giovedì 20 giugno 2013

Kit di sopravvivenza per scribacchini - 6

In questo periodo c'è un essenziale elemento che entra a far parte del kit di sopravvivenza che sto tracciando nel tempo. Ma, in questo caso, si tratta di qualcosa che gli scribacchini condividono con chiunque, anche con chi non sente le voci nella testa, non va a letto alle quattro di notte perché "devo finire la scena" e non entra in lutto perché "devo uccidere un personaggio che adoro". Si tratta, ovviamente, del benedetto ventilatore!


O in alternativa, se ne avete la possibilità, l'aria condizionata. Nel mio caso, i venti euro spesi due anni fa per accaparrarmi questo magico apparecchietto in offerta ultra scontata sono stati un investimento che mi ha salvato la vita. In questo periodo, il ventilatore mi sta puntato contro quando sono alla scrivania e ondeggia avanti e indietro quando vado a letto, in modo da rinfrescarmi dalla testa ai piedi e consentirmi di dormire (una cosa di cui ho tanto, tanto, tanto bisogno in questo periodo). Oltre tutto, quell'acquisto è stato anche origine di un simbolico momento di autostima: preparavo casa nuova, ero separata da un paio di mesi, e me lo sono dovuta montare da sola. Una stupidaggine, forse, ma tra le istruzioni incomprensibili, tra che non mi era mai capitato di farlo, riuscirci è stato una piccola iniezione di fiducia. Per la serie puoi cavartela da sola, dearie.

Comunque, in questo periodo in cui il caldo allucinante toglie le forze e, insieme al sonno, rallenta i miei processi mentali a livello di velocità-bradipo, recuperare dal suo angolino il mio caro ventilatore non solo mi salva la vita, non solo mi mette di buon umore, ma mi consente anche di ristabilire un minimo di capacità di concentrarmi e lavorare sui testi con calma senza temere per le gigavespe/le zanzare-elicottero che, di giorno e di sera, entrerebbero in camera se tenessi la finestra aperta, provocandomi rispettivamente mezzo infarto e fuga precipitosa in un caso, somma irritazione e distrazione nell'altro.

Kit di sopravvivenza per scribacchini: parte unoparte dueparte treparte quattroparte cinque

2 commenti:

  1. Quanto ti capisco. Noi abbiamo un ventilatore a testa, il mio staziona in camera da letto, Milli ce l'ha nella sua stanza e Michele l'ha piazzato davanti al suo computer fisso. Senza sarebbe impossibile far tutto, anche perché abitiamo in un sottotetto non coibentato...
    E brava che te lo sei montata da sola ^^
    Un bacio, Paola

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    1. Io amo così tanto la primavera, ma quest'anno siamo passati direttamente dall'inverno all'estate torrida... :-/ Un saluto a te!

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