lunedì 20 gennaio 2014

Prendi quattro scrittori e mettili su un palco...

... e il risultato può essere molto vario.
Se gli scribacchini in questione siamo io, Luca Tarenzi, Samuel Giorgi, e il "complice" Matteo Di Giulio che ci ha voluti insieme, ne vien fuori una serata divertente, un po' folle, e spero piacevole per le persone intervenute alla Scighera, circolo Arci milanese, giovedì scorso. Le suddette persone non erano poche, come potete vedere dalle foto (ne trovate altre qui) nonostante pioggia, imprevisti, disastri vari. D'altronde, è stata anche una serata in cui il pubblico ha fatto domande - giuro, niente silenzi imbarazzati e gente che si fissa le scarpe, segno che l'atmosfera era sia rilassata sia fervida di stimoli. Se fossimo su Facebook, ci starebbe un bel mi piace.



Questo è ciò che amo delle presentazioni con colleghi che stimo: niente atmosfera ingessata, niente presunzioni da ScVittoVi, ma semplicemente il gusto di parlare di questo strano mestiere che è anche passione, di questo lavoro solitario che, però, impone anche di aprirsi al confronto e alla condivisione. D'altronde, è un lavoro che implica almeno un certo grado di schizofrenia. Qualche giorno fa avevo condiviso su Twitter una frase di Nora Roberts, "Every time I hear writers talk about “the muse,” I just want to bitch-slap them. It’s a job. Do your job." Ho sempre avuto la passione per la scrittura e il sogno di farne la mia vita, ma, allo stesso tempo, l'ho anche sempre preso come un compito che andava portato avanti con rigore giorno dopo giorno, cercando di migliorarsi sempre e di scoprire nuovi modi per farlo, nuove strade da percorrere, nuovi esperimenti da tentare. Così come ho sempre saputo che dovevo chiudermi in una stanza per farlo, ma che prima o poi avrei dovuto mostrare quello che scrivevo e sopravvivere ai complimenti e alle critiche (entrambi pericolosi). Che dovevo essere me stessa, per riuscire al meglio, ma anche imparare a stare nella testa di tutti i miei personaggi. Schizofrenie, appunto.

Anyway, giovedì si è chiacchierato dei nostri libri, di differenze, di analogie nel metodo. Di ambientazioni e di trucchi per mantenere la suspence, di betalettori e di personaggi, di fantastico e di realtà, di fonti d'ispirazione e di progetti per il futuro. Spero sinceramente che sarà possibile replicare, magari in altre città, perché la "chimica" sul palco ha funzionato e ho avuto il piacere di vedere anche il pubblico ridere e partecipare. E poi adesso ho l'originale dello splendido Lucifero di Marika nonché un paio dei bellissimi disegni di Sara, perché sono venute a portarmeli ^^
Ecco, sono questi i momenti in cui mi stupisco che i lettori si meraviglino quando li ringrazio per le loro opinioni, il loro affetto, le foto e le illustrazioni. I lettori ti donano tempo, passione, affetto, in cambio di ossessioni e visioni e qualche giro sulle montagne russe dell'immaginazione. Mi sentirò sempre in debito con loro. Il minimo che posso fare e ringraziarli, uno per uno, ogni volta che ne ho l'occasione.

Questa è la foto di gruppo "normale". Figuratevi le altre.
Altro appuntamento: venerdì 24 gennaio, alle ore 18, sarò alla libreria Mondadori di Vercelli, a presentare Angelize con l'aiuto di Luca Tarenzi. Tutti i dettagli a questo link: se abitate in zona, condividete! E vi anticipo che mi troverete anche a Novara il 15 febbraio e un mese dopo, il 15 marzo, a Biella, perché non potevo non tornare nella mia città natale, no?
E vi ricordo che fino a domani è ancora possibile iscrivervi al gruppo di lettura di Angelize. Poi... si comincia!
Buona settimana a tutti!


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