giovedì 3 ottobre 2013

Anneke Van Giersbergen - Drive

Sento spesso gente che si lamenta della produzione post-Gathering di Anneke Van Giersbergen. Perché non è più "metal" - non che lo siano gli stessi Gathering, in senso stretto, e da prima che lei se ne andasse. Ho sentito anche parlare di "canzonette", in riferimento ai suoi dischi solisti...
Ecco, se tutte le "canzonette" fossero come quelle di Anneke, saremmo sì fortunati. Personalmente, ho apprezzato moltissimo il precedente Everything is changing (con quel capolavoro di canzone di Circles), e anche questo Drive è saldamente on air a casa mia da qualche giorno a questa parte, e nell'iPod quando sono in giro. Siamo in ambito rock/pop, ma sempre con una certa raffinatezza, pur nella semplicità. O forse è il talento di Anneke che fa sembrare tutto semplice, sia su disco sia dal vivo.

DriveCome al solito, le "recensioni" che scrivo qui sono in realtà i miei modestissimi two cents, pensieri e considerazioni dovute a un ascolto, un libro, un film. Non vi aspettate perciò l'analisi canzone per canzone o disquisizione sulle capacità tecniche di Anneke: le trovate tutte in altre centomila recensioni sui siti specializzati. Per me, l'Anneke degli ultimi dischi è un raggio di sole che parla di vita, pura vita - con qualche dolore, ma, soprattutto, con la voglia di fare, di lottare, di trovare il coraggio per uscire di casa e combattere ogni giorno. Un tempo era Feel alive, oggi è Shooting for the stars, l'opener We live on o la conclusiva The best is yet to come (sì, le mie preferite). Una volta Anneke cantava di amori disperati (con le sontuose, meravigliose In motion 1 e 2, per fare un esempio), e io non dico certo che certi temi o atmosfere più tristi siano sparite del tutto con la carriera solista, ovvio; ma quello che mi colpisce di più è la vibrante emozione, la positività dei brani che esortano alla vita.
D'altronde, ultimamente persino un gruppo come gli Anathema, noto per canzoni dallo spirito gioioso in stile "non darmi una lametta per tagliarmi le vene, ho già la mia ed è pure arrugginita", si è messo a scrivere album più ottimisti (mi riferisco al bellissimo Weather systems). Quindi, si vede che abbiamo bisogno di più luce, oggi.
E la voce di Anneke è dorata e dolce come una cucchiaiata di miele, ma anche calda e potente. A suo agio anche in canzoni più particolari, come Mental jungle, con suggestioni orientaleggianti e voce maschile ad accompagnarla.
Sono solo canzonette? Forse. Ma sono un buon modo di iniziare la giornata.

2 commenti:

  1. Anche a me piace The Best Is Yet To Come, insieme alla title track, Drive, che sprizza energia da tutti i pori. Nei commenti del video ho letto parecchi pareri negativi... Ok, non è più la stessa Anneke dei The Gathering, di questo bisogna prenderne atto.

    Tra l'altro quando è uscito "In Your Room", che è ancora più pop di questo, non mi pareva che i fans si fossero lamentati così tanto...

    C'è da dire che ha una voce stupenda, indipendentemente da cosa canti.

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    1. Che cambi genere a me importa poco, se poi ha sempre quella voce magnifica e compone buoni album. Non tutto quello che ha fatto da solista mi piace, ma molto sì.

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