lunedì 18 novembre 2013

Meet my angels - gli angeli "puri" (prima parte)

La settimana scorsa, in questo post, vi ho presentato i protagonisti, Rafael, Hesediel e Haniel (il quale è riuscito a ottenere il suo hashtag #TeamHaniel su Facebook, grazie a Paola che si è... presa particolarmente a cuore il suo caso ^^).
Loro, ricordate, sono gli angeli "ibridi": gli uomini che sono morti a causa di un angelo, ne hanno preso il posto come spirito e sono poi tornati a incarnarsi. Nel romanzo, gli angeli che ne hanno provocato la morte si sono incarnati in qualche neonato, perciò non se ne sente più parlare; ma non tutti gli angeli hanno tradito i loro compiti originari in questo modo. Resta ancora un nutrito gruppo di angeli "puri", quelli creati in origine dal loro Dio Padre, comandati ormai dal più potente degli arcangeli: Mikael. E la sua idea di ordine e giustizia divina comprende l'eliminazione di tutto ciò che devia dalla norma e dal disegno che lui conosce: ovvero, gli ibridi stessi. Ecco perché Mikael e i suoi iniziano a braccare Haniel & company...

Di angeli puri nel romanzo ce ne sono diversi, perciò li dividerò in due post. Oggi vi presento proprio Mikael e i due suoi principali soldati. Non è facile farlo, in realtà, perché... diciamolo: questi han vissuto qualche millennio tra le nuvolette (metaforicamente), perciò non posso raccontarvi curiosità e vicende personali come nel caso dei personaggi umani (quanto meno non senza spoiler). Così, dovrò fare un po' di equilibrismo per svelare qualcosa senza rovinare la lettura o anticipare troppo. Anche perché poi c'è ancora un Angelize "parte seconda" in attesa, dove capiterà una tonnellata di roba in più, e... ehm, ok, mi fermo. (Specifico, cogliendo l'occasione, che la seconda parte esiste già, deve solo passare attraverso il lavoro editoriale, editing e compagnia. Angelize è diviso in due parti per via della lunghezza, ciascuna comunque ha una conclusione, non vi lascia "in sospeso").

Dunque, Mikael. Che, come potete vedere dalla foto, nella mia fantasia ha il volto di Jude Law (grazie a Socia Vale che aveva suggerito lui quando Ang era ancora all'inizio della stesura, nel 2010, dato che in questa foto è "particolarmente perfetto" per il personaggio. Affettuosamente - come no... - soprannominato Te Possino da Socia Sam ^^).
Mikael è rimasto alla guida degli angeli da quando il Dio che li ha creati non c'è più. E ha le idee molto chiare su quelli che sono gli scopi da ottenere e i modi per perseguirli.
Non è stato per niente facile rappresentare questo personaggio, tant'è che su di lui ho lavorato parecchio, tra la prima stesura e le successive. Ogni suo gesto o parola doveva essere pesato, calibrato, controllato, anche perché lui stesso misura ogni gesto o parola, sia di fronte agli angeli che comanda sia quando ha a che fare con gli "ibridi". In lui dovrebbe vedersi quanto gli angeli non conoscano cosa significhi avere un corpo: la sua forma è spirito. Le braccia gli servono solo quando deve impugnare la spada. La bocca serve per parlare. Ergo, per sorridere deve sforzarsi, per cambiare espressione deve pensarci, non è automatico. Non gesticola. Non alza mai la voce. Non sghignazza come gli evil lords.
Non uso il suo punto di vista, in questa parte, perciò ho cercato di mostrare tutto questa descrivendo in maniera appropriata ciò che fa attraverso la voce degli altri personaggi. E se già normalmente è difficile gestire i villain senza farli scadere nella caricatura, con lui ero ancora più consapevole del rischio; dev'essere granitico, sicuro e privo di dubbi, senza sembrare inverosimile o un personaggio di cartapesta. Una bella sfida... Mi ha fatto sudare, 'sto disgraziato, ma alla fine sono soddisfatta di com'è risultato. Anche se molto di più potrò dirvi al prossimo libro ;-)

