domenica 30 dicembre 2012

Gunther Von Hagens - Body Worlds

Ieri ho fatto un salto a Milano con la mia cuginetta - no, non è "piccola", è solo di un anno più giovane di me, ergo è comunque una "cuginetta" per sempre - per vedere la mostra Body Worlds di Gunther Von Hagens. Chi è? Come informa anche Wikipedia, Von Hagens è un anatomo-patologo tedesco che ha inventato il sistema di conservazione dei cadaveri chiamato "plastinazione". In pratica, i corpi dei donatori vengono trasformati in statue anatomiche, che rendono possibile composizioni artistiche - i giocatori di carte, la tiratrice con l'arco, il cavaliere e il suo destriero, i pattinatori sul ghiaccio, l'uomo "esploso", ovvero con ossa, muscoli, vene e così via "espansi" e mostrati come se il corpo si fosse aperto e le diverse componenti si fossero separate, eccetera. Tutto quello che vedrete nella mostra, se deciderete di farvi un salto, è reale: corpi umani, insomma, che consentono la scoperta dell'anatomia in modo sicuramente più avvicente, più realistico ed efficace - oltre che più spettacolare -, rispetto alle immagini dei libri; i semplici disegni, per esempio, non permettono di rendersi conto della realtà delle proporzioni come la visione diretta. L'esposizione merita di essere vista? Senza dubbio, anche se, per quindici euro, mi aspettavo più "opere"; invece, si finisce più in fretta di quel che avrei pensato. Le foto erano vietate, ma basta cercare su Google Immagini il nome di Von Hagens per vedere diverse delle composizioni esposte; altre che trovate su internet invece non c'erano (per esempio, il suonatore di sassofono). La mostra è in versione ridotta, oppure ciò che manca si trova in qualche museo o istituzione e non è stato proprio portato in giro? Non saprei. Comunque, un'esperienza che vi consiglio. Se avete un minimo di "stomaco"; ma non preoccupatevi, ieri c'erano bimbi di tutte le età e nessuno m'è parso particolarmente traumatizzato. E i pannelli esplicativi, di stampo scientifico-salutista, sono interessanti anche loro. Per quanto mi riguarda, mi fa di sicuro più impressione vedere corpi veri, piuttosto che qualsiasi sbudellamento da film splatter - no, non avrei mai potuto fare il medico - ma, passato il primo momento di fascino misto a impressione, mi sono goduta lo "spettacolo" del corpo umano senza problemi.
In parte, immaginando sviluppi, storie, reazioni particolari eccetera... ma vabbe', la mia testa funziona così sempre e in ogni luogo.

Nel sito ufficiale tutte le informazioni.

12 commenti:

  1. Devo ancora vederla, spero di averne l'occasione!

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    1. Voglio vedere anche quella di Dracula ^^

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    2. Oh, quella l'ho vista! C'è una prima edizione di Dracula con le note di Stoker.

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    3. Sbaaav!... *O* Tesssorooo!

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    4. Si possono fare foto lì? In quella di Von Hagens no (ma tanto si trova tutto on line).

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    5. Non vorrei darti informazioni false. Non ho visto persone con la macchina fotografica intorno a me. Nelle sale grandi probabilmente ce la fai comunque (senza flash) ma alcuni punti sono presidiati. La tendenza è venderti a peso d'oro il libro della mostra al bookshop.

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  2. Io ho visto queste opere in TV un paio di volte e mi è bastato.
    So anche che esistono lunghe file d'attesa per poter essere sottoposti a questo trattamento, ma io non capisco come si possa fare una scelta del genere. Donare gli organi non sarebbe meglio, a quel punto? Boh... ragionamenti confusi delle 2 e 20.

    Io, sinceramente, passo. Sapere che sono corpi veri mi fa troppa impressione.

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    1. Quando doni gli organi, credo ci sia la possibilità di donarli per la scienza - ammesso che non servano a qualcuno, s'intende. Questi corpi sono stati oggetto di studio, altrimenti il tizio non avrebbe potuto disporne.

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    2. Nella mostra, se non ricordo male, si leggeva che i donatori hanno voluto espressamente essere usati a scopo educativo da Von Hagens. E in effetti, al di là del richiamo della "spettacolarità", la mostra era ben organizzata, i pannelli esplicativi interessanti e il risultato apprezzabile anche dal punto di vista culturale, non solo dell'intrattenimento.

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    3. @Salomon Xeno: Che io sappia c'è proprio una lista, quindi uno sceglie deliberatamente di sottoporsi a questo processo. Non si tratta di organi di scarto, aimè. Però forse mi sbaglio.

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    4. @Romina: No, hai ragione. Uno può (penso dipenda dalla legislazione del paese in cui opera Von Hagens) decidere di lasciare il proprio corpo "a disposizione". Sono tipicamente i corpi su cui fanno pratica, autopsie e quant'altro gli studenti di medicina. La tecnica plasticosa sviluppata da VH, a quanto ne so, rientra in un progetto scientifico - è brevettata - e quindi ho immaginato che i corpi possano essere a disposizione anche a fini scientifici. L'esposizione, di per sé, al di là del contenuto artistico, è essenzialmente un'occasione unica per vedere come siamo fatti senza squartare il prossimo, ed è per questo che non vorrei perdermela. Sul lato artistico, invece, ci sono state parecchie polemiche da aree conservatrici, religiose, progressiste e quant'altro. Su wikipedia (en) c'è un interessante capitoletto a riguardo.

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