giovedì 23 gennaio 2014

Angelize - soundtrack: Was it a dream? (30 Seconds To Mars)

La settimana scorsa ho saltato l'appuntamento del venerdì con la colonna sonora di Angelize, causa - indovinate? - cronica mancanza di tempo. Questa settimana lo anticipo al giovedì, come vedete, perché domani ho in programma un post diverso e non volevo saltare questo di nuovo.

La canzone di oggi è di nuovo dedicata a Hesediel, il personaggio che, di solito, si contende con Haniel la palma di preferito dai lettori. Si tratta di Was it a dream? dei 30 Seconds To Mars, il brano che ho trovato perfetto per raccontare l'evoluzione del rapporto tra Hesediel ed Elena (un brano dove, oltre tutto, si sente la pioggia che è ricorrente nel romanzo).
Siamo ormai oltre la metà del libro, il conflitto tra angeli "bastardi" e angeli puri è nel pieno, i personaggi - tutti - devono decidere come agire. E Hesediel torna ancora una volta da Elena, la ragazza con cui stava quand'era vivo, con la quale ha tentato di ricominciare da capo... Perché non sapeva che altro fare.

Non volevo descrivere una classica storia d'amore tormentata, parlando di Hesediel - o "Christian" - ed Elena. Da diversi accenni, e dal modo in cui si comportano l'uno con l'altra, volevo che emergesse quanto sono diversi, quanto sia stata forte la passione che li ha uniti e quanto, una volta passata, si siano ritrovati smarriti, incastrati in una quotidianità che era fatta di scontri, distanze e differenze di carattere. Questo non vuol dire che non si amassero, prima che Christian morisse e diventasse Hesediel; in realtà, nemmeno loro sanno quali fossero i loro sentimenti in quel momento.

Hesediel è un personaggio che, da vivo, era bloccato in un esistenza che non gli piaceva, una vita a cui era giunto senza sapere come: un lavoro qualsiasi - non a caso non volevo determinarlo più esplicitamente che con il termine di "impiegato", proprio per non personalizzarlo in alcun modo - e un rapporto che non sapeva più da che parte prendere o che cosa fosse diventato. Una vita che si sarebbe trascinata avanti per inerzia, se Christian non fosse morto e diventato Hesediel. Quando torna in vita, avrebbe infinite possibilità - il che equivale a nessuna, perché lui stesso non sa che cosa vuole. Rivedere Elena è un volersi aggrappare a ciò che gli è noto, raccontandosi che è per amore, che è per giustizia, che è perché era così che doveva andare; quando, in realtà, è semplicemente l'ammissione di non avere uno scopo.

La canzone che vi linko, come potete vedere anche dal testo, esprime alla perfezione, nella prima strofa, i dubbi di Hesediel quando il suo legame con Elena vacilla e il pericolo rappresentato dagli angeli puri in caccia ne rivela tutta la fragilità; nella seconda, potrebbero esserci le parole della stessa Elena. Come andrà poi, in effetti, tra loro, lo dirà la storia...

Come sempre, potete ascoltare l'intera colonna sonora su Youtube o su Spotify tramite il lettore qui a destra. Enjoy!

Your defenses were on high
Your walls built deep inside
Yeah I'm a selfish bastard
But at least I'm not alone
My intentions never change
What I wanted stays the same
And I know what I should do
it's time to set myself on fire

Was it a dream?
Was it a dream?
Is this the only evidence that proves it
A photograph of you and I

Your reflection I've erased
Like a thousand burned out yesterdays
Believe me when I say goodbye forever
Is for good

Was it a dream?
Was it a dream?
Is this the only evidence that proves it
A photograph of you and I
Was it a dream?
Is this the only evidence that proves it
A photograph of you and I
A photograph of you and I
A photograph of you and I... in love...

Nessun commento:

Posta un commento