Curiosità:
- verso la fine di Angelize Mikael pronuncia una frase che rimane criptica, all'interno di un discorso più ampio. "Avete già rischiato l'Apocalisse una volta, quando Dio è scomparso, e non ve ne siete nemmeno resi conto". Non è una frase a caso: l'episodio a cui Mikael fa riferimento è avvenuto nel Settecento ed è una storia... che spero di potervi raccontare, un giorno ;-)
- di solito la figura degli angeli puri non è chiara, agli occhi di chi li guarda: il loro profilo è circonfuso di luce e si intravedono non veri e propri abiti, quanto panneggi e, a volte, l'armatura - un tipo di abbigliamento che mi è stato ispirato dagli angeli rappresentati in molti quadri. Quando Mikael si ferma a parlare con Rafael o gli altri personaggi, sceglie di mostrarsi secondo un aspetto più moderno e, dal suo punto di vista, rassicurante, ma sempre simbolo di ordine, eleganza e purezza: un completo grigio. Completi di questo tipo sono anche i vestiti che tutti gli angeli puri avranno nelle ultime scene del libro. Cosa che dovrebbe sottolineare il contrasto con i vestiti degli angeli ibridi, che si sono reincarnati con abiti simili a quelli che avevano al momento della morte e, nei giorni successivi, se ne sono a volte procurati altri a casaccio, a seconda di quello che trovavano.
- nella colonna sonora di Angelize, il brano che ho scelto per lui e, in generale, per gli angeli puri e la loro "crociata" è A call to awake (the Quest) degli Orphaned Land, sia per l'atmosfera, sia perché tutto Mabool, l'album da cui è tratta, parla di tematiche religiose, sia per una porzione del testo. Vi dirò di più quando vi presenterò questa canzone in un post dedicato.
- Nel romanzo non viene specificato, perché siamo sempre nel punto di vista di uno degli esseri umani mezzi angeli, che di scherma non capiscono granché, ma ogni angelo ha una sua spada ben precisa. Quella di Mikael è uno spadone a due mani (simile a questo). Haniel, Hesediel e Rafael al massimo possono notare che una spada è più lunga o più corta o più tozza, ma non potevo farli disquisire di armi, visto che non ne sanno nulla... Inoltre, le spade degli angeli sono avvolte dalle fiamme e anche questo non aiuta a vederne i dettagli. Ho scritto altrove, in storie non ancora pubblicate, delle descrizioni più precise, magari dal punto di vista di uno degli angeli stessi, ma in Angelize non era possibile inserire simili dettagli in modo naturale e non forzato.

Prima ancora di Mikael, però, nel romanzo incontrerete Reiyel, l'angelo che forse, tra tutti i suoi soldati, è quello che gli è più fedele.
Come vedete, per me Reiyel ha il volto di Paul Bettany. Ho scelto questa foto perché è molto vicina a come mi immagino il personaggio nelle ultime scene del libro (rassicurante, lo so XD). Reiyel è un soldato. Ha obbedito per millenni agli ordini di Dio e ora non ha la minima esitazione prima di eseguire quelli di Mikael. Il problema di personaggi del genere è che basta una crepa a frantumarli...
Curiosità:
- Reiyel è il primo angelo "puro" a comparire nel libro. Quando Hesediel dice "avrei fatto a meno di rivederti" si riferisce a una scena che io ho inserito in uno dei racconti legati ad Angelize... Ovvero, nei racconti che parlano di come sono morti Christian (Hsediel), Giacomo (Rafael) e Daniele (Haniel). I frammenti che in Angelize mostrano il modo in cui sono defunti vengono da quelle storie, che contengono però molto altro. Per esempio, appunto, Hesediel che assiste al proprio funerale e, in chiesa, incontra proprio Reiyel e Mikael... Leggerete mai queste storie? Io lo spero. Quando e come non so dirvelo: alcuni sono incompleti, e comunque diversi di loro presuppongono la conoscenza della seconda parte di Angelize, perché sono ambientati dopo, quindi... vedremo più avanti ;-)
- La spada di Reiyel è simile a un gladio romano, quindi più corta di quella di Mikael e dalla foggia simile a questa. Quando compare per la prima volta è Rafael il personaggio-punto di vista, che riconosce il tipo di spada proprio perché ha una foggia abbastanza tipica (riconoscibile anche solo dai film!)

