giovedì 28 febbraio 2013

Videoclip: In Flames - The Quiet Place. E altri. E poi parliamo anche di ost.

I videoclip che entrano in questa personale gallery - sotto la fantasiosa etichetta di, ohibò, videoclip - appartengono in genere a tre categorie: video particolarmente originali, belli, con un'idea intrigante alla base, disturbanti, atmosferici ecc ecc; video che mi hanno traumatizz... ehm, a cui sono particolarmente affezionata per motivi personali (mi hanno fatto scoprire un gruppo che non conoscevo, mi hanno ispirato, hanno segnato un certo periodo della mia vita e così via); oppure, video che rientrano in entrambe le categorie precedenti. Dei quali, di conseguenza, parlo spesso. Che rivedo sovente per un motivo o per l'altro.
Insomma, che infliggo a chi mi conosce con particolare frequenza.

Video, dunque, che mi fa piacere ricordare a chi già li apprezza e far scoprire a chi non li ha mai visti. Per esempio, è il caso di Until it sleeps dei 'Tallica, con il quale avevo inaugurato il tag qualche mese fa. Ed è il caso anche di questo The Quiet Place degli In Flames. Che condivido su Facebook più spesso di quanto voglia sapere. Che mi intriga per svariati motivi: stile delle riprese (vagamente Matrix ma senza Keanu Reeves & compari cool e trendy), "trama", immagini. Un video abbastanza fortino (se non ricordo male in alcuni Paesi era stato "censurato" dalle tv, come se il metal si vedesse normalmente sui canali... Per me è un'idiozia, ma vabbe').
Se amate gli svedesini In Flames, potreste amare o odiare questa canzone - io la adoro, e ancora l'album da cui è tratta, Soundtrack to your escape, e il successivo Come clarity mi erano piaciuti parecchio. Quello dopo *che nemmeno mi ricordo come si chiama* mi aveva fatto abbastanza pena, e poi, lo ammetto, li ho persi un po' di vista.
I fan della prima ora non sempre apprezzano l'evoluzione di una band; rispetto agli esordi, gli In Flames mostrano qui un sound un po' più morbido, con inserti di voce pulita e così via, pur restando sempre nell'ambito dello Swedish death. La canzone comunque è abbastanza catchy, il video merita, come vi ho detto, per cui, anche se non siete metallari, dategli una chance. In finale è un po' tamarro, ma il resto è davvero figo, IMHO. Al solito, se Blogspot decide di non mostrarvelo incorporato qui sotto (la piattaforma è imprevedibile e umorale peggio della melma rosa di Ghostbusters 2) c'è il link nel testo, più sopra, e anche in coda.


Siccome si tratta di una mia fissa, ve ne avevo anche già parlato, almeno per accenni, in questo post dedicato a scrittura e colonna sonora. E per non ripetermi e basta, vi piazzo anche qualche altro clip, sempre In Flames-centrico, sempre di canzoni che amo e che contribuiscono alla colonna sonora del progetto M. che ho in lavorazione. Perché questo è il motivo per cui ho in mentre lo Swedish death in questo periodo: è un genere che il mio Protagonista Coglione ama, e diverse canzoni dell'accoppiata In Flames-Dark Tranquillity sono entrate in ost. Della suddetta ost (=official soundtrack, nel caso aveste dubbi sulla sigla), e di tutte le altre dei vari romanzi in lavorazione/completati/in attesa/lo vedrete, vi parlerò meglio e con più precisione in futuro, ma qualche accenno - in base ai miei irrefrenabili impulsi del momento stile ohmmiaddeachefigata'stopezzodevogridarloalmondo - ve lo siete beccato e continuerete a beccarvelo qua e là nei vari post di questa mia confortevole stanzetta imbottita virtuale (ehi, bella definizione per il blog. La adotto). Fatto sta che le mie ost variano abbastanza a seconda della storia: quella presente si divide tra metal incazzoso e ballad o pezzi malinconici, ne ho un'altra metal ma molto più incentrata su atmosfere oscure e dark, un'altra che mescola invece Within Temptation, rock e pop... e così via.

