giovedì 3 gennaio 2013

Del 2012 mi restano... (Riassunto delle puntate precedenti)

Sono in mood vagamente nostalgicosperanzosoriflessivo (complice questa canzone, drammatica al punto giusto), ergo, mi è venuta voglia di ricordare qui qualcosa che mi è piaciuto, qualcosa che mi ha accompagnato, qualcosa che mi ha sollevato in questo ultimo anno. Riflessioni "di fine anno" le ho fatte già in un altro post; ora, parliamo di scoperte, manie e arte.
Il 2012 è stato un anno:

- di libri, alcuni belli, altri orripilanti (ma in genere questi ultimi li schivo o li pesco leggendo on line estratti e anteprime che fanno passar la voglia di continuare). Servono entrambi: quelli belli per nutrirsi, perché leggere è presupposto imprescindibile della scrittura, perché sono modelli cui aspirare e per una miliardata di altri motivi; quelli brutti, perché occorre conoscere anche lammerda. Perché a sghignazzare alle spalle di chi scrive ciofeche, magari con un brivido ci si rende conto che ehi, ma questo difetto ce l'ho anch'io! Perché analizzare cosa non va in un romanzo è importante quanto capire cosa funziona.
Tra le letture che ricorderò con piacere quest'anno ("Per il potere di Anobii!"...): Christopher Moore, finalmente (mio preferito, al momento: Un lavoro sporco, e subito dopo Uno stupido angelo. Mentre, strano ma vero, mi è piaciuto meno Il Vangelo secondo Biff. Che è comunque ottimo, non fraintendete: "ma non è il mio preferito", direbbe Roux nel film Chocolat). Qualche volta riesco davvero a tirare una riga sopra ai titoli nella mia wishlist e a trasferirli nel reparto "letto".
Ricordo con piacere anche David Niven, A volte ritorno: ironico come piace a me, tutta la serie della Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams (yeah! Altro punto cancellato dalla wishlist). E naturalmente non posso non citare il libro di Socia Valentina, Ultimo orizzonte, riletto con piacere in versione "ufficiale" dopo averlo visto nascere e crescere. Sono contenta anche di aver letto L'alchimista di Ekaterina Sedia, per quanto in traduzione orripilante. Tra i manuali: interessanti Getting into character di Brandilyn Collins e Self-editing for fiction writers di Dave King e Renni Browne.

- Di concerti: pochi, ma buoni. Quello dei Blind Guardian al Metal Fest, quello di Anneke van Giersbergen, quello dei My Dying Bride. L'anno prossimo ne ho uno imprescindibile in lista - 30 Seconds To Mars, in procinto di far uscire il nuovo album -, e poi vedremo. Deve uscire anche il nuovo Amorphis, ergo spero di vedere anche loro.



- Di musica: indispensabile carburante per superare depressione, affrontare sfide, immergermi nelle storie, delirare un po'. Band "calde" di questo 2012, nel mio lettore: sì, i 30 Seconds To Mars, ma anche i Nightwish, con i quali mi sono riconciliata a partire da Imaginareum per poi finalmente ascoltarli con più continuità. Ultimamente, canzoni random con la voce di quell'adorabile folle idealista che è Serj Tankian, dalla sua discografia solista o dai System of a Down (che ascolto solo a pezzetti, alla lunga stancano). Nella prima metà dell'anno, forti anche i Within Temptation e gli Anathema dell'ultimo Weather Systems. Scoperta & ossessione: i Three Days Grace, che non verranno mai in Italia - ergo andrò a inseguirli io in America, o in Canada, visto che vengono da lì, prima o poi - ma che ufficialmente adoro. Anche quando è solo Adam a cantare come ospite altrove. Adam che è pure responsabile di un vero e proprio terremoto per una delle mie storie, un ribaltamento causato da Nuovo Personaggio arrivato a farsi conoscere mentre stavo ascoltando i TDG, che avrà molto da dire...Delusioni: bof. Memories of a time to come dei Blind Guardian l'ho messo da parte in fretta, non mi pare di grande utilità. Le nuove versioni delle canzoni non hanno la magia che, invece, rendeva splendide le rivisitazioni di Forgotten tales, per esempio. E delusione anche il nuovo Moonspell: continuo ad adorarli nei dischi precedenti, ma quest'ultimo, doppio... bah. E non sopporto che Fernando faccia la brutta copia di Pete Steele. Non sopporto Pete Steele neanche in originale... E i videoclip nuovi sono orrendi. Più tamarri ancora dei già abitualmente tamarri video cui ci hanno abituato. Ciononostante, li vedrò volentieri dal vivo la prossima volta che verranno, visto che quest'anno me li sono persi. In concerto non deludono mai. E Fernando è sempre Fernando.

