lunedì 4 marzo 2013

L'esperienza eReader - my two cents

Ricordate che vi avevo annunciato di essere entrata, finalmente, in possesso di un eReader? Era il 24 dicembre e mi riferivo al Kobo Glo che ho ricevuto per Natale. Da sniffatrice di carta - ebbene sì, a me dei libri piace anche il profumo - ci tenevo a fare un piccolo bilancio, dopo poco più di due mesi di utilizzo del lettore.
Non un bilancio "tecnico": il Kobo Glo è il mio primo eReader, non posso offrirvi confronti e non ho una tale conoscenza da mettermi a disquisire di dettagli tecnologici; sono tutte informazioni che potete trovare espresse con precisione in una quantità di siti. Posso però dirvi la mia impressione, che è del tutto positiva.
Per tanti motivi: la comodità di girare con un dispositivo talmente leggero che a volte mi dimentico di averlo in borsa quando esco, e che mi consente di portarmi dietro ben più di uno o due libri. Il costo contenutissimo di (certi) ebook (velo pietoso su quelli venduti a prezzi da cartaceo, che mai acquisterò) e la possibilità di trovarne moltissimi distribuiti gratis, o di scaricare gratis anteprime e "assaggi". L'esperienza di lettura è ottima e sinceramente mai mi sono trovata a rimpiangere il supporto cartaceo, anzi, ricevendo spesso testi via mail, leggere su un vero eReader anziché sul pc è una salvezza; e la possibilità di illuminazione del Kobo Glo - non retroilluminazione, quindi senza fastidio agli occhi - permette di leggere in qualsiasi condizione. La batteria ha lunga durata (fino a un mese, in condizioni ottimali); e quand'anche il lettore si scarichi, basta collegarlo per poco tempo ed è di nuovo pronto. Per quanto mi riguarda, mi è bastato collegarlo al pc le volte che avevo un nuovo ebook o pdf da aggiungere per non trovarmi mai con il Kobo scarico (forse solo una volta).
E i vecchi libri? Continuo a prediligerli in alcuni casi: di fronte alle offerte, i remainders eccetera; in caso di romanzi che amo e preferisco conservare in questa forma, se ho l'occasione di acquistarli; i saggi, i manuali di scrittura e così via, perché sono abituata a sottolinearli e prenderci sopra annotazioni - sì, rabbrividite - e per quanto mi riguarda trovo più semplice e comodo farlo a matita che usando le funzioni dell'eReader.
Insomma, per quanto mi riguarda, ebook e cartacei possono tranquillamente convivere e non vedo il motivo per lanciarsi nell'ormai noiosa polemica che vede coinvolti i sostenitori degli uni o degli altri.

Vignetta da Pinterest.

6 commenti:

  1. Che bella coincidenza! Sono contento che ti sia trovata bene. Credo che uno dei maggiori difetti dei lettori di prima generazione fosse la mancanza di una illuminazione integrata per la lettura notturna o al buio. Confermo che anch'io in tre anni di utilizzo l'ho messo in carica solamente durante il "trasbordo" degli ebook. Dipende però da quanto spesso volti pagina. Penso che il mio facesse senza problemi 2000-3000 pagine effettive (= corrispondenti da cartaceo) e quindi più che sufficienti per una saga fantasy o comunque un malloppone di significativa stazza - in altre parole, per una dignitosa vacanza.
    Grazie per il tuo parere!

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    1. Figurati! Era un post che avevo programmato per qualche giorno fa, poi per motivi vari l'ho scritto solo ieri sera. Con l'illuminazione del Kobo mi trovo benissimo e leggo senza affaticare la vista.

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  2. Capito da queste parti grazie ad un post del blog di Romina Tamerici. Se non ti spiace mi faccio un giro e magari resto ;)

    Tra l'altro, ho commentato giusto prima il post sull' e-reader di Salomon Xeno xD

    Quante coincidenze! Anche io ho ricevuto a Natale il Kobo Glo, per mia scelta. Anche per me è il primo e-reader e anche io mi sto trovando bene con questo dispositivo. Scegliendo il Glo ho fatto 13, l'illuminazione è comodissima e non stanca affatto perché è progettata appositamente. Condivido quasi tutti i punti del tuo discorso e sottoscrivo in pieno soprattutto l'ultima frase del post. È ciò che dico sempre io e mi ostinerò a continuare a farlo perché quella è una diatriba che proprio non capisco.
    Per quanto mi riguarda, non mi passa neanche dall'anticamera del cervello di non comprare/leggere più libri solo perché adesso ho un lettore (e d'altra parte sono una sniffatrice di libri, appunto xD). La trovo semplicemente una valida e comoda integrazione e penso che libri e lettore possano tranquillamente stringersi la manina ;)

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    1. "Entra liberamente e lascia un po' della felicità che rechi" (cit.) Grazie di essere passata, sarai sempre la benvenuta. Mi fa piacere che concordiamo sugli ebook ^^

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  3. Anche io per i manuali e i saggi, che mi piace sottolineare e prendere note, tendo a preferire il cartaceo.
    O magari se mi affeziono particolarmente a un libro scatta la modalità collezionista e lo compro anche cartaceo.
    Ultimamente però per saggistica e manualistica sto cominciando a preferire l'iPad che ha un ambiente integrato (iBooks) dove posso sottolineare e prendere note tutto in unico posto e con colori diversi.
    I tomi preferisco leggerli sul reader che è leggero e compatto.

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    1. La modalità collezionista... quanto spazio si risparmierebbe se non fosse per lei XD

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