giovedì 16 maggio 2013

Salone del Libro di Torino - 16/20 maggio

Come ogni anno, da così tanti anni che nemmeno mi ricordo quando sia stata la mia "prima volta", andrò al Salone del Libro di Torino. Per la precisione, quest'anno sarò in zona per più di un giorno e conto di vedere anche qualcosina della città, non solo il Lingotto dove si svolge l'evento; ma, per chiunque bazzicherà il Salone, mi troverete in giro di sicuro il sabato pomeriggio.

Una volta, la fiera era l'occasione per girare a occhi spalancati, scoprire una tonnellata di editori e libri che in libreria non avrei mai trovato, quando ancora internet non esisteva (ebbene sì. C'è stato un tempo in cui blog, mail, chat e quant'altro erano termini mai sentiti o con un significato del tutto diverso. La prima volta che mi sono collegata a un sito facevo ancora il liceo...) Ora, i miei acquisti al Salone sono molto più limitati, come anche quelli in libreria, poiché Amazon (o in casi più rari Play.com o Ebay) mi mandano direttamente a casa, a prezzo inferiore, tutti i libri (e non solo) che desidero (be', almeno potenzialmente. Non basterebbe il bilancio di un piccolo Stato a prendere tutti i libri che vorrei).

Salone Internazionale del Libro di Torino

Ora, l'immenso "mercato" che è il Salone è per me più un'occasione di incontrare persone, salutare amici conosciuti durante l'anno, spesso, anche se non solo, proprio tramite la Rete, incontrare colleghi autori, editor & editori. Quest'anno, in particolare, ho una ricca agenda di impegni/incontri - e come al solito, all'ultimo momento metà salterà, un'altra metà verrà fuori del tutto imprevista). Se ci capitate, io sarò a Torino dal venerdì, ma credo che girerò tra gli stand solo il pomeriggio del sabato e schizzerò via per un impegno altrove prima delle otto (tante tante cose bollono in pentola). Sarò quella coi capelli lunghissimi, in mezzo a capelloni; quella in nero, in mezzo a gente vestita strana. Se mi vedete, fate come ha fatto un paio d'anni fa Ale (che lo racconta qui): fermatemi e salutatemi, che chiacchieriamo. Prometto di fare lo stesso, quando incrocerò amici, scribacchini, blogger, colleghi e così via; con la necessaria premessa che, causa congenita distrazione cronica e sindrome da sovraeccitazione libraria ("Uh, guarda quello stand! Ohddea devo prendere quel libro là!"), la stessa che m'impedisce di girare il Salone in modo ordinato senza perdermi, potrei tranquillamente non vedervi, se non venite a sbattermi contro. Mi scuso in anticipo, non lo faccio apposta: sono proprio stordita così.

Perciò, ecco il motivo per cui nel week end latiterò on line - ma recupererò con la prossima settimana, e in ogni caso ho già programmato qualche post che comparirà qui anche se non avrò internet; approverò al più presto possibile gli eventuali commenti lasciati in mia assenza (sorry, odio la moderazione, ma il frequente spam e saltuari troll mi costringono ad approvare i commenti prima di permettere che compaiano). Se siete in zona, o se ne avete la possibilità, un salto al Salone vi consiglio di farlo comunque; io vi racconterò come sarà andata lunedì o martedì. Ma in ogni caso e naturalmente:

3 commenti:

  1. Come temevo, quest'anno niente. Maggio è un mese triste.

    RispondiElimina
  2. Sono andata vicina a sbatterti contro, è vero! In realtà ti ho inseguita continuando a chiamarti, ma non ho una voce squillante e c'era confusione e quindi ho dovuto optare direttamente per un quasi sbarrarti la strada. Che bella figura!
    Aspetto di leggere come è andata, mi sa che quest'anno mi sono persa parecchi interventi sul fantastico.

    RispondiElimina