martedì 6 agosto 2013

At work

Ordunque. La revisione di M.-il-famigerato-M. prosegue. Secondo il beneamato schema qua sotto,


che di sicuro vi ho già postato e che viene da qui, al momento io sono nella fase This sucks - and it's boring. Perché, infatti, io mi faccio tutta la scala di questo Life of a project più e più volte per ogni romanzo, in stesura, in revisione, in rilettura, ecc ecc. Non la seguo nell'ordine, perché tendo piuttosto a saltabeccare da un punto all'altro a seconda del momento (le mie vaaaghe tendenze al bipolarismo - già vedo un amico in particolare che commenta "vaghissime proprio..." - si manifestano anche così). Quindi non è detto che al prossimo post in cui vi parlerò di M. io sia alla "dark night of the soul".
Ma non è improbabile -___-

Anyway, ho sistemato ("AHAHAHAHAHAHAH! No", dice il mio cervello) i primi sette capitoli, giusto una cinquantina di pagine. Ok, ho aggiustato un po' di cosette. Sapendo ora cosa succede nel resto del libro (anziché avere la mia consueta vaghissima idea "boh, probabilmente ci sarà una scena così e una cosà, a un certo punto, forse") ho anche affinato certi riferimenti, apportato qualche aggiustamento ai dialoghi, messo a punto piccoli dettagli. Sistemato un po' lo stile, pure: normalmente io parto entusiasta all'insegna del "sììì, questa scena famola strana!", poi l'editor in me tira le briglie e io cerco un po' di equilibrio tra il "giochiamo un po'" e il "magari facciamo anche capire qualcosa così il lettore tira il fiato, eh?" In realtà non è così estremo, ci scherzo un po'; non sono una ScVittVice SpeVimentale e SeVia, sono una scribacchina che si diverte da pazzi quando può immergersi nella testa di personaggi bizzarri, fuori di testa o alterati in vari modi.

Però, mi rendo conto, avrei un disperato bisogno di feedback. Non vedo l'ora di finire questa revisione per farla leggere ai betalettori di fiducia che vorranno accollarsi il compito, perché ho davvero la necessità di sentirmi dire "sì, è orripilante" oppure "no, è figo, ci sei riuscita". O, più probabilmente, la saggia via di mezzo "questo è ok, questa parte invece no". M. è insolito, per me, non solo per tutte le sfide che mi pone e gli argomenti e i personaggi per me insoliti, ma anche perché è la prima volta che sento così tanto il bisogno di un punto di vista esterno, lucido e razionale che mi aiuti a mettere tutto in prospettiva e a giudicare come sta venendo il lavoro. Questo bene-maledetto romanzo mi sta mandando abbastanza in tilt.

Comunque, oggi affronterò il primo dei capitoli dove devo proprio aggiungere scene da zero, per irrobustire la storyline di Lei. Per quanto riguarda invece il tagliare qualcosina da quella di Lui... sto fallendo clamorosamente. Obviously.
Oh be'. Io sono malata di elefantiasi letteraria, come dice King, e questo sarà un altro tomazzo di 700 mila battute, lo so.
Again, fight!

P.S. Da poco è fuori anche la nuova classifica settimanale di Youcrime: potete vederla qui. Come al solito, vi chiedo di visitare la mia pagina cliccando su questo link e condividerla su Facebook, Twitter e Google +, usando la freccia verde in alto a destra. Ogni condivisione è un voto per il mio racconto Until it sleeps. Grazie!
Nel frattempo, Thriller Magazine ha parlato di Dogs, l'ebook che contiene la mia storia breve, oltre a quelle di Sandrone Dazieri, Igor De Amicis e Filippo Digirolamo. Potete leggere l'articolo completo qui, ma vi riporto (sì, con spudorato narcisismo) l'estratto che mi riguarda: "Il viaggio finisce addentrandoci solitari in un bosco, e non si va mai da soli nel bosco. Tramite Until it sleeps Aislinn ci regala un viaggio infernale nel bosco più oscuro che esista, un viaggio solitario e in pessima compagnia, un viaggio che ci porta alla fine dell’opera della Rizzoli lasciandoci più di un nervo scoperto e più di un’inquietudine addosso".

6 commenti:

  1. Io ho condiviso su Fb, e ho acquistato l'ebook curioso di poter leggere il tuo racconto. bye
    Andrea DC

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    1. Ti ringrazio! Attendo allora un tuo parere ^^

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  2. Condiviso ovunque potevo.
    Non ho commentato l'articolo su corriere.it perché non mi va di fare un account... spero che il voto/condivisione valga comunque.

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  3. Ho condiviso su social network.
    Non ho commentato su corriere.it perché non mi andava di fare un account apposta: spero che il voto/condivisione valga comunque! Tu hai modo di saperlo?

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    1. Solo vedendo il numero dei voti che sale. Comunque tranquilla, non serve l'account sul sito del Corriere ^^ So che da iPad mi hanno segnalato problemi a votare, ma da pc no.

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