lunedì 25 novembre 2013

Meet my angels - alla corte della Dea

Nelle scorse settimane vi ho presentato i protagonisti di Angelize e i loro principali antagonisti. Come anticipato, questa volta vi farò conoscere la... terza parte in campo. Se infatti alla base del romanzo c'è la lotta tra gli angeli "ibridi", uomini diventati angeli senza possibilità di scelta, e gli angeli "puri" delle origini, a osservare il loro scontro c'è una forza più antica, la forza più antica: la Dea.

Non mi sono rifatta a una mitologia o a un modello particolare, ma a tante suggestioni raccolte leggendo di divinità femminili e seguendo un mio personale percorso. La Dea che ho descritto nel romanzo è l'evoluzione di altre Dee che ritornano in tante mie storie, per lo più inedite, e precedenti: divinità che inizialmente erano la Madre, e che poi progressivamente se ne sono allontanate, diventando più enigmatiche, e, infine... be', diventando lei, la Signora che, nella mitologia di Angelize, è la vera e sola divinità originaria, colei che dal Caos ha visto l'origine delle cose e ha dato la scintilla di vita all'umanità. Tutte le altre creature, corporee o spirituali, derivano da lei o dalla fede e dalla credenza stessa degli uomini; il Dio maschio, che nel romanzo ha cessato di esistere per mancanza di fede che lo "nutrisse", ha creato invece gli angeli, su modello degli esseri umani e con l'intenzione di "migliorare" questi ultimi.
La Dea è dunque, sì, la Madre, ma in Angelize l'aspetto che emerge di lei è quello notturno, caotico, oscuro. I protagonisti la incontrano di notte, sotto la luna, al Cimitero Monumentale, poiché lei è la Signora dei Morti e la terra che li accoglie le appartiene. La Dea è dunque caos, forza primigenia, e difende la carne, il sangue, le energie vitali delle passioni, del sesso, del movimento. Lei è la Signora che le streghe citavano durante gli interrogatori delle inquisizioni; è Ecate, ancora più che Artemide. E se ve lo state chiedendo, no, dire che "aiuta" i protagonisti non è corretto. Non le importa chi vince, perché lei resterà comunque immutabile nel suo ruolo. Diciamo che osserva il "gioco" che si svolge davanti ai suoi occhi, e interviene il minimo necessario per permettergli di continuare... ma poi sono Haniel, Hesediel e Rafael a doversela cavare.
Nella mia immaginazione, il volto della Dea è quello della meravigliosa Tilda Swinton, come la vedete nell'immagine qui in alto. Grazie anche a Mauro per il demotivational... che coglie alla perfezione lo spirito della Signora ^^
Curiosità:
- la canzone che ho inserito in colonna sonora per lei è stata la prima in italiano: Alza il corno dei Folkstone.
- Ho usato Tilda Swinton come volto modello per un altro personaggio, nel romanzo M. che ho scritto quest'estate. Si tratta di uno dei due soli casi in cui ho sfruttato più di una volta lo stesso attore; l'altro è Aidan Turner, che, oltre a Hesediel, "interpreta" per me anche il protagonista dello stesso M. In genere cerco di non usare più volte gli stessi modelli, ma... se il volto è quello giusto che posso farci? In caso ne trovassi uno migliore, probabilmente "aggiornerei" il cast.


Quando i protagonisti la incontrano, la Dea compare dunque, come detto, al Cimitero, anche se in una dimensione separata dalla nostra, dove alberi e rocce non sono ciò che sembrano e hanno occhi, volti, voci. L'ispirazione per questo tipo di ambiente mi viene dai disegni di quel maestro che è Brian Froud (per esempio questo, e molti altri), anche se l'atmosfera che ho cercato di evocare è quella più cupa degli angoli pericolosi delle terre fatate... La corte della Dea è composta da spiriti, fauni, ninfe e altro ancora. E tra i suoi membri vi sono anche alcuni degli angeli ribelli che si levarono contro il Dio maschio e furono condannati alla Caduta.
O, come la racconta uno di loro, Lucifero, furono condannati alla carne... ovvero, a una condizione a metà strada, simile a quella degli "ibridi" come Haniel e gli altri. Simile, perché si tratta comunque di angeli, più potenti dunque degli uomini diventati "mezzi angeli", e perché sono entrati a far parte della citata corte della Dea. Hanno più poteri, dunque -  e non ve li svelerò, li leggerete.
Quando appare, Lucifero si presenta nella forma che usa per stare al cospetto della Dea, ovvero quella di un fauno: con tanto di corna e zoccoli. La forma, insomma, che ispirò l'iconografia demoniaca delle origini... Non definisco Lucifero un "demone", però, perché nel mio romanzo non è il "padrone dell'inferno" (non c'è, un inferno, proprio per le premesse dette sopra: i morti "tornano alla Dea"). E lui stesso direbbe di essere un angelo - con quel tanto di orgoglio e presunzione che ci si può aspettare da lui. Un angelo caduto. Quando si muove tra gli uomini, comunque, la forma che assume è del tutto umana. E Lucifero ha il fascino, la superbia e l'ambiguità che ci si aspetta da lui... Ma vi lascerò scoprire come. In Angelize è quasi un portavoce della Dea, considerato che lei si rivolge poco agli ibridi.
Nella mia immaginazione, Lucifero ha il volto di Tomi Joutsen, il bravissimo cantante dei finlandesi Amorphis, che domani vedrò in concerto a Milano. Eccovelo anche in uno degli splendidi demotivational di Mauro.
Curiosità:
- per lui, nella colonna sonora di Angelize c'è Of nails and sinners degli Arcturus. Ma ne avrà parecchie di più nella seconda parte...
- Sì, anche in Angelize Lucifero è l'angelo che comandò la ribellione a Dio e venne scacciato sulla Terra (insieme ai suoi seguaci, che però non vedrete in questo romanzo... anche se io so bene chi sono). Era il capo delle schiere celesti, alla pari con Mikael. E vi pare che due simili galli possano accettare di essere sullo stesso piano nel pollaio? Ecco.
- Ho scritto un racconto, su Lucifero, la prima storia di quelle dedicate al mondo di Angelize (le altre approfondiscono episodi della vita - e della morte - di altri personaggi, come vi scrivevo qualche post fa). La storia si intitola (provvisoriamente, per ora non l'ha letta quasi nessuno ed è solo un racconto in lavorazione nel mio pc) The beginning that lies, come una canzone dei Dreams Of Sanity.

La prossima settimana, invece, vi farò conoscere qualche altro angelo...

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