lunedì 24 giugno 2013

Foto dalla presentazione di Godbreaker al Lupo Rosso

Buon lunedì! Saranno le congiunzioni astrali, saranno le avventure degli ultimi giorni (la maggior parte delle quali non posso scrivere qui :-P ), saranno quelle che sto inseguendo, sarà il fatto di aver recuperato un po' di sonno dopo un paio di settimane di semi-insonnia, ma oggi sono di buon umore. Nonostante la nostalgia per gli amici lontani, alla quale non ci sarà mai rimedio - o almeno non in tempi brevi, poi non metto limiti alla capacità della Dea di intrecciare i destini -, nonostante gli impegni non diminuiscano, nonostante i problemi in sospeso non si siano ancora risolti... sono di buon umore. Ho voglia di esserlo.

Parte del mio buon umore è anche dovuto alla bellissima giornata di sabato, che ha visto la presentazione di Godbreaker di Luca Tarenzi al Lupo Rosso di Torino. Una presentazione atipica, ma esattamente del tipo che piace a me: niente di ingessato, niente di grigio, niente di artificioso, ma un'ora abbondante di chiacchiere tra amici, con il coinvolgimento del pubblico e tanti, tantissimi discorsi interessanti. Io mi sono trovata nell'inedito ruolo di presentatrice, ma tutto è filato liscio quanto avrei potuto desiderare: un po' perché, conoscendo Luca, si è trattato davvero di una chiacchierata, che ha potuto attingere alle ore passate a scambiarci idee su scrittura, fantasy e quant'altro; un po' perché amo sinceramente Godbreaker e ho potuto introdurre argomenti, portare alla luce dettagli e così via su qualcosa che mi interessa davvero; se mi avessero chiesto di presentare un libro che non mi piace o che non mi colpisce, avrei potuto farlo - siamo professionisti - ma il feeling con l'autore, con il pubblico e con l'opera non sarebbe certo stato lo stesso, e penso che le persone intervenute se ne siano accorte.


La presentazione è partita... al contrario: prima un po' di firma-copie, poi le vere e proprie chiacchiere. Dalle particolarità dei protagonisti di Godbreaker allo shared universe cui appartengono i romanzi di Tarenzi, dai numerosissimi riferimenti culturali a film, romanzi, musica, ai richiami al mito e al folklore, dal fantasy che per favore, non è affatto solo per adolescenti, a qualche curioso "dietro le quinte" della scrittura, gli spunti sono stati molti e interessanti e anche dal pubblico sono arrivate domande davvero curiose; non anticipo di più, un po' per non rischiare spoiler, un po' perché avrete modo di ascoltare/leggere le parole di Luca Tarenzi in altre presentazioni, interviste e, chissà, anche altrove (more to come, maybe...)

Vi lascio con un paio di scatti, tutte le foto le trovate a questo link. Alla prossima!

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