venerdì 7 giugno 2013

Writerland


Se volete venirmi a trovare, questa è la mappa.
No, non potete caricarla su navigatore. Nessuna voce guida che vi conduca sicuri attraverso Writerland: e se ci fosse occhio, potrebbe avere i toni depressi di Marvin della Guida spaziale per autostoppisti. Oppure sfottervi con feroce spietatezza. Insomma, le voci che "risiedono" in Writerland e nella testa dei suoi abitanti non sono raccomandabili.
Speravo di aver almeno abbandonato le Montagne della "Rabbia impotente" che vedete là in cima, invece, ogni tanto, ci faccio ancora un'escursione, anche se per motivi diversi. Casa mia sta là, a "Insecurity-ville", ma essendo una scribacchina, e quindi potendo girovagare con la scusa che "sto cercando l'ispirazione", mi capita spesso di camminare fino al fiume del "Piacere nelle piccole cose". Amo percorrerlo là dove l'acqua è bassa e le pietre affiorano, a piedi nudi, per rinfrescarmi.
Solo che, poi, non resisto e il viaggio continua. Di solito la mia intenzione è proseguire fino alla radura delle Aspirazioni Speranzose ma, non so come, mi ritrovo quasi sempre a nuotare tra le Onde della Depressione o nel Lago della Vergogna (in genere, quest'ultimo, quando rileggo e/o edito). Spesso mi tuffo anche nelle cascate del "Passo-Troppo-Tempo-Su-Internet".
La mappa poi continuerebbe. Ci sono alcuni angolini non segnati sulla mappa, ma che visito spesso: il Cimitero dei Personaggi Morti o Morituri, La Vallata dell'Eco (dove s'inseguono le Voci nella mia testa), il Burrone del Non-Ce-La-Farò-Mai. C'è anche una radura dove è possibile salire su una mongolfiera (Umore Alle Stelle, c'è dipinto sopra) e fare un giretto (sta giusto oltre la Foresta delle Illusioni di Grandezza). Più spesso, tuttavia, m'impantano nelle Paludi del Fa-Tutto-Schifo.
Per entrare in Writerland, dovete attraversare la Porta della Sopportazione, munirvi di tesserino da ospiti (sì, quello lì con su scritto "WARNING: tutto quello che farete o direte potrebbe finire in un libro") e leggere la guida con le istruzioni di sicurezza, diritti e doveri dei visitatori ("Lo scrittore ha diritto a lamentele illimitate, piagnucolii, crisi di nervi, abuso di sostanze di ogni tipo. L'ospite accetta tutti i rischi per la propria incolumità e s'impegna ad assecondare lo scrittore, dire la cosa giusta, non offendersi, offrire parole di conforto, spalle per piangere, tazze colme di caffè, quantità vergognose di cioccolato in tavoletta e/o crema spalmabile" è la più importante).
Se volete venire a trovarmi... a vostro rischio e pericolo. 

Immagine trovata qui, grazie alla condivisione dell'Ineffabile Socia Vale. La trovate anche su Pinterest.

6 commenti:

  1. Aaaah le mappe mentali!
    Quanto ci sarebbe da dirne! Carinissima però.

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    1. Me ne sono innamorata appena l'ho vista ^___^

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  2. Che cosa carina *_*
    Almeno aiuta il fatto che non si è gli unici al mondo a soffrire di questi complessi.

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    1. Ognuno li affronta a modo suo e nella propria personale variante, ma condividere le esperienze è già un bell'aiuto ^_^

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  3. Un sacco di persone bazzicano tra il villaggio e il fiume. Ho la mezza intenzione di stabilirmi là e aprire un'attività, che so, una locanda!
    Bellissima immagine.
    Forse già conosci quest'altra?

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    1. Lì sì che ci sarebbe da viaggiare! *O*
      La locanda è un'ottima idea ^___^

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