mercoledì 5 dicembre 2012

Cover a confronto: Planet Caravan, Black Sabbath e Pantera

Ricordo di quando, *coffcoff* anni fa, mio fratello mi ha passato la discografia dei Black Sabbath, raccontandomi un po' di storie, aneddoti, vicissitudini della band. Non le riassumerò qui perché occorrerebbe un libro - ad esempio, io ho letto Black Sabbath di Steven Rosen, pescato in una libreria irlandese e quindi in lingua originale, ma di sicuro trovate anche biografie in italiano -, ma rammento i discorsi che facevamo sui testi della band. Su come ci fossero quelli dedicati a droga & co (Sweat leaf è una delle mie preferite), quelli allegri e pieni di gioia di vivere (la celeberrima Paranoid, e sì, se non fosse chiaro, ero ironica), quelli cristianissimi (ohibò! E chi l'avrebbe detto? Be', chiunque non sia un ignorante con le fette di prosciutto sugli occhi e sulle orecchie, provate un po' a leggere le parole di After Forever), e quelli "spaziali" e psichedelici. Tra i quali spicca Planet Caravan, pezzo atipico ma ricco di fascino e atmosfera, un trip capace di cullarvi mentre vagate con la mente, magari in una stanza profumata dai fumi dell'... incenso, con luci morbide e colorate... Era il 1970, in fondo.
Insomma, eccovi il brano originale; e, subito dopo, ecco la bella cover (con videoclip davvero ben riuscito) realizzata dai Pantera, solitamente rocciosi e "chitarrosi", che ai Sabs devono molto; qui li troviamo calati alla grande nell'atmosfera, con Phil Anselmo che, diciamolo, quando vuole è un cantante straordinario - ma ve lo ricordate nella splendida Cemetery Gates? Io apprezzo entrambe le versioni, e anzi, il giro di chitarra iniziale della cover mi piace da morire. E voi che ne pensate? Enjoy!

We sail through endless skies
Stars shine like eyes
The black night sighs
The moon in silver trees
Falls down in tears
Light of the night
The earth, a purple blaze
Of sapphire haze
In orbit always
While down below the trees
Bathed in cool breeze
Silver starlight breaks dark from night
And so we pass on by the crimson eye
Of great god Mars
As we travel the universe



2 commenti:

  1. Ottimo, ottimo post (LA MIA MUSICAAA! :P)...
    Pezzo stupendo, che adoro in tutte e due le versioni. Quella dei Pantera ha degli arrangiamenti un pelino più moderni (anche se io adoro il sound dei sabbath, capaci come pochi di catapultarti in un periodo), ma conserva l'atmosfera e fa sognare con e senza ...incenso (AH! I BEI TEMPI DELL'INCENSO!)

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