martedì 3 dicembre 2013

To Write List di dicembre

Sottotitolo: e che cacchio di fine ha fatto novembre?
Cioè. Mi sembra ieri che scrivevo la scorsa TWL, che ero reduce da Lucca, che Angelize compariva sugli scaffali. Un mese dopo non so nemmeno distinguere un giorno dall'altro: mi sono persa in un turbine di impegni, fatica, corse, e in più la valanga di foto che i lettori mi hanno mandato con il romanzo, le recensioni, le stelline, le interviste, e il momento più straniante di tutti: lo scorso sabato, a un tavolo da gioco di ruolo, si parla di nomi per i personaggi. Suggerisco a uno di loro Aidan. Ci mettiamo a parlare di pronuncia di nomi irlandesi. E il ragazzo fa: "E come mai ne sai così tanto?"
Io: "Be', insomma, non è che sia esperta... ma in genere uso uno pseudonimo irlandese quindi qualcosina ho letto."
La sua faccia passa dal generico sorriso agli occhi a spillo. Tipo da ^_^ a °_°, per intenderci visivamente. E mi fa: "Non ci credo. Ma tu sei Aislinn? Quella che ha appena pubblicato Angelize? Ho visto l'articolo su Fantasy Magazine."
Ecco, se volevate vedermi passare dal mio consueto pallore-con-guance-rosa al viola-bordeaux-imbarazzo andante dovevate essere lì.
Comunque, ho mille post da scrivere e zero tempo per farlo. Ma arriveranno... Ho anche da mostrarvi foto che mi hanno fatto venire gli occhi a stellina. Ho da raccontarvi film e concerti eccetera. Soprattutto, però, essendo questa una to write list, dovrei elencare cosa prevede la mia agenda da scribacchina.
Be', semplice. Riuscire ad aprire il file di I2. Sarebbe già qualcosa. Diciamo, entro fine anno, almeno rivedere tutta la parte già scritta... No, inverosimile. So già che non ce la farei, perché ho anche scene da aggiungere o modificare parecchio. Almeno metà, ecco. Rivedere almeno metà...
Coffee WriterSolo che, abbiate pazienza, sono un tantino esaurita. Esaurita tipo "burro spalmato su troppo pane", direbbe Bilbo. Esaurita tipo che nelle ultime tre notti ho dormito un totale di quindici ore. E prevedo di dormire pochissimo anche questa che viene... ma questa che viene per me è momento sacro. La mia vita è un turbine di ansia e amore e storie e visioni e illusioni e paure e magia ed esperienze e sesso e notti troppo brevi e notti troppo lunghe e fatica e lotte e sogni impossibili e luci e ombre e spiriti e dei. A volte è splendida. A volte ho solo voglia di dormire e lasciar andare tutto. A volte punto in alto, sguardo al sole e alle stelle. A volte l'abisso mi avvolge. A volte penso che sia tutto un inizio. A volte già mi sembra di vedere la fine che è scritta per me. E non è una bella fine. Ma lo so, dentro di me lo so. I just wanna live while I'm alive. Posso solo sperare che la Dea, com'è suo stile, mi sorprenda in positivo quando non me lo aspetterò più.

Meglio non pensarci dunque. Pretendere niente, aspettarsi niente, accettare il fato, ogni cosa, ogni secondo è già un dono e potrebbe essere l'ultimo e per il nulla che sono io ho già troppo. Meglio pensare che forse, forse, forse tra qualche giorno avrò un barlumino in più di tempo e potrò fare le cose con un poco di calma in più. Mi hanno detto "quando ti sembra di non riuscire a fare tutto quello che devi anche se non ti fermi mai, è il momento di lasciar perdere qualcosa". Vero.
Solo che non posso.
Quel barlumino di tempo finirà quindi in pasto a un sacco di cose che per ora non sono riuscita ad affrontare. Oltre alla scrittura che attende paziente.
Lo so che ho due romanzi pronti da editare e un'altra prima stesura completa in ballo, ma uffa. Io devo scrivere roba nuova. Devo documentarmi per l'accidenti di Romanzo Complicato. Devo leggere tipo un mezzo migliaio di libri...
Cercasi endovena di caffè.

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