venerdì 14 giugno 2013

I know the feeling...


Gli amici sono fortunati che, in questo periodo, non ho per nulla voglia di parlare di quello che scrivo. Né di quello che sto editando - sono soddisfatta, per lo più, ma è un lavoro che mi sta prosciugando. E mi aspetta ancora, presumo, il rush finale... - né del romanzo nuovo, M., cui mi dedicherò da luglio, per concluderlo. E riscriverlo/rivederlo/sistemarlo.
Il solo pensiero mi nausea.
Oh, capitano anche questi periodi.

Sarà che fra un po' comincerò a vedere i "dottorini calvi", se continua così. Cioè, brutti sogni, sonni agitati (non vi dico in che stato è ridotto il mio lettone al mattino. Quasi in disordine come dopo una notte di sesso), e io che apro gli occhi sempre prima che suoni la sveglia. Così di giorno mi ritrovo con le cornee in fiamme e avrei voglia solo di scappare in vacanza una settimana almeno. Inutile dire che, invece, la micro-mini vacanzina che speravo di fare sarà, probabilmente, rimandata. Di nuovo. Quindi non mi resta che sdraiarmi sul letto, in genere storta, o al contrario, e guardare il soffitto, senza nemmeno la consolazione di un chilo di Nutella perché no, niente dolci. Sono quei momenti in cui ti viene solo da piangere, hai il cuore stretto e non riesci proprio a piantarla. Il problema è che in genere sono momenti che mi capitano in PMS*, ma per quello mancano ancora un paio di settimane. Damn.
Ieri mi hanno chiesto se sono contenta di questi ultimi due anni (che sono nettamente contrapposti a tutti quelli precedenti). La mia risposta è . Non tornerei mai indietro e sono contenta di quello che ho fatto e sto facendo. Ciò non toglie che sono stanca, a volte. Che ogni conquista porta soddisfazioni, ma anche nuove sfide, e l'armatura a volte è pesante da portare, la spada è difficile da sollevare. Che vorrei estirpare cuore e cervello, a volte, per riposarmi un po'. Che vorrei mille cose, in effetti, puntualmente in contraddizione l'una con l'altra.

E dire che volevo scrivere un post allegro. Ispirato dall'immagine più sopra, già. Perché diciamolo, è sempre così, no?, quando ci si lancia a raccontare di trame, e personaggi, e problemi, e conflitti, e "poi quel cretino del Personaggio X ha detto..." La gente normale può reagire con sguardi d'ammirazione, o, più spesso, di estrema perplessità. Per la serie "allontaniamoci con cautela senza darle le spalle". Eh, è anche (non solo) per questo che sopportare/essere amici/amare uno scrittore è un lavoro duro. Non sai mai se lo scrittore in questione è davvero lì con te. E se lo vedi giù non sai come aiutarlo, perché in genere si tratta 1-di problemi di trama, e solo di rado un autore accetta consigli in tal senso - dipende dal carattere, da chi è che interviene ecc; 2- di sofferenza dovuta alla necessità di uccidere un personaggio amato, e se dite "be' ma allora non ucciderlo, sei tu che controlli tutto, no?" sappiate che il personaggio in questione non sarà l'unico a mordere la polvere quel giorno. Chi ha orecchie... 3- di preoccupazioni legate all'editoria e ai suoi meccanismi, nei confronti dei quali lo scrittore ha limitatissima possibilità d'intervento, e voi che volete consolarlo ancora meno.

Insomma, abbiate pazienza anche con me. Il "post allegro" non è uscito. Tranquilli, mi ritirerò nel mio angolino a ciondolare per il sonno, meditare sul lavoraccio infame che devo concludere, farmi seghe mentali su stupidaggini e cose impossibili, ascoltando per la trilionesima volta le stesse due o tre canzoni di fila.
Buon week end.

On air:
Paramore, Decode
                 Part II
What a shame, what a shame we all remain
Such fragile broken things
A beauty half betrayed,
Butterflies with punctured wings.
Still there are darkened places deep in my heart,
Where once was blazing light, now
There's a tiny spark

Oh glory, come and find me,
Oh glory
Come and find me dancing all alone,
To the sound of an enemy's song,
I'll be lost until you find me
Fighting on my own,
In a war that's already been won,
I'll be lost until you come and find me here
Oh glory

What a mess, what a mystery we've made
Of love and other simple things,
Learning to forgive,
Even when it wasn't our mistake.
I question every human
Who won't look in my eyes,
Scars left on my heart formed patterns in my mind...

Immagine da Pinterest. A proposito: queste sono le mie boards. Tranquille, mamme: niente p0rn. Quello lo riservo per il mio TumblR :-P

* Dai, non ci credo che avete davvero bisogno di una spiegazione. Come fate a sopravvivere se non sapete cos'è la PMS?**

** Insistete??!

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