lunedì 9 dicembre 2013

Meet my angels - i mezzi angeli

Ormai vi ho presentato tutti i personaggi principali del romanzo: protagonisti, antagonisti, la Dea e la sua corte, e altri incerti della parte da cui stare. Ne resterebbero ancora alcuni minori; non di tutti, però, ho trovato in passato un prototipo.

Per esempio, manca Elena, l'ex ragazza di Hesediel, perché il suo prototipo è diventato una donna che, qualche mese fa, ho visto in metro. Ha condiviso il viaggio con me per qualche fermata, braccia incrociate e aria seccata, magra, elegante, bionda. Con appena qualche tocco in più - il nervosismo nei gesti, i capelli di un biondo più "finto" e chiaro - sarebbe stata perfetta per lei. In attesa di trovare un prototipo per lei, ne ho alcuni per i mezzi angeli.

Ecco, per esempio, quello per Mehiel, uno degli "ibridi" più giovani: Thomas McDonell, che interpretava la versione giovane di Barnabas, il personaggio di Johnny Depp in Dark shadows. Meheil si chiamava in realtà Mattia e al momento della morte studiava Ingegneria informatica. Il povero è stato doppiamente sfigato: è precipitato da un palazzo, ma non era nemmeno lui la vittima designata dall'angelo che in quel momento stava cercando di rubare una vita; Mattia stava cercando di salvare la persona in pericolo e si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato... Vorrei raccontare tutto questo in un racconto (le storie brevi cui a volte vi ho accennato, quelle che esplorano il passato, la morte e l'"angelizzazione" dei personaggi del romanzo), ma non l'ho ancora scritto. Meheil, alla morte, aveva 21 anni.
Il suo personaggio è piuttosto timido, quando ha a che fare con Hesediel o gli altri ibridi, più grandi di lui, ma sa tirare fuori il coraggio e andare incontro al pericolo quando serve. Come dire, c'è di più, in lui, di quello che colpisce al momento... Lo rivedrete nella seconda parte.

Yeratel, invece, che nella mia testa è "il guastafeste" e "lo stronzo" senza mezzi termini, è anche uno dei personaggi umani di età più avanzata: è del '66, alla morte, nel 2009, ha quindi 43 anni. Per motivi di coesione, durante una delle prime revisioni di Angelize, molto prima che arrivassi a lavorarci con Fabbri, ho tagliato una scena dal suo punto di vista - in quanto l'unica dal suo punto di vista. Si trattava del "cosa succede a chi non si unisce ai protagonisti nella lotta contro gli angeli, dopo la riunione". Ovvero, mentre Hesediel & co se le danno con gli angeli puri, Yeratel e tutti gli altri mezzi angeli che fine fanno? Nel romanzo è uno degli altri personaggi a dirlo; nella scena che ho tagliato, si scopriva il fato di Yeratel stesso. Non è un grande spoiler, per cui posso dirlo: mentre cerca di filarsela, perché non ha alcuna intenzione di aiutare gli altri e di combattere, viene scovato e braccato da uno dei puri fino in metropolitana... e lì muore, sotto un treno. Yeratel non è un tipo raccomandabile: nessuno degli altri sa molto di lui e quello che emerge nel romanzo è solo l'inquietudine che trasmette a Rafael o il suo carattere, come dire, difficile... Be', lui era molto poco raccomandabile. Diciamo pure che il suo nome era già noto alla polizia nell'ambito della criminalità organizzata e non c'è stata molta gente che ha pianto per lui, quando è morto. Yeratel, comunque, ha la faccia di un attore che mi ha sempre colpito: Jurgen Prochnow (lo ricordo come Sutter Cane in Il seme della follia di Carpenter).

C'è poi, sempre per la serie "curiosità", un povero personaggio che in Angelize viene solo citato e che ha resistito fin quasi alla versione definitiva... prima di essere fatto fuori, poco prima che proponessi il romanzo a Fabbri. Parlo di Iahel, uno dei mezzi angeli che aveva molto più spazio nella seconda parte, ma che ho deciso di tagliare da lì (perché la seconda parte, credetemi, è già intricata e lunga così com'è ora...) e, di conseguenza, di far fuori nella prima, dove, ormai, è solo citato qua e là, ma non emerge più di tanto. Altrimenti, Iahel, ex prof di matematica, intorno ai quaranta al momento della sua prima morte, sarebbe stato uno dei sopravvissuti alla fine del romanzo che trovate oggi in libreria. Mi è spiaciuto sacrificarlo, perché, pur essendo uno dei personaggi minori, aveva un background, una personalità, un suo stile, che mi soddisfacevano e creavano dinamiche interessanti nelle interazioni con Hesediel e qualcuno degli altri... ma, ahimè, a volte la riuscita del romanzo impone di tagliare anche scene o personaggi cui si è affezionati. Il volto di Iahel sarebbe stato quello di Hugh Laurie.

Per ultimo, vi citerò Seheiah. Un personaggio che compare solo per alcuni capitoli, ma che, con mio sommo stupore, si è meritato il suo gruppetto di fan che hanno fatto il tifo e sofferto per lui. Be', non c'è il prototipo, non ho mai trovato l'attore giusto per lui (e posso ammetterlo? Non è nemmeno uno dei personaggi su cui mi sia concentrata di più...), ma Seheiah si è guadagnato non solo un'illustrazione, ma anche un cosplay, entrambi per opera della bravissima Sara Martini: per cui, eccoli a voi. Grazie a Sara, mi ha commosso!

2 commenti:

  1. Sehehia non me lo ricordo... cosa gli succedeva? è quello che va in chiesa insieme a Rafael e poi è ucciso da Mikael?

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    1. No, quello che viene ferito all'inizio e poi incontra Hesediel ^^

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