venerdì 22 novembre 2013

Angelize - soundtrack: Feuer Frei (Rammstein) + Unholy War (Alice Cooper)

Sono un pochino di ritardo, lo so: ma ieri, venerdì (giorno in cui solitamente posto un frammento della colonna sonora di Angelize) sono stata di corsa da mattina a sera, per poi inesorabilmente crollare alle undici dopo visione di ultima puntata della seconda stagione di Being Human U.K. version (Mitchell, quanto sei idiota. Ma ti amiamo lo stesso*). E i prossimi giorni, almeno fino a mercoledì compreso ma chissà, forse anche oltre, saranno sempre in apnea, pieni però, anche, di belle cose, quindi... go, baby, go. Nel frattempo, scrittorialmente parlando, sono - dannazione - ferma: compilo interviste, gongolo quando mi scrivono "Ciao, volevo solo dirti che l'altro ieri a momenti arrivo a Lumellogno perchè stavo leggendo Angelize sul bus ed ero talmente presa dalla lettura che ho mancato la mia fermata..." o "Maledizione. Leggo il tuo libro e faccio sempre tardi. Ti ritengo responsabile del mio stato ricoglionito di domani, sappilo", ma in quanto a scrivere... mmm. Lentissimamente rivedo e sistemo la parte già scritta del nuovo progetto (già scritta tre anni fa, quindi ha molto bisogno di essere riveduto e sistemato), però il tempo è sempre poco.

Comunque, dicevamo: colonna sonora. Dopo il "prologo" con Angels dei Within Temptation, dopo aver conosciuto che tipo è e che umore ha Hesediel con The story dei 30 Seconds To Mars, vi porto... in discoteca. Una discoteca rock/metal, obviously: lo Zoe di Milano. Ora, si tratta di un tipico esempio di non venitemi a dire che ho sbagliato il colore delle pareti o non c'è quella tenda lì oppure la sala è cambiata e hanno spostato questo e quello. NON rappresento MAI un posto con l'obiettivo di attenermi scrupolosamente alla realtà. Mescolo luoghi reali (come questo, o il Duomo, o Parco Sempione) a luoghi inventati (il pub chiamato Lupo) e anche quelli reali li modifico liberamente come pare a me, come è utile per la storia, come mi ispira in quel momento. Angelize non è una guida turistica di Milano, è un romanzo. E l'ambientazione è quella che voglio io. Come tutto in un romanzo, non deve essere reale, deve sembrarlo.
Lo Zoe, quindi, esiste, è vagamente simile a come l'ho raccontato (o almeno lo era quando ci sono stata anni fa). Rafael e Haniel ci vanno nei capitoli iniziali e lo attraversano, dalla prima sala, quella con musica più tosta e pesante, alla seconda, quella con hard rock e cosette meno estreme. Il brano che si sente nella prima sala Rafael lo riconosce perché i suoi "ascolti distratti" (non è un grande appassionato di musica) comprendevano quello che i suoi vecchi coinquilini mettevano su ogni tanto: si tratta di Feuer frei dei Rammstein. Nella seconda sala la canzone non viene citata, ma nella mia idea si sente suonare Unholy war di Alice Cooper. In questo caso non ho scelto i brani specificamente per i testi, anche se entrambi si adattano a ciò che succederà; il motivo per cui queste due canzoni mi sono venute in mente subito è che i titoli di entrambe sono strizzate d'occhio che anticipano quello che poi succederà (abbondamente ^^) nel romanzo. E poi, una è molto, come dire... energica, l'altra è più cupa: mi piaceva il contrasto di atmosfere, ottimo per le varie anime di Angelize. Vi lascio perciò con le due canzoni, buon week end!

* Vero, Mauro?

Rammstein, Feuer Frei! (testo tradotto)

Alice Cooper, Unholy war (testo)

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