lunedì 2 dicembre 2013

Meet my angels - gli angeli "puri" (seconda parte)

Ormai conoscete tutte le parti in campo: i protagonisti di Angelizei loro principali antagonisti e la corte della Dea, nella quale trovate anche Lucifero. Oggi vi presento gli altri angeli "puri" presenti nel libro. Vi avevo infatti raccontato del loro comandante, Mikael, e dei suoi due principali soldati, ma gli angeli puri sono molti di più, nonostante tanti si siano incarnati e abbiano lasciato il posto alle loro vittime "angelizzate". Nella prima parte di Angelize compare, in particolare, Elemiah, e con lui Veuliah. Nella seconda parte ne troverete qualcun altro in più.

Elemiah è quello che Luca Tarenzi ha definito "il più angelo degli angeli" ed è una figura che ha raccolto più consensi di quello che mi sarei aspettata. Abituato, come tutti gli altri, a eseguire gli ordini di Dio prima e di Mikael poi, non è più così sicuro che continuare sia giusto. Ma quanto sarebbe grave per un angelo ribellarsi, visti i precedenti? E cosa davvero è giusto, se si comincia a dubitare di ciò che si è sempre fatto - della propria intera esistenza? Essendo un angelo puro, Elemiah non può sperimentare il tatto, il gusto, i sensi, né può comprendere quello che gli "ibridi", o anche solo i normali esseri umani, possono provare. Ma, forse, potrebbe tentare.
Per questo è "il più angelo"; perché ha dubbi ma non vuole cadere e tenta di restare fedele alla propria condizione di angelo pur senza avere più del tutto chiaro in cosa davvero consista; è curioso degli umani ma, allo stesso tempo, li considera inferiori e non li approva, per quanto possa "tentare di comprenderli".
Curiosità:
- nella mia immaginazione, Elemiah ha il volto di Matthew MacConaughey, compresi i capelli castani; nella prima parte di Angelize è l'unico angelo che identifico così, quando Rafael una o due volte lo vede prima che venga detto il suo nome, così come Uriel è l'unico citato per i capelli rossi.
- lui e Veuliah, l'angelo che vi presenterò tra qualche riga, non hanno un momento dedicato loro, nella colonna sonora; ma lo avranno in quella della seconda parte.

Veuliah è l'unico angelo puro che, in una scena, contesti Mikael e le sue azioni, contribuendo a rendere chiaro a tutti gli angeli puri ciò che sta accadendo e cosa comporta scegliere di continuare comunque a seguire Mikael come comandante e guida. Compare per nome solo in questa scena, attraverso, peraltro, un ricordo di Elemiah, ma si mostra già come suo ideale compagno nella difficile decisione che li attende: quella tra obbedienza e presa di coscienza. Anche lui avrà più spazio nella seconda parte di Angelize; qui, a muoverlo non è tanto la pietà per gli ibridi che Mikael vuole sterminare, quanto il semplice fatto che per lui non è giusto che un angelo si elevi così tanto al di sopra dei suoi fratelli e agisca ponendosi come giudice al posto di Dio. Ma nemmeno Veuliah ha idea di quale potrebbe essere l'alternativa, se non continuare (come da alcuni secoli, da quando Dio non c'è più) ad aggrapparsi all'unico ruolo che conoscono e rimanere nell'inazione. Anche lui giudica inferiori gli esseri umani e non fa mistero di disprezzarne i vizi e i comportamenti irrazionali e preda della carne.
Curiosità:
- per me, Veuliah ha sempre avuto il volto grifagno di Karl Urban (Eomer nel Signore degli anelli), come sarebbe in questa foto se avesse i capelli biondi.





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