martedì 12 novembre 2013

Meet my angels - i protagonisti di Angelize: Rafael, Hesediel, Haniel

Devo dire che è da parecchio che aspettavo di poterveli presentare, questi tizi. Da tre anni: autunno 2010, l'Haniel comparsa in In time of need, il racconto pubblicato in Stirpe angelica che è stato la base per l'idea centrale di Angelize, diventa l'Haniel che trovate nel romanzo. C'erano già quasi tutti, i personaggi del libro, durante quella prima stesura: quasi, e vi dirò in futuro quali mancavano all'appello.
Loro tre, però, c'erano già. E avevano pure un volto preciso.

Sto parlando dei protagonisti della storia - no, non chiedetemi di scegliere un protagonista, anche se, forse, quello più... vistoso è proprio l'Haniel che vi ho citato. Prima, però, un breve riassunto per darvi la base.
Se avete letto la trama del romanzo, in qualche altro post o in giro per internet, sapete qual è lo spunto della storia: gli angeli non hanno sensazioni, al di di vista e udito, non possono toccare, assaporare, non possono avere, insomma, un'esistenza "vera". Alcuni di loro scoprono (il come non posso ancora svelarvelo, abbiate pazienza) che, provocando la morte di un essere umano, facendo in modo che si uccida da solo, anche involontariamente, possono ottenere di incarnarsi nel corpo di un neonato e vivere così come mortali; gli esseri umani uccisi prendono il loro posto e possono solo tentare lo stesso trucco per sperare a loro volta di reincarnarsi.
Angelize inizia quando alcuni di questi angeli "ibridi", uomini diventati angeli per forza, scoprono un modo per riavere il loro corpo senza spargere sangue. Si trovano così a metà strada, né uomini né angeli, senza più la vita di un tempo: fidanzate, amici e parenti li hanno sepolti, non hanno più casa o lavoro. E come se non bastasse, quegli angeli che, invece, sono rimasti puri e non si sono abbassati a cercare la "carne", ora vogliono approfittarne per farli fuori ed eliminare un abominio non previsto nei piani divini.

I tre personaggi principali appartengono al gruppo di angeli "ibridi", sono, cioè, uomini uccisi, costretti a prendere il posto e il nome di un angelo, e ora, reincarnati ma costretti a cercare un modo per difendersi dai "puri" che vogliono sterminarli. Sono Rafael, Hesediel e Haniel.

Per me, Rafael sarebbe Ben Barnes in versione bionda...
Rafael in genere lo cito per primo perché, povero caro, è quello più "normale". Nato il 29 giugno 1985, quando muore, all'inizio di dicembre del 2009, è uno studente modelle alla facoltà di Medicina, sulle orme del padre che è a sua volta un medico. Nato e vissuto in un paesino di periferia, è ancora a disagio nella grande città. Un bravo ragazzo, insomma, che cerca sempre di fare la cosa giusta e non ha mai dato una preoccupazione ai suoi, anche perché non ha mai avuto il coraggio di rivelare il piccolo dettaglio di essere gay... Quando si reincarna, insieme agli altri, nel febbraio 2010 (quand'è ambientato Angelize, anche se nel libro non l'ho specificato), non sa cosa fare della seconda chance che gli è toccata, perché la direzione così precisa e lineare che aveva sempre avuto la sua vita - pochi amici, giornate tranquille, studio, un futuro già chiaro - non gli appartiene più. E quando gli angeli puri cominciano a fare a fette gli ibridi, Rafael vorrebbe trovare un modo per stabilire una pace, o almeno una tregua, considerato che non sembra esserci alcuna chance di contrastare gli angeli. E magari vorrebbe anche aiutare quel mezzo matto di Haniel, che lo ha soccorso quando lui era appena morto e ancora sotto shock, ma che... chi lo capisce è bravo, ecco.

Curiosità:
- nella sua prima vita Rafael si chiamava Giacomo Alberti. "Un nome orrendo", commenta Haniel. "Non gli sta bene per niente". Una delle poche cose su cui in genere la gente concorda con lui. Haniel, comunque, non lo chiama così, e non lo chiama nemmeno Rafael, ma "biondo".
- il "prototipo" per il suo aspetto è Ben Barnes, in versione capelli chiari-occhi azzurri, però.
- nella colonna sonora che ho composto per Angelize, la canzone che lo rappresenta di più è Not as we di Alanis Morissette, soprattutto legata alla scena di maggiore sconforto per lui.

