    Comunque concordo più o meno su tutto per quanto riguarda l'impressione di questa prima puntata. Vedremo.

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    1. Più che questione di doppiatori bravi o non bravi, è questione che: i doppiaggi vengono pagati sempre meno dai committenti, i doppiatori che lavorando da più tempo nel campo non accettano di ridimensionare le parcelle... e così ci si arrangia di chi accetta meno soldi... che per la gran parte son quelli che non lavorano perché classificati come: "pippe colossali". E poi c'è la questione che, soprattutto le serie, son fatte di fretta e furia per le consegne sempre troppo strette e non si ha il tempo di curarle come meritano...Da qui, le polpette orrende che ci dobbiamo sorbire da spettatori. Ahimè.

      Comunque, ho apprezzato questa serie - seppur vista in italiano - per la sua originalità e le variazioni su tema davvero ben pensate, e per l'uso dei flashback ovviamente. L'unica nota negativa erano certe puntate davvero noiose, in cui faceva finta di succedere qualcosa e invece...! Fortuna che verso la fine si è ripresa... abbastanza da poter dire: "davvero una bella serie!" :D

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    2. Una situazione che si vede in molti campi, ormai...
      Vero, alcune puntate lasciavano un po' la sensazione di "so what?", ma dopo qualche alto e basso nella parte centrale la conclusione è stata fantastica!

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  4. MI hai incuriosito :)

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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