lunedì 16 settembre 2013

Friends

Quest'estate mi sono dedicata un pochino anche alle serie televisive. Non quanto avrei voluto - la lista di quelle che mi interessano è sempre enorme, e anche con il Dottore son rimasta ferma all'inizio della quinta stagione (orfana di Ten *sniff*).
Quanto meno, però, sto vedendo Being human, finalmente, che mi era rimasta in stand by da mesi e che ora guardo durante fangirleggianti serate in compagnia di Marina; e mi sono vista dall'inizio alla fine tutte le dieci stagioni di Friends, che, finora, avevo spizzicato solo per qualche puntata.

Ok, andiamo con ordine. In genere prediligo cose più nerd o, quanto meno, più "fantasy", nell'accezione con la maggior ampiezza di significato possibile: parliamo di Being Human o Once upon a time, di vampiri e zombie, di horror e urban fantasy, e mi invitate a nozze. Ma chi mi conosce non può scordare il mio lato "betoniera di scemenze" (cit. da Gea), quello fluent in weird talking, quello, insomma, cresciuto a pane e Groucho Marx. Datemi Il labirinto del fauno e l'amerò per sempre; ma datemi anche Ghostbusters o Hellboy, e oltre ad amarli ne ricorderò a memoria le battute (e le infilerò a sproposito quando parlo con interlocutori ignari, sì).
Perciò, nutro una certa passione anche per le serie tv stile Friends, appunto, dove alle situazioni normal-sentimentali si uniscono momenti di ironia e humor grottesco non da poco, così come giuro eterno amore a How I met your mother - che riprende molti schemi proprio da Friends.


Non devo ricordarvi io i dettagli della serie: sei amici vivono a New York, tra problemi di cuore e di lavoro. Quello che vale il tempo speso per la visione, per quanto mi riguarda, sono i dialoghi, specie quando Chandler, in assoluto il mio personaggio preferito, insicuro e sarcastico, dà libero sfogo all'ironia. In effetti, le interazioni meglio riuscite sono quelle con lui e Joey, l'attore sciupafemmine e un po' sciocco; mentre, passate le prime stagioni, ho trovato a volte un po' forzato l'umorismo che coinvolgeva Phoebe, matta per forza e fissata con improbabili canzoncine. Chi resta? La coppia Rachel/Ross, in eterno tira-e-molla, lei dapprima viziata figlia di papà, che diventa indipendente e riesce a costruirsi una carriera partendo dal lavoro di cameriera e fino ad approdare nel campo della moda, e lui, impacciato paleontologo plurisposato; e, infine, Monica, control freak con la mania per le pulizie, ex sovrappeso e chioccia per tutti gli altri. Le dieci stagioni mantengono una qualità sempre piuttosto alta, nonostante le situazioni ricorrenti - come detto sopra, il prendersi e mollarsi di Ross e Rachel. E non mancano i tipici cliché che gli sceneggiatori USA non riescono proprio a rinunciare, soprattutto nel rappresentare i personaggi femminili. Ma, nel complesso, i sei protagonisti sono sfaccettati e ben caratterizzati, e il lavoro degli attori è ottimo. Tutti e sei hanno difetti e pregi, momenti di splendore e debolezze; e se, per esempio, trovo insopportabile l'attitudine da capetto di Monica, soprattutto quando la sfoga sul povero Chandler nelle ultime stagioni, dall'altro anche Monica ha fragilità che la rendono simpatica; così come lo stupidotto Joey ha i suoi episodi seri.
Consiglio di vedere la serie in lingua originale - non è difficile trovarla sottotitolata - per apprezzare meglio sia i dialoghi sia le interpretazioni. Perché sono ovviamente i momenti più surreali quelli più interessanti, con le battute fulminanti e le situazioni paradossali. Friends è un irrinunciabile "antenato" delle serie esplose negli ultimi cinque-dieci anni, una delle poche "sit-com", se vogliamo usare questo termine forse non più molto di moda, che è riuscita a creare personaggi diventati iconici, tormentoni (ricordate Ugly Naked Guy? Il mitico approccio How you doin'? O la canzone Smelly Cat?), nonché a far respirare l'aria newyorchese, quella del Central Perk con caffè, muffin e bagel.





2 commenti:

  1. Io credo di aver visto gran parte di questa serie, però al momento non ricordo come finisce il tutto... potrebbe essere una buona occasione per riguardare qualche episodio!

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    1. Già! Almeno le ultime serie, se non hai tempo per tutto...

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