- Di film e serie tv: be', soprattutto di serie tv. Promosso Once upon a time, promossa (ma non priva di momenti-LOL) la terza stagione di The Walking Dead, amore puro per Scrubs! Ne ho molte altre in lista per il 2013, vedremo. Per quanto riguarda i film, Lo hobbit non mi è dispiaciuto ma non mi ha fatto andare in fissa, salvo che per due cose: Song of the Lonely Mountain, nella mia playlist del periodo, e, ovviamente, Kili (e anche Thorin, via, anche se Kili è Kili. Kili è Aidan Turner!). E come dimenticare The Avengers? Loki rulez! Menzione meritata anche da Sherlock Holmes - Gioco di ombre, che ha fatto fangirleggiare la yaoista che è in me per la mitica scena del treno con Holmes e Watson, nonché da Quella casa nel bosco, ce ne fossero di horror così!
Menzione-riscoperta per Mine vaganti, che merita sempre. Delusione per Dark Shadows. Tim, Tim... torna in te.


- Di personaggi che mi hanno conquistato: l'onnipresente Jared Leto, Aidan Turner che si avvia a diventare uno dei miei interpreti-feticcio, Adam Gontier, come triade sul podio, seguiti dal trio Tom Hiddleston, Robert Carlyle, Robert Downey Jr. Sei uomini uno più talentuoso dell'altro. Sei personaggi che mi hanno ispirato, con la loro bravura, con loro fascino, con le loro mille sfaccettature. Perché - prendete nota - è questo che mi piace delle persone: la poliedricità, il talento, la personalità. E i sorrisi pieni di vita. Ecco perché loro e non altri - di gnokki-e-basta avrei potuto citarne una caterva. Ma rifarsi gli occhi basta per una serata; cervello e un'anima profonda vanno oltre. Se poi accoppiamo gnokkaggine, anima e cervello, voilà, che altro chiedere?

- Di questo blog. L'altro, sul Cannocchiale, è andato in pensione causa gli onnipresenti problemi tecnici della piattaforma. Nonostante la nostalgia, sono contenta di essere qui e mi ci trovo bene. Così come mi trovo bene sugli altri social che ho inaugurato quest'anno - Tumblr, Pinterest, Google +; Facebook e Twitter li frequentavo da tempo.

- Di scrittura. Pieno di emozioni. Un anno per fissare con le parole qualche pensiero su ciò che amo più di tutto fare; un anno di revisioni e lavoro di lima spietatissimo; un anno pieno di mal di stomaco, ma anche un anno concluso alla grande. L'anno in cui ho affrontato poi finalmente un progetto in attesa da tempo, il romanzo nuovo - chiamiamolo M., per capirci - arrivato a metà stesura. Che il 2013 sia l'anno in cui lo concluderò. Nonché un anno di emozioni ancora più grandi. L'anno della conquista del mondo, sì.

- Last but absolutely not least, il 2012 è un anno tutto per Lei. Lei che mi ha dimostrato più volte il suo senso dell'umorismo - bastardo, ma se lo dico non si offende, anzi. Lei preferisce gli insulti alla piaggeria. Lei che si diverte a ribaltare tutto proprio quando io sono depressa e ho voglia di arrendermi - persino la notte di Capodanno, dalla tristezza alle lacrime di commozione nel giro di dieci secondi. Lei che mi spaventa un po', perché mi chiedo cosa stia tramando ancora. Lei che, a vedere che mi spaventa, sorride in modo ancora più bastardo.
Ma in fondo, godiamoci il presente e attendiamo il futuro con fiducia. "Signora, i miei rispetti eccetera", come direbbe uno dei miei personaggi.
Ve la farò conoscere, presto.

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2 commenti:

  1. Ais, noi del fanclub italiano speriamo vivamente che le cose cambino e che i Three Days Grace possano, primo o poi, raggiungere l'Italia. Altrimenti organizzeremo un viaggio di gruppo, ahahah! E ne approfitteremo per rapirli, ovviamente! u_u
    Buon anno, Aislinn!

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    1. Auguri a te!
      Meno male che non sono solo io ad amare i TDG ^^

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