... tipo così. Il lavoro di Photoshop è di Socia Sammy. Mauro Ghirimoldi ha usato la foto per questo Demotivational che io adoro
Hesediel è Aidan Turner

Hesediel un tempo si chiamava Christian. Nato il 20 settembre del '75, morto il 10 ottobre del 2009, a trentaquattro anni. Milanese DOC, abituato a starsene per i fatti suoi, studente di liceo Scientifico, obiettore di coscienza e per un breve periodo militante di sinistra. Poi, però, sapete com'è... il lavoro. Ufficio, roba noiosa, orari sballati, pranzi saltati, troppi caffè e sigarette. Il tempo passa. Ci si adegua, c'è l'affitto da pagare, gli amici di un tempo spariscono, ne restano solo uno o due. Con i quali magari sfogarsi ogni tanto con una bevuta o uno spettacolo, perché Christian a volte saliva sui palchi dei club sconosciuti e rovesciava sulla gente un monologo satirico, praticamente le occasioni in cui parlava di più che in tutto il resto della settimana. Padre buttato fuori a calci dalla sua vita, madre defunta da qualche anno, un paio di zii che non vedeva quasi mai come unici parenti. E una ragazza, Elena, conosciuta a Londra per una di quelle coincidenze del destino che ti fanno incontrare una tua concittadina all'estero, durante una vacanza... no? Be', i due convivevano. Anche se, in effetti, ormai si stavano rendendo conto già da un po' che la ragazza brillante, un po' nervosa e che ama le feste non aveva molto in comune col tipo silenzioso e alternativo che l'aveva affascinante in quella vacanza.


Ma non è facile cambiare le cose, anche se Christian era convinto che sì, l'avrebbe fatto... Che non sarebbe diventato come tutti gli altri. Che a trentaquattro anni si è ancora giovani. Che aveva i suoi spettacoli e che la vita con la sua Ellie, be', si poteva aggiustare, forse nemmeno andava così male, e comunque... si può davvero avere di meglio? Ecco, Christian era convinto di tutto questo, e cercava di pensarci il meno possibile, quando una notte di pioggia è finito con l'auto in un fiume, ed è morto annegato. Per tornare come Hesediel. E girovagare incazzato col mondo fino a che, all'inizio di Angelize, ha l'occasione di reincarnarsi. Solo che Hesediel non sa che fare, di questa seconda vita, e l'unica cosa che gli viene in mente è tentare di riappropriarsi di quella vecchia. Ripresentandosi da Elena. Poco prima che gli angeli puri inizino a braccare anche lui.

Curiosità:
- Ha una passione viscerale per il rock anni Sessanta-Settanta. Non fategli ascoltare Janis Joplin o i Led Zeppelin quand'è ubriaco, perché proverebbe a cantare. E no, non è intonato. Così come non va oltre i tre accordi (fatti male) alla chitarra.
- l'attore che per me gli presta il volto è Aidan Turner. Che è Hesediel, uguale-spiccicato. Punto.
- nella colonna sonora di Angelize, per lui c'è R-Evolve dei 30 Seconds To Mars, canzone del suo personale punto di svolta. Ma si riferiscono a lui e alla sua relazione con Elena anche The story e Was it a dream?

Mauro è sempre crudele con il mio povero Hesediel XD

Chi resta? Haniel, certo. Ah, Haniel... Nel racconto In time of need la sua figura mi era stata ispirata, per sarcasmo e aspetto, al Metatron di Alan Rickman in Dogma di Kevin Smith, uno dei miei film culto. In Angelize, Haniel è assunto fin da subito un aspetto più giovane, rispetto a quella storia breve, quello di Jared Leto in versione capelli neri.
Jared Leto Haniel-style
Haniel si chiamava Daniele Bono. Nato il 29 febbraio 1981. Morto il 3 febbraio 2009, il "come" lo leggerete nel romanzo, ma non è un modo... simpatico. All'inizio del romanzo, è il mezzo angelo in giro da più tempo, un anno.
Un anno di disintossicazione forzata, considerato che da pennuto ha passato mesi a desiderare di potersi sbronzare o peggio senza, ovviamente, poterlo fare.
Daniele era un lost boy. Finito in affido a quindici anni, in giro da solo non appena maggiorenne, pochi lavoretti saltuari e una rapida discesa verso una breve vita d'espedienti. Incapace di concentrarsi così come di impedire alla propria testa di inseguire pensieri - tanti, troppi, tutti insieme, confusi, lampi in un black out: una sindrome da deficit d'attenzione degenerata in un temperamento che, a essere gentili, si può definire incontrollabile. Daniele è morto e si è ritrovato a essere Haniel: quello che, volente o nolente, ha trovato il modo di tornare a incarnarsi e lo ha proposto anche a tutti i suoi compagni di sventura. Quello che si farebbe meno problemi di tutti, ora che ha un corpo che può sfondare di alcol ogni sera... Se non fosse che il destino ha voluto che il corpo in cui si trova non è il suo, ma quello della ragazzina che stava per ingannare e far morire. Se le cose non fossero andate storte. Se non fosse successo un pasticcio tremendo.
E così Haniel è incazzato. Tanto. E il suo scopo sarebbe quello di trovare un modo per tornare a essere se stesso. Al cento per cento. Magari dopo la prossima sbronza. Perché poi in fondo chissenefrega, è un po' la sua filosofia. E se gli angeli puri cercano di far fuori quelli come lui, che può farci?

