lunedì 11 marzo 2013

Spotify me

Una settimana fa vi parlavo delle mie prime esperienze con un eReader; oggi vi racconto invece di un programmino simpatico di cui sento parlare da un po', ma che solo di recente ho iniziato a usare, ovvero Spotify. Il programma consente di ascoltare gratuitamente musica on line, pescando da uno spropositato archivio di artisti e dischi, creando le proprie playlist e condividendole sui social (come si sarà accorto chi mi segue su Facebook, TumblR o Twitter) o sui propri siti - vedere per esempio il lettorino Spotify qui nella colonna di destra.
Seguendo il link, potete iscrivervi gratuitamente, creando un account oppure tramite il vostro account Facebook. Come spesso capita ormai, potrete a questo punto scegliere tra la versione free, che vi consente di ascoltare musica on line, intervallata di tanto in tanto da qualche breve spot, oppure la versione premium, che vi permette di avere le canzoni a disposizione anche off line e di sincronizzare tutti i vostri dispositivi (iPad, iPhone eccetera).

Per quanto mi riguarda, la versione gratuita è più che sufficiente. I mini spot che pubblicizzano le varie funzioni di Spotify sono sufficientemente brevi e rari da permettermi di fregarmene. Se sono fuori casa, uso l'iPod che aggiorno tramite iTunes; ma, considerando che ormai il mio iPod è strapieno, posso tenere lì solo quello che preferisco e crearmi delle playlist Spotify con i gruppi che non ascolto così spesso da dovermeli portare per forza in giro, ma che comunque mi piacciono, anche molto. E la possibilità di condividere playlist mi gusta assai, anche perché, presto, potrò usarla anche per mostrarvi un po' di ost, le "official soundtrack" delle mie storie. Inoltre, Spotify consente di scoprire musica nuova in modo assolutamente legale. Esempio? L'ultimo cd degli In Flames, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, Sounds of a playground fading, datato 2011, che fino a un paio di settimane non avevo mai ascoltato nella sua interezza. Una sera, al pub, Marina me ne parla, mi fa venire voglia di cercarlo, lo pesco su Spotify ed ecco che posso ascoltarmelo quante volte voglio.
Che dire, se ancora non l'avete fatto, provatelo! E se invece già conoscete Spotify e magari avete la versione premium, raccontatemi se c'è qualche differenza indispensabile, please!

On air:
Be', la playlist del momento che vedete nella colonna di destra ^^

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6 commenti:

  1. Non essendo una grande appassionata di musica non l'ho ancora provato... ma quasi quasi gli do un'occhiata appena torno a casa, giusto per tenermi aggiornata! :P
    Magari riesco a farmi qualche bella playlist di colonne sonore...

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    1. Prova, io lo trovo comodissimo ^^

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  2. Mah... scusa l'ignoranza, me ne parlottano anche al lavoro... è un po' come last.fm o sbaglio? Se ricordo, last.fm aveva la fastidiosa impossibilità di ascoltare ciò che volevi, almeno senza pagare, ma offriva stazioni radio personalizzabili gratuite. In questo caso si va un po' oltre, consentendo di ascoltare ogni brano, anche album interi, ma con limitazioni per l'account "free". Ho scritto qualcosa di sbagliato? Sto cercando di capire se mi interessa! :D

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    1. Premettendo che non ho mai usato Last.fm e quindi non so farti un paragone, su Spotify ci sono stazioni radio gratuite, ma anche una quantità di playlist, album e canzoni che si ascoltano in streaming, senza alcuno svantaggia, nella versione free, se non il fatto che ogni tanto c'è qualche (breve) spot e che si ascoltano i brani on line. Io creo compilation personali, cerco le canzoni che mi va di sentire e non ho su mp3, i dischi nuovi, band che non conosco e voglio vedere se mi piacciono... Ascolto quello che mi pare, e finora ben poche canzoni non sono riuscita a trovarle. Fai un tentativo, magari ti potrà essere utile.

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