Tornando comunque al discorso di prima (quant'è bello divagare trallallà), oltre a The quiet place, vi segnalo tre canzoni che mi accompagnano durante la tormentata stesura di questa nuova storia. Take this life e Come clarity, una più incazzata, l'altra più dolce, che appartengono alla produzione recente della band, e, soprattutto, il classico, meraviglioso brano Only for the weak, che è anche, tra tutti quelli che vi ho segnalato qui, il più importante per la mia colonna sonora. Vi spiegherò perché, un giorno. Quando vi spiegherò anche perché il mio personaggio preferito è amichevolmente soprannominato, da me e dalle Socie, Protagonista Coglione ^^' Quella canzone è LA sua.
Non incorporo tutti i video per non rendere questo sconclusionato post ancora più lungo di quel che già è, mi limito a un altro; ma trovate tutti i link qui sotto e, se avete tempo, vi consiglio di dar loro un'occhiata. Hanno stili diversi, ma sono tutti apprezzabili. Un suggerimento: se non sopportate le chitarrone e siete di quelli che quando parlo di metal non s'azzardano a far partire il clip, buttatevi almeno su Come clarity, che vi piacerà lo stesso. ^^

In Flames, The quiet place, Take this life, Come clarity, Only for the weak.

Am I forced to have any regret
I've become the lie, Beautiful and free
In my righteous own mind
I adore and preach the insanity you gave to me
Sell me the infection, it is only for the weak
No need for sympathy, the misery that is me
I've lost the ability to paint the clouds
Cause it's me you're draining
I'm stuck in this slow-motion dark day
Cause everytime you run, I fall.. Behind, I fall behind
And so I hear my voice again
The tale of the bitter man here I am
Shake the silence and hear what it says
The tranquil pride that become the lie
Sell me to infection, it is only for the weak
No need for sympathy, the misery that is me
Sell me to infection, it is only for the weak
On bleeding knees, I accept my fate

(Video che dimostra quanto a certi uomini il tempo che passa giovi. Qui sopra: il cantante Anders Friden in versione insignificante ragazzetto imberbe.)

8 commenti:

  1. Ah, gli In Flames. E' una fiamma che ogni tanto mi ritorna.
    E infatti questo è il loro periodo, vado a palla proprio con Soundrack... e poi anche con quel maledetto ultimo cd che mi si ficca in testa e non mi si leva più. Certo, non ha niente a che vedere con quelli di una volta... ma il mio cervello deve pur trovare qualcosa con cui mettermi in croce <.<

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    1. L'ultimo è bello? Magari gli do una chance...
      Loro sono uno di quei gruppi che ascolterei di più se non avessi già i 16 giga dell'iPod stra-strapieni.

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    2. Sounds of a Playground Fading diciamo che è... diversamente bello. Nel senso: non ha molto a che vedere con i loro album di punta, ma è su una strada melodica e ritmica che non è niente male. In pratica si fa ascoltare meravigliosamente se lo pensi come una cosa a sé stante, a mio parere :)

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    3. Me lo sto ascoltando ora, grazie a Spotify. Non mi dispiace affatto! Anzi, alcuni brani sono proprio belli. Sarà che non mi faccio problemi, in genere, quando un gruppo evolve e modifica il suo stile, se i dischi sono buoni.

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  2. Bella! Io ho seguito gli IF fino a questo disco, pur avendoli scoperti con l'ovvio The Jester Race. I miei album preferiti sono Colony e Reroute to Remain, dove già avevano imbizzarrito i fan della prima ora. Sicuramente sono un gruppo che fa discutere. Tra l'altro, trovo che Fridén renda molto meglio sui nuovi pezzi.

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    1. Anche a me piace molto l'Anders "moderno" ^^

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  3. Uuuuuuuuh, Only for the weak! *__* I love that song!
    Il tuo Protagonista Coglione già mi stava simpatico di suo, ma ora acquista punti! :D \m/

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    1. Non vedo l'ora di fartelo conoscere ^^ Questa canzone è sia adatta alla sua storia, sia è legata a un momento preciso della sua vita - l'inizio del casino pazzesco che sta vivendo - quindi è la ost perfetta. E poi il mio Protagonista ama lo Swedish death XD Ergo in ost ci sono molti pezzi di In Flames e Dark Tranquillity.

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