Infine, Uriel. Chi ha avuto modo di chiedermi "quali sono i tuoi personaggi preferiti?" sa che, oltre a Haniel, ho una predilezione particolare per questo arcangelo dai capelli rossi e dal volto di Eric Stoltz. E lo so, quando leggerete Angelize magari la scelta vi stupirà, perché, è vero, in questo libro Uriel non esprime ancora il suo potenziale. Ma fidatevi di me: ha ancora molto da fare... Per ora, pur essendo comunque uno degli angeli che seguono Mikael, mi serviva per mostrare, anche se in maniera poco vistosa, un modo diverso di farlo. Uriel poi non è un semplice angelo; è un arcangelo. Un comandante a sua volta, anche se nessuno, dai tempi della Caduta di Lucifero e dei suoi, ha mai messo in discussione l'autorità di Mikael sopra tutti gli altri, arcangeli compresi.

Curiosità:
- Uriel una volta... non c'era. Cioè, era introdotto solo nella seconda parte di Angelize, nella quale avrà un ruolo fondamentale. Proprio per questo, durante una delle revisioni ho fatto in modo che apparisse anche nella prima parte, aggiungendo alcune scene, modificandone altre e menzionandolo in più punti (con il suo nome o proprio come "l'angelo dai capelli rossi", che è un tratto abbastanza distintivo. Nella mia idea gli angeli "puri" hanno tutti gli occhi chiari e i capelli biondi, in prevalenza, qualcuno rossi o al massimo castani, come Elemiah, che vi presenterò fra un paio di settimane). Proprio perché nella seconda parte lo mostrerò in una situazione e sotto una luce particolare, volevo che si vedesse Uriel mentre, come tutti gli altri, esegue gli ordini di Mikael. Che si vedesse che è un guerriero e a decapitare gente ci mette poco. E che si vedesse anche, con pochi tratti, che il modo in cui compie il suo "dovere" non è lo stesso di Reiyel.
- Eric Stoltz, nella foto che vedete, interpretava Simon, proprio un angelo, in L'ultima profezia. Io però ho visto quel film solo dopo aver scritto Angelize; ho scelto Eric Stoltz da... Pulp Fiction, film nel quale interpreta uno spacciatore in ciabatte e vestaglia. Molto poco angelico, dite? Abbiate fiducia... la scelta non era casuale ;-)
- ... E poi io ho un debole per i capelli rossi e per il mio angelo preferito volevo uno così. Ecco. Qualcosa in contrario riguardo al mio metodo scientifico e professionalissimo per scegliere gli "interpreti"? XD
- L'arma di Uriel è di foggia medievale, a una mano e mezza, leggermente più corta di quella di Mikael, e con l'archetto di protezione (potete vedere il tipo di spada qui).

Ecco qua. La prossima settimana, preparatevi, vi porterò in un luogo strano, dai confini sfuggenti. Vi porterò dove il tempo scorre in maniera diversa e gli alberi hanno occhi, le rocce hanno volti. Vi porterò a conoscere la Signora che osserva il gioco: la Dea.
E sappiate che con lei c'è anche qualcuno parecchio noto, in genere non per motivi rassicuranti: con lei, vi presenterò anche Lucifero...

2 commenti:

  1. Caro Te Possino! Come si fa a non augurargli il meglio del meglio? Tipo: Te Possino ceca', Te Possino accoppa', Te Possino... Non lo dico, ma sento le sghignazzate di un certo Caprone!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. XDDD Ci capiamo, sister!
      Saaam! Miss you <3<3<3

      Elimina