venerdì 22 marzo 2013

Ad aprile "In territorio nemico"

Nuntio vobis l'imminente uscita di In territorio nemico, il romanzo della Scrittura Industriale Collettiva alla cui stesura ho partecipato anch'io. Lo troverete in libreria ad aprile, grazie a Minimum fax: qui trovate la pagina del romanzo sul sito della casa editrice.

Come vi avevo già accennato, si tratta di un romanzo a cento mani, un esperimento intrigante che ha richiesto un'organizzazione davvero notevole e un impegno ammirevole da parte dei ragazzi della SIC, prima di tutto Vanni Santoni e Gregorio Magini. Per me è stato doppiamente interessante: sia perché si tratta di un romanzo storico, quindi diverso da quello che scrivo di solito, sia perché mi ha messo alla prova con una formula particolare e mi ha proposto sfide nuove, oltre a essersi rivelato un'importante "palestra". Non ho ancora letto il risultato definitivo, ma sono molto curiosa e, in ogni caso, si è trattata di un'esperienza istruttiva e intrigante.

Ve ne parlerò ancora, man mano che si avvicinerà l'uscita, sia per quanto riguarda la mia esperienza, sia per segnalarvi eventi e notizie. Non vedo l'ora di averlo tra le mani...

Un ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l’Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l’altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di In territorio nemico, tre giovani separati dalla guerra che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, cercano ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell’occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell’isolamento, dell’amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova più difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un’epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l’eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull’esperienza tragica e fondatica della seconda guerra mondiale italiana.


5 commenti:

  1. Operazione veramente molto interessante, sopratutto perchè vedo un tentativo di rilettura di un periodo della nostra storia ancora troppo banalizzato o revisionato per partigianeria politica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il materiale della storia è stato raccolto da resoconti e aneddoti reali, oltre tutto.

      Elimina
  2. tutti aspettano di leggere questo libro

    RispondiElimina
  3. Eheh, anch'io sono curioso di vedere cosa esce da queste cento mani...

    RispondiElimina
  4. Sono contenta se c'è curiosità! Vale anche per me. Attendo di averlo fisicamente per le mani per godermelo, non sto nemmeno riguardando le parti che ho scritto io per rileggerlo a mente fresca.

    RispondiElimina