mercoledì 16 gennaio 2013

Le canzoni della mia vita #1: Blind Guardian, Bard's song (in the forest)

Tempo fa Michele Greco aveva postato una sua classifica di canzoni significative: o meglio, le tre più significative per lui. L'argomento mi è rimasto in mente, pur intuendo al primo istante che no, non sarei proprio in grado di ridurre la gigamassa di brani che mi hanno stravolto la vita, mi girano in testa al momento in cui mi serve una spinta, mi fanno da colonna sonora, mi ispirano e hanno per me qualcosa di importante da dire... a soli tre pezzi. Spiace: ho rimuginato, ho tentato, ma è inutile. Anche perché ci sono canzoni che sono e resteranno sempre saldamente nella lista, e altre a cui sono molto affezionata perché sono state fondamentali per un certo periodo della mia esistenza, simboli di alcuni anni, di una fase particolare, ma non sono tra le mie preferite in assoluto.
Quindi, me la cavo così: non una classifica, ma una serie di post, con tanto di bravo tag, dove di volta in volta segnalerò un brano ripescato dai miei ricordi.
Pronti? Via.

La scelta di quale pezzo segnalarvi come primo fra tutti quelli che faranno parte di questa "rubrica" è scontata e doverosa. Una delle mie canzoni-manifesto: quelle che si accordano alla mia filosofia, alla parte più profonda di me, in modo perfetto, quasi-mistico e anche doloroso. Il brano forse più famoso di uno di quei gruppi che non potete toccarmi, se ci tenete alla vita... ehm. Vabbe', se voglio posso anche essere obiettiva, in questi casi. Ma perché dovrei?
Deliri a parte, sto parlando dei Blind Guardian, adorabili crucchi dal senso dell'umorismo piuttosto peculiare, fanatici di Tolkien, leggende e fantasy prima che andasse di moda, autori di alcuni dei dischi più belli mai concepiti da mente umana - o forse, in effetti, loro sono divini. Parlo, per esempio, di Nightfall in Middle Earth, che DOVETE sentire e adorare, ma anche di Imaginations from the other side; e, personalmente, amo molto anche il controverso (poiché insolito, ma se non avete le orecchie piene di prosciutto non potete non coglierne la grandezza) A night at the opera, o il più recente At the edge of time (che ha dei brani niente affatto male). E come non citare Somewhere far beyond, più grezzo - risale al '92, prima dei capolavori IFTOS, '95, e NIME, '98 -, ma bellissimo? Vi dice niente, ora, il sottotitolo del mio blog? ;-)
Proprio da SFB viene la canzone che vi propongo oggi, ovvero la meravigliosa Bard's song (in the forest) (c'è anche una Bard's song (The hobbit). Sì, prima di Peter Jackson). La Bard's song che vi propongo è quella che, a ogni concerto, il pubblico canta come un inno, un favoloso brano acustico che racchiude tutta quella quella che è la filosofia di cantastorie dei Blind Guardian. E, se leggerete il testo, dice anche molte cose che sento mie.
Ci sono più versioni della canzone, quella del '92, che potete ascoltare a questo link, e una leggermente modificata che risale a tempi più recenti, e che potete invece sentire cliccando qui oppure nel video qui sotto. Nel 2011 il gruppo l'ha riregistrata in chiave orchestrale; e vi lascio anche la versione live, presa dal dvd ufficiale Imaginations through the looking glass, per farvi partecipare dell'atmosfera che si crea quando un'intera arena unisce voci e passione per pochi, indimenticabili minuti.
Perché questo testo è così importante per me? Perché, che si parli delle canzoni dei bardi, delle storie intorno al fuoco o dei romanzi, qui c'è tutta la magia della narrazione, del "c'era una volta", l'incantesimo che si crea quando le parole cancellano la realtà e la sostituiscono con una nuova. Ed è splendido, malinconico, emozionante; dolcissimo e amaro allo stesso tempo. E, nonostante passino gli anni, nonostante già da tempo scrivessi, quando ho conosciuto questa band, non posso scordare che il momento in cui davvero ho saputo che sarei stata una scrittrice è legato alla loro musica in generale, e a questa canzone in particolare.

Now you all know the bards and their songs
When hours have gone by I'll close my eyes
In a world far away we may meet again
But now hear my song about the dawn of the night
Let's sing the bards' song

Tomorrow will take us away far from home
No one will ever know our names
But the bards' songs will remain
Tomorrow will take it away
The fear of today it will be gone
Due to our magic songs

There's only one song left in my mind
Tales of a brave man who lived far from here
Now the bard songs are over and it's time to leave
No one should ask you for the name of the one
Who tells the story

Tomorrow will take us away far from home
No one will ever know our names
But the bards' songs will remain
Tomorrow all will be known
And you're not alone
So don't be afraid in the dark and cold
'Cause the bards' songs will remain
They all will remain

In my thoughts and in my dreams
They're always in my mind
These songs of hobbits, dwarfs and men
And elves
Come close your eyes
You can see them too

   

2 commenti:

  1. Sappi che mi ci appiccico settimana prossima o l'altra ancora. Canzone fondamentale anche per me! :D

    RispondiElimina