sabato 28 dicembre 2013

Therion - live Romagnano Sesia, 17 dicembre 2013

Con il solito ultra ritardo che, ormai, sta diventando abituale (fasssstidiooooo...), arriva finalmente un rapido post sul concerto dei Therion della settimana scorsa, che, come già gli Amorphis a novembre, hanno attirato la rappresentanza metalfantasy norditalica (leggi: io e Luca Tarenzi li avevamo praticamente sotto casa, a Romagnano Sesia; come potevamo non andare?)
In realtà, oltre ai Therion c'erano altre tre band, ma, complice il destino e impegni vari, ho perso le prime due e sono arrivata al locale quando già stavano suonando i russi Arkona, una bella sorpresa, metal-folk allegrotto e trascinante, in pratica la versione russa dei Korpiklaani, come spirito, o almeno mi hanno lasciato questa impressione. Non li conoscevo se non di nome, approfondirò.

Dopo rapido giro di saluti a parenti vari presenti in sala - sì, mia madre era in prima fila abbrancata alle transenne sotto il palco, perché mia madre è metal \m/ - arrivano finalmente i Therion. La loro musica è mistica, affascinante, avvolgente; un'esperienza, ancora più che un concerto. Christofer Johnsson, leader e fondatore della band, in tenuta da Dracula di Gary Oldman, emana carisma anche quando si mette a suonare in un angolo, e tutta la band appare affiatata. Due vocalist femminili, la bruna Lori Lewis e la bionda Linnea Vikström, nientemeno che la figlia del cantante Thomas Vikström, che io personalmente adoro per più di un motivo: perché anni fa ci avevo fatto una lunga e piacevolissima chiacchierata al telefono, e perché ha una voce pazzesca, capace di spaziare dal lirico all'aggressivo ed estremamente versatile; sul palco poi ha la giusta, mefistofelica teatralità.

La scaletta propone l'intero Vovin, dopo Theli il grande classico della band (oltre che disco più importante della loro carriera, almeno stando a quanto detto dallo stesso Christofer sul palco), e in più una succosa anticipazione: alcuni brani ancora "rough version" dell'opera rock in lavorazione, per i quali la band ha espressamente richiesto un feedback. Che, per quanto mi riguarda, è positivo, anche se mi piacerebbe vedere l'opera nell'interezza prima di giudicare. Non mancano poi i brani irrinunciabili: Flesh of the Gods, per esempio, a cui io sono affezionata perché, su disco, Hansi dei Blind Guardian era guest singer, oppure Invocation of NaamahTo Mega Therion. Ben due bis, uno show lungo e ricco, atmosfera palpabile e la perfetta unione di energia, esperienza e simpatia. Di sicuro uno show che non può lasciare indifferenti.

Tutte le foto della serata le trovate qui. Lo so che la qualità è mediamente pessima, ma ho una micromacchinetta a lottare contro i riflettori del palco da lontano... che pretendete :-P Qualcuna carina è venuta comunque ^^ Qui invece potete leggere la scaletta completa.



2 commenti:

  1. I Therion andrei volentieri a vederli, una volta, soprattutto adesso che hanno smontato l'apparato operistico. In particolare, avrei ascoltato con tanta gioia l'intero Vovin! Certo, che gioverebbe loro una lineup stabile - leggo che praticamente è rimasto solo Johnsson! Via i Niemann, Karlsson e una cifra di cantanti...

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    1. Toccando ferro, Thomas Vikström è in line up da un po' e spero ci resti a lungo, mi piace come cantante, come presenza scenica e anche come persona, per quel poco che ho potuto chiacchierarci. Tutti loro, comunque, mi sono sembrati ben affiatati sul palco.

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