lunedì 25 marzo 2013

"Io non bevo mai... vino"

La citazione da Dracula di Stoker che ho scelto come titolo (e che dovete aver riconosciuto al volo prima ancora di proseguire nella lettura) può riassumere efficacemente il mio ultimo sabato pomeriggio. Impavide pulzelle, io, la cuggi (ovvero la mia cuginetta, che per quanto abbia solo un anno in meno di me, sarà sempre "la piccola") e una cara amica abbiamo raggiunto Milano per due eventi diversi.

Prima di tutto, la mostra alla Triennale Dracula e il mito dei vampiri, che chiudeva proprio in questo week end (e che io non potevo perdermi. Lo sapete che l'argomento mi appassiona all'inverosimile). Interessante: in parte dedicata a Vlad Tepes e al folklore, in parte a Stoker - con un paio di originali di fine Ottocento: appunti manoscritti dell'autore e una prima edizione autografata per la madre - e in parte alla cultura vampirica successiva. In generale, nulla che già non sapessi o non avessi letto in svariati saggi, ma comunque bello vedere alcuni reperti d'epoca (il famoso ritratto del principe Dracula, per esempio, nonché abiti e spade), emozionante trovarsi di fronte alla calligrafia di Stoker e leggere anche solo qualche frase vergata di suo pugno. Interessante il filmato-intervista alla costumista di Dracula di Bram Stoker di Coppola, con l'armatura usata da Gary Oldman in esposizione. Una sala proponeva anche abiti ispirati al tema della donna-vampiro, nonché tavole dal Dracula illustrato da Crepax e disegni che documentano "l'incontro" tra il nosferatu e la notissima Valentina. Infine, interessante anche il filmato-collage con citazioni in tema e frammenti di film d'epoca, con le immagini in bianco e nero dell'epoca del muto, lo sguardo intenso di Bela Lugosi (e anche un estratto dall'inizio di Ed Wood di Tim Burton, per chi l'ha riconosciuto), la bellezza diafana di Isabelle Adjani... Sì, anche qualche fotogramma degli pseudovamp*bluargh* di Tuailait. E vabbe', non si può avere tutto.
In definitiva, il materiale esposto non era moltissimo - un'oretta era più che sufficiente a visitare tutte le sale - ma quello che c'era meritava di essere visto.
Una cosa che mi ha fatto indignare? Nulla di imperdibile, legato alla mostra, nello shop: solo qualche libro - metà dei quali inutili - tazze, e i poster, venduti al vergognoso sproposito di QUINDICI EURO. Se li possono tenere, anche se un ricordo me lo sarei portato a casa volentieri. Ma faccio prima a stampare l'immagine in copisteria, ragazzi, se i prezzi sono quelli.



Successivamente, dopo un bel po' di tram, siamo giunte allo Studio 90 per l'Italia Beer Festival. Appuntamento ormai imperdibile - e che io, ahimè, mi sono in realtà persa per anni, dopo averlo molto apprezzato alcuni anni fa. Se amate la birra artigianale - e io la amo, molto più del vino - a questo evento potete trovare i migliori birrifici artigianali italiani. Da Croce di Malto, che è delle mie (attuali) parti e che ormai ha un successo consolidato (la TripleXXX è un nettare divino, e non parliamo delle speciali di Natale...), a una scoperta particolarmente piacevole per me, il Birrificio Un Terzo, di Candelo (ovvero Biella... la mia terra d'origine!). Di questi ultimi ho assaggiato la Mater, una roba DIVINA. Sempre una sicurezza la birra dell'Inconsueto di Busto Arsizio (gestita dal mitico Valentino Rossi, inconfondibili con i suoi baffi alla Dalì, che, nonostante non passi nel suo pub - ahimè, a causa di forza maggiore - da oltre due anni, ancora si ricordava di me), e buone anche le proposte del Birrificio Geco... Potrei citarvene moltissime, di assaggio in assaggio - il bello di essere in tre è poter gustare almeno un sorso di molte più birre - ma tra tutte scelgo la Black Lullaby del birrificio Retorto, arricchita con note di cioccolato e vaniglia (ed era una mia personale scommessa, trovare una birra alla vaniglia... vero, Messer Loki? ;-)) Ce n'era anche una buonissima con aromi di carciofi e rosmarino (strana? Sì, ma spettacolare!), se non ricordo male del birrificio 'Na Biretta. Di sicuro molti altri meriterebbero menzione, ma ho un limite anch'io, e considerato che eravamo praticamente a stomaco vuoto... meglio non esagerare.
Insomma, ora parte la caccia alle bottiglie, sperando che il mio negozio di fiducia ordini qualcuno di questi capolavori.

9 commenti:

  1. Quelli del birrificio Geco me li ho amicizzati su FB - non poteva essere diversamente. Adesso vedo di braccarli per una spedizione. In ogni caso, la prima volta che mi trovo ad andare a Milano - e dovrei, sono una pessima nipote - provo a farci un salto... Sempre che non mi perda.

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    1. Fosse per me organizzerei un tour solo per i birrifici *___*

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    2. "me li ho amicizzati su FB" --> avevo scritto "me li sono amicizzati", poi ho cambiato in "li ho amicizzati" e ho dimenticato il "me"... Ma vaffa! -_-

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  2. Io ci ho trovato troppo Coppola, e una sospettosa a molto opportuna assenza del Dracula 3D del "Maestro", direi che ti è piaciuta di più che a me. XD

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    1. Mancava anche "Sono il conte Dracula, minchiaaa!" *Eh-ehm* Mi aspettavo più cose e potevano sforzarsi di più, ma quello che c'era era interessante e, da pura fanatica, sono stata contenta di averla vista.

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  3. Sì, lo shop vampiresco era davvero deludente.
    +1 per la copia di Dracula e per l'armatura!

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    1. La prima sala è stata la migliore. Decisamente avrebbero potuto radunare più "pezzi"...

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    2. Giusto, più armature turche e carpatiche! :D

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    3. Pensavo anche a più materiale legato a Stoker. E al folklore...

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