Però, in effetti, 'sti angeli convinti di poter amministrare la giustizia a spadate gli stanno sulle palle. Hanno cominciato loro. Magari Haniel qualcosa s'inventerà, per dare una mano al biondo, Rafael, che senza di lui si annoierebbe e non sarebbe altro che un banale bravo ragazzo.

Curiosità:
- considerato che, soprattutto nell'ultimo periodo della sua vita, mangiava solo quando gli capitava di trovare spiccioli o rubacchiare qualcosa - ed era abbastanza lucido per farlo -, aveva preso l'abitudine di entrare nei bar e fregarsi manciate di bustine di zucchero per mangiarsi almeno quelle.
- l'attore che gli presta il volto è Jared Leto. Che è Haniel al cento per cento, occhioni azzurri, espressioni buffe e follia compresa. La ragazzina nel cui corpo si trova incastrato è invece Hayley Williams dei Paramore, in versione capelli neri, un po' come nella foto qui accanto.
- La canzone che più rappresenta Haniel è A beautiful lie dei 30 Seconds To Mars. Lui però ha gusti più cattivi, in genere: Black Sabbath, Pantera, Megadeth sopra tutti.

10 commenti:

  1. Con Hesediel hai fatto centro, me lo immaginavo proprio così :) Rafael me lo immaginavo abbastanza simile, Haniel invece proprio per niente ;) Anche se il modo in cui è descritta la continua lotta con il suo copro mi fa morire dal ridere.

    Comunque, per ora complimenti, ho letto circa un terzo del libro e per ora mi piace e lo trovo ben curato! Sono curiosa di vedere come va avanti.

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  2. Grazie mille! Sono felicissima che ti piaccia, attenderò il tuo parere definitivo, allora ^^
    E... settimana prossima vi presento Mikael e compari ;-)

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  3. Uaooooo e bello avere dei volti, non ho ancora letto il romanzo ma così entro ancora più in sintonia con i protagonisti. Così a pelle posso dire che adoro Raphael, lo sguardo, i capelli.... mmmmm.... gnam gnam
    credo (ribadisco è tutto a sensazione perchè non ho ancora letto niente) che sia molto di più di quello che fa vedere, sarà molto interessante leggerlo e scoprirlo pagina per pagina... senza togliere nulla agli altri personaggi :-) naturalmente. Lui è quello che mi incuriosisce di più. Sai Aislinn devo farti i miei complimenti, a volte quando si chiede ad un'autore di parlare dei propri protagonisti egli si rifiuta rispondendoti che vuole lasciare il mistero e consiglia di leggere il romanzo per scoprirlo. Ma io invece sono una persona che vuole sapere tutto in anticipo, trama, ambientazione, personaggi etc per avere meglio chiara la situazione. Sono fatta così ed è bello vedere che tu non hai problemi a farlo...
    Ciaooooo :-)
    La Biblioteca Infinita

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    1. Sono contenta che il romanzo e i suoi protagonisti ti incuriosiscano ^_^ Io cerco di non dare spoiler, perché non voglio rovinare la lettura di chi non conosce il libro, ma presentare i personaggi dando un po' di background e qualche curiosità mi sembra utile, svela un po' i retroscena, dettagli che magari io conosco ma nel romanzo non sono entrati, atmosfere... Quello che trovi qui sono tutte cose che si leggono nelle prime pagine del libro, non rivelo nulla di "grave" ^_^ Grazie per essere passata!

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  4. Giacomo Alberti?!?!? Come il mio compagno di classe sfigatissimo, alle elementari! XD ahahahaha, mi è caduto un mito!

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    1. Tanto non lo userà più quel nome ^^ Un'altra ragazza di recente mi ha scritto che conosceva una Veronica con lo stesso cognome della mia...

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    2. Io ho guardato su facebook se esistessero degli omonimi dei miei protagonisti. Due c'erano.. però non me la sono sentita di cambiargli nome. Dopotutto credo sia facile incorrere in casi di omonimia..

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    3. Più che facile, praticamente inevitabile... Ma finché non si usano nomi di personaggi famosi non credo ci siano problemi

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