giovedì 19 settembre 2013

Progetti

Strano periodo, questo, per quanto riguarda la scrittura. Ho ancora in ballo una faccenduola - minimizzo ma sono più in mood AAAAAAAAH BASTA VOGLIO CHIUDEREEE - che mi impegnerà ancora, presumo, un paio di settimane, ma, da ottobre, in teoria, dovrei essere libera di scegliere a che cosa voglio lavorare. Con tutte le difficoltà dovute agli impegni, al tempo che non basta mai, alla stanchezza cronica - io vigggiuro che delle vacanze estive non mi sono accorta - con la conseguenza logica che il mio cervello è ormai ridotto a poltiglia semi-inerte e quando tento di concentrarmi su qualcosa è come stuzzicare un bradipo con un bastoncino.

Perciò, la tentazione mia è: fanculooo faccio vacanza dalla scrittura e mi prendo il tempo di fare altro. Tipo leggere i libri che voglio io anziché quelli che mi vengono affibbiati. Tipo uscire, vedere gggente, fare cose (be', in realtà questo lo faccio già, la mia vita sociale è piuttosto turbinosa* al momento), sperimentare ricette, e, to', magari, DORMIRE.
Poi però mi sento in colpa. Cioè, davvero: se penso "no per un po' non scrivo" mi sento proprio in colpa. Mi sembra di perdere tempo, di non fare la cosa più importante. Magari ho periodi in cui davvero scrivo pochissimo, ma almeno il progetto in piedi c'è e so che è lì ad attendermi appena le circostanze mi concedono di sedermi al pc.
Perciò, no, non credo che mi prenderò questa vacanza dalla scrittura. Ho più opzioni:
1 - dedicarmi alla revisione di M. - intendo, dedicarmi seriamente - visto che, a ottobre, sarà un mese abbondante da quando ho terminato il romanzo, e un paio di settimane dagli ultimi tocchi prima che, l'altro giorno, lo inviassi, diciamo così, al più importante di tutti ohmmmiaddeaaah! dei Betalettori. Insomma, sarà passato un po' di tempo e potrò forse essere più lucida nel lavoro, oltre a non avere più la fretta & l'ansia di finire.
2 - scalettare & iniziare il romanzo nuovo, Quello Semplice (ovvero quello con ambientazione e personaggi già noti, il che offre il vantaggio sia dell'affetto che nutro per loro, sia della relativa facilità nel muoversi su territori che so già come percorrere).
3 - Considerata la Stanchezza Cronica e il bisogno di riposare un po' la mente, dedicarmi a qualcosa di più semplice ancora e, soprattutto, breve, ovvero racconti. Ma non ho particolari idee in mente e, comunque, in generale scrivere storie brevi mi piace meno che lavorare ai romanzi.

Tra queste, è probabile che opterò per la 1 e/o la 2. C'è poi un'opzione 4, che inserisco a parte poiché, prevedendo solo progettazione & documentazione, mi sembra "troppo poco" (sì, è stupido, ma oh, che farci). Ovvero, dedicarmi a radunare materiale, rimuginare, riflettere, tentare scalette ecc. sul romanzo nuovo, Quello Difficile, nonché rimuginare, riflettere, tentare scalette ecc su un altro progetto, non narrativo, che si preannuncia diabbbolico. Un progetto a quattro mani, by the way. Ecco, diciamo che a questo comincerò di sicuro a lavorare. Il resto... Non lo so, sinceramente. Magari se me lo chiedete una domenica, dopo che avrò fatto una dormita di dieci ore, sarò più incline a buttarmi su un sacco di progetti. Oggi che sono reduce da cinque ore di sonno mi verrebbe da dire solo nooo... riposo, per carità.

I need it

* Ah-ah-ah. Rimpallo la sfida anche su blog e social.**
** No, tranquilli, è normale che non capiate cosa picchio sto scrivendo. Questo è un messaggio in bottiglia per una persona XD

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