lunedì 6 gennaio 2014

Letture - un (disperato) tentativo

Il 2013 è stato, paradossalmente, l'anno in cui ho letto di più, ma anche quello in cui il mio conto-letture su Anobii ha pianto.
Questo per un motivo semplicissimo: la stragrande maggioranza di quello che leggo ora mi passa sotto gli occhi per lavoro, che si tratti di inediti italiani o di romanzi in inglese. Molti, quindi, non finiscono in lista, o perché si tratta di romanzi non pubblicati, o perché li leggo con tale velocità che dopo averli schedati passo subito al successivo e nel giro di una settimana già mi scordo di che si trattava (salvo, ovviamente, nei casi di romanzi che mi colpiscono in modo positivo).
Tra i miei "buoni propositi per l'anno nuovo", dunque, c'è anche riuscire a ritagliare più tempo per le letture di piacere, ovvero quelle che scelgo io: che si tratti di romanzi o di saggi, di testi per documentarmi per i libri in cantiere o di curiosità personali.
Perciò, proviamo a buttar giù un elenchino delle letture indispensabiliprioritariefondamentali che vorrei affrontare in un generico "quanto prima". Anche se già queste potrebbero strabordare in una listona sufficiente a coprire tutto il 2014... ma mi limiterò a un numero ridotto.

Celtic Lore & Spellcraft of the Dark GoddessAl momento, in lettura ho soprattutto tre libri: Di me diranno che ho ucciso un angelo di Gisella Laterza, che ho praticamente concluso, e due saggi in inglese: Celtic Lore & Spellcraft of the Dark Goddess - Invoking the Morrigan di Stephanie Woodfield, che per me in questo momento era una lettura imprescindibile e conto di finire in tempi relativamente brevi nonostante la mole, anche perché poi mi aprirebbe la strada a un ulteriore paio di letture che attendo di acquistare; ed Exploring the World of Lucid Dreaming, di Stephen Laberge e Howard Rheingold, che invece procederà con calma per svariati motivi. Dovrei poi concludere Sesso e lucertole a Melancholy Cove di Christopher Moore, che ho iniziato *coff coff* mesi fa e poi ho interrotto semplicemente per via di diverse priorità, ma che era un romanzo piacevole come tutti quelli che finora ho letto di questo autore. Restando in ambito narrativa, altri testi che vorrei leggere quest'anno sono La scatola a forma di cuore di Joe Hill, Il ritorno del dio coyote, sempre di Moore, e The uncertain places di Lisa Goldstein, tutti e tre su consiglio fidato e tutti e tre interessanti per più di un motivo, almeno per me. E potrei citare anche almeno American gods di Neil Gaiman (sì, Socia Ale, sì... lo sooo! XD)
Un altro paio di saggi che vorrei studiarmi quanto prima, poi, sarebbero Nocturnicon di Konstantinos, City magick di Christopher Penczak e The urban primitive di Raven Kaldera e Tannin Schwartzstein, sempre consigliati dal mio consulente di libri strani preferito.


Dissertazioni sopra le apparizioni de' spiriti e sopra i vampiri o i redivivi d'Ungheria... (rist. anast. 1751)Ci sono poi alcuni argomenti che sono un mio pallino di sempre. Perciò, in lista inserisco anche alcuni testi relativi a essi: per quanto riguarda i vampiri - intesi in particolare dal punto di vista del folklore e dei saggi, vi ricordate la lista di libri consigliati che avevo preparato in questo post? - voglio (finalmente) sciropparmi quell'insostenibile ma obbligato testo dell'abate Calmet, Dissertazioni sopra le apparizioni de' spiriti e sopra i vampiri o i redivivi d'Ungheria, di Moravia ec, che possiedo nella recente edizione che ripropone in anastatica il testo del XVIII secolo. Sì, sono pazza, non l'avevate ancora capito? Mi interesserebbero anche le Dissertazioni sopra i vampiri di Giuseppe Davanzati, altro testo settecentesco.
Per quanto riguarda invece i manuali di scrittura, al momento quello che mi interessa di più è Word Painting - A Guide to Writing More Descriptively di Rebecca McClanahan, ma è in coda ai millemila saggi succitati; seguito probabilmente da How novels work di John Mullan e da The art of fiction di John Gardner.

Uhm.
Ok, finirò seppellita dai libri, lo so. Quanto vorrei poterli leggere e memorizzare velocemente come Numero 5 in Corto circuito... Fra - un mese? Due? Deciderò - vedrò di fare il punto della situazione e capire se avrò sfoltito almeno un pochino l'elenco.

13 commenti:

  1. Oh! Le dissertazioni che contengono la parola "Moravia" interessano anche a me, ma non oso segnarli in wishlist. So invece quali saranno i prossimi libri che leggerò, perché già sul comodino. Ok, non è proprio un "comodino". Più di quei 2, non oso fare proiezioni!

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    1. Il primo è Good Omens, l'altro... diciamo che anche qui c'entrano gli angeli. ^^

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    2. Good omens è bellissimo, sarebbe il primo nella mia lista delle riletture (non comincio nemmeno a considerare anche questa, o è la fine). L'altro... ma davveeero? Interessaaante ^___^

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  2. Bel programma di letture, Aislinn, a tratti anche coraggioso. Io ho cominciato l'anno con la rilettura de L'Epopea di Gilgamesh e sulla mia sedia (non sul comodino) c'è in attesa un'altra rilettura: L'Edda (sia quella in prosa che quella in versi). Mi sembra che non siamo distanti come interessi :). Per quanto riguarda invece le letture inedite, navigherò a vista.

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    1. Io ho letto l'Edda anni fa, mi manca il Kalevala (che, ehm, pure potrei inserire in coda...) Sento che prima o poi i libri mi fagociteranno o_O

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    2. Il Kalevala è il libro più illeggibile dell'universo e dintorni; una lotta disperata con l'assenza di ogni senso logico-narrativo.

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    3. Non sei il primo che me lo dice! Mi hannno consigliato di leggere una versione riscritta delle storie che contiene. Ma... non posso non leggerlo ^^' Se mi sono sciroppata l'intero Malleus Maleficarum, quello non sarà peggio... o almeno non sarà così irritante

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    4. Sì, penso ti abbiano dato un buon consiglio :)

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    5. L'edizione che ho io però è proprio il testo in versi... vabbe', comunque prima ne ho un'altra tonnellata, di libri in attesa ^^

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  3. Aargh! I libri in attesa! \°O°/
    Ti capisco benissimo, Aislinn. Io devo ancora smaltire la coda del 2013. Coraggio!
    Ce la possiamo fare!

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