giovedì 22 agosto 2013

"Ho letto fino a..."

Sono passati tre giorni da quando ho concluso M. Il punto della situazione a oggi è:

- mi è bastato riaprire il file per trenta secondi per accorgermi che ho scordato di inserire alcuni dettagli per i quali mi ero pure presa un appunto su commento. E vabbe'. Rimedierò.
Ho richiuso subito il file, comunque. Brrr.

- Il giorno dopo aver finito questa, ha cominciato a venirmi in mente, di quando in quando, la prossima storia, che già so quale sarà. Due giorni dopo mi sono detta "be', tengo pronto il file, si sa mai." Ieri ero al "Magari mi ci metto subito, anche solo a rileggere quello che ho già scritto, in attesa di dedicarmi a editing e revisioni", ma poi, stanca e assonnata, ho lasciato perdere. Il semplice pensiero "sì però è un altro lavorone immenso, quel romanzo" mi ha stroncato e ricondotto sul sentiero del "un po' di riposo e relax, prima, grazie".
La fatica di concludere M. per ora mi tiene lontana dall'imbarcarmi subito in un nuovo progetto, dunque. Mi concederò un periodo di disintossicazione per ricaricare le batterie. Vediamo quanto resisto...

- AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHH!

- Il punto precedente si riferisce alla tipica reazione del mio cervello ogni volta che uno dei miei betalettori mi dice "sai, ho iniziato M. e ho letto fino al capitolo/alla scena/alla pagina..."

Perché, infatti, se faccio fatica a rileggere una mia storia quand'è "ufficiale", stampata in un libro vero eccetera, faccio mille volte più fatica a sopravvivere al momento dei "commenti". Intendiamoci, li bramo. Voglio sempre sapere cosa pensano i miei lettori. E ancora di più  ho bisogno dei commenti dei betalettori. Ho allargato la mia cerchia di cavie di Santi Subito - oltre alle tre Ineffabili Socie, ne ho altri tre, ora -, ovvero i poverini che si sorbiscono le mie prime stesure molto prima che arrivino in mani "ufficiali". Posso registrare le loro impressioni, chiedere un parere sui punti che mi convincono di meno, confrontare le loro opinioni domandando un parere su qualcosa che altri lettori hanno evidenziato, eccetera.
Solo che.
.Solo che ci sono i momenti in cui cincillo* perché mi scrivono cose tipo "i personaggi sono intensissimi e perfettamente delineati, ma da te non mi aspettavo niente di meno" (segnàtevela nell'elenco delle "frasi dell'anno, del secolo, del millennio" che potevano dirmi :-D In pratica, è l'equivalente di un barattolo di Nutella per l'anima), o perché mi scrivono che le scene a cui tengo sono riuscite bene. Ma, ovviamente e inevitabilmente, ci sono anche i momenti in cui mi fanno notare qualcosa che non va. Ribadisco: meno male che ho chi mi può dare questi pareri, e so bene che alla centesima revisione ci saranno ancora difetti su cui lavorare, figuriamoci alla prima stesura.
Ri-solo che.
Ri-solo che la mia parte razionale ringrazia, ma quella emotiva avvampa e pensa "AAAAAHHHHHH NNNNOOOOO non dovevo ancora far leggere è troppo incasinato fa schifo è brutto è ridicolo non funzionaaaaAAAAH!" Mi imbarazzo a livelli cosmici, anche se è sciocco, anche se non è il primo libro che scrivo, anche se, anche se, anche se... sospiro. Tanto sono rassegnata, oggi o fra altri cento libri sarà la stessa cosa.

Tutto normale, perciò. L'importante è ora raccogliere i pareri, vagliare quelli utili anche alla luce dei gusti dei lettori - mica tutto va preso per oro colato, soprattutto quando le opinioni sono contrastanti - e "distillare" il succo di quello che può essere utile per la prima revisione. Non voglio necessariamente commenti "da manuale"; voglio che ciascuno dei miei lettori accuratamente scelti esprima con sincerità la propria opinione. Li conosco abbastanza da sapere chi mi fornirà osservazioni relative a stile e tecniche di scrittura, chi più sulla storia e i personaggi; alcuni di loro sono scrittori più o meno professionisti, altri sono solo forti lettori che comunque lavorano "nel campo": le differenze sono ottime, perché tutti insieme i martiri i miei betalettori si completano e mi offrono un'ampia panoramica di gusti ed esperienze, e, allo stesso tempo, sono tutte persone di cui posso fidarmi, non, insomma, gli amici che dicono "sì sì bello" a prescindere, per gentilezza.

P.S. Ciò non toglie che io mi senta particolarmente affine all'Autore in questo fumetto.

P.P. S. Vi segnalo un paio di articoli che potrebbero interessarvi, se siete in cerca di betalettori: questo e questo.

* Voce del verbo cincillare. Come spiegato qui.

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