martedì 4 febbraio 2014

To Write List di febbraio (e del perché sono scomparsa da qui)

A mistake you weren't.  You taught me this :)Non ricordo un periodo di latitanza dal blog così lungo. Non me ne sono nemmeno resa conto, in realtà. Un po' ho avuto una settimana lavorativamente terribile, un po' ho concluso la suddetta settimana con l'influenza e mi sono ridotta a tossire fino a spaccarmi la gola e trascinarmi in farmacia con le forze di un mollusco schiacciato da un camion. Un po' sto combattendo contro la mia personale dark night of the soul. Un po' sono preoccupata per un'altra persona che sta vivendo una battaglia difficile e che non posso aiutare come vorrei. Lo so che mi si dice sempre "mi ascolti, hai pazienza, è molto". Ma non è abbastanza. Non per me. Ascoltare e sostenere è il minimo sindacale quando vuoi stare accanto alle persone che ami. Datemi un nemico da trafiggere e prenderò la spada e combatterò. Se non posso, se non posso fare altro che ascoltare e consolare, se non posso nemmeno offrire un abbraccio quando serve, mi sento inutile. Anche se "non è così", lo so, lo so.
Dog days.

Comunque, cerchiamo di tornare in carreggiata e occupare il tempo con tutte le cose che non ho fatto finora, dall'aggiornare qui in avanti. Non ho voglia - non ho voglia nemmeno di alzarmi dal letto, in questi giorni, anche se quantomeno questa notte mi ha risparmiato l'incubo con momento di panico che quella precedente mi ha regalato. E ho paura. E sono preoccupata. E non riesco a trovare risposte. E non riesco a raggiungere più quei barlumi di infinito che sfioravo fino a qualche settimana fa.
even if there's no happy endingMi sento come se continuassi ad arrampicarmi in un lungo passaggio tra le rocce, ma ogni volta che arrivo in cima ricasco giù. E contemplo pensieri non proprio allegri. Potrei dire che almeno oggi sto facendo qualcosa, che non sento, in questo momento, la stanchezza infinita che mi piegava la schiena fino a ieri; ma so anche - con matematica precisione - che è questione di giorni, o di ore, e quella stanchezza tornerà. Si è rotto qualcosa. Forse ho smesso di crederci. Forse sono solo troppo stanca per affannarmi ancora e pensare al futuro adesso. Se potessi saltare avanti di un mese o due o tre, so che vedrei che tutto è a posto meglio che si può. Ma quei mesi non si possono saltare. Ogni bastardissimo giorno va vissuto, ogni barriera di fuoco va affrontata, bisogna saltarci dentro, non si possono aggirare. E quello che penso in realtà è che fra un mese o due o tre alcune cose saranno a posto e risolte per il meglio. Non altre. Altre, mai. Ma si va avanti finché c'è forza e si trovano i motivi per farlo, in un modo o nell'altro. E i motivi ci sono. Rivoglio i giorni felici che mi hanno donato emozioni, esperienze, rassicurazioni e amore. Rivoglio quei giorni, tutti quelli che posso.

WritingUna nota positiva: ieri ero talmente priva di voglia di fare qualsiasi cosa che mi sono sentita in colpa e ho ripreso a scrivere. 1300 parole faticose, orrende, un paio di scene che dovrei ampliare e sistemare perché, altrimenti, tanto varrebbe toglierle del tutto, così fanno schifo. Ma meglio che niente. Ho voglia di scrivere, almeno un po'. Di questi tempi è già un'ottima cosa. Sarà che quando si tratta di stare nella testa del mio Protagonista Coglione preferito, mi vengono di default gli occhi a cuore e potrei contemplarlo per ore anche solo mentre beve un caffè. Ma non temete, vi risparmierò fangirleggiamenti così spinti. Devo solo fargli godere un altro paio di giorni di riposo prima di devastargli la vita. Di nuovo.

La to write list di febbraio prevede dunque, semplicemente, continuare a scrivere. Finire il capitoletto nuovo e proseguire con la revisione di quelli successivi, già scritti. Un obiettivo più importante ancora sarebbe capire come ca... deve finire quel libro, perché ancora non ne ho idea. E "ancora" vuol dire da circa tre anni, da quando ho cominciato a rimuginarci. Ci starebbe un fumettistico "sigh"...
Prima o poi, comunque, la conclusione arriverà. Nel frattempo, l'importante è andare avanti. Tra l'altro, una curiosità: riprendendo ieri la scaletta per sistemare il mio ormai consueto schemino "scene breakdown" (anche perché, banalmente, non capivo più in che giorni sistemare quali avvenimenti, avendo personaggi separati con le proprie cosette da fare prima di incontrarsi di nuovo), mi sono ricordata che, guarda il caso, l'ambientazione temporale della storia è di "qualche settimana" (ancora non so quante, ma credo solo un paio) a partire da... domenica 2 febbraio 2014. Cioè l'altro ieri.
Keep reminding yourself of this.Che rammenti, questa è la prima volta che scrivo un romanzo nei giorni stessi in cui dovrebbe svolgersi. Angelize, per esempio, è ambientato a febbraio 2010, ma io ho iniziato a scriverlo a settembre 2010, quindi i fatti si erano già svolti. La seconda parte è ambientata invece a febbraio 2011, ma non ricordo se ci avessi lavorato proprio nelle date esatte.
Si tratta di un piccolo dettaglio buffo, niente di più. Ma il pensiero che "domani sera" i miei tre personaggi principali rischieranno la pelle e dovranno darsi a precipitosa fuga, o che "la prossima settimana" uno dei tre finirà in una brutta, brutta, bruttissima situazione e gli altri lo seguiranno di lì a poco... è strano, no?

P.S. "Ma che cos'hai con il mese di febbraio? Ambienti tutte le storie in quel periodo? Perché?"
La risposta è: boh. Cioè, non è qualcosa che io abbia programmato volontariamente. E, anzi, M., il romanzo che ho finito ad agosto, rompe la consuetudine ed è ambientato tra dicembre e gennaio 2012-2013. Ma è anche vero che io amo febbraio (ci sono nata) e che si tratta di un mese profondamente simbolico per me. Un mese invernale, ma anche alle soglie della primavera. Un mese il cui clima freddo, grigio, si sposa con i casini bestiali e/o esistenziali che i miei personaggi devono in genere affrontare, un mese sospeso tra due possibilità, la luce e il buio. Un mese che può portare verso il rinnovamento o chiudersi ancora sul buio.
E porca puttana, mentre scrivo queste righe so che parlo della vita e non delle "semplici storie".

P.P.S. Questo mese, però, dovrei anche avere qualche idea sul prossimo Angelize e iniziare a lavorarci, magari... e chissà, magari anche su qualche altra faccenda aperta. Perciò stay tuned ;-)

On air:
Within Temptation, Hydra, il nuovo album. In particolare Silver moonlight, Dog days, And we run, Paradise

4 commenti:

  1. I Ratti della Sabina dicono, di febbraio, che "chi nasce nel suo grembo impara a camminare portando dentro sé il grigio dell'inverno e l'allegria del carnevale"... Niente, così, era una curiosità randomizzato.
    In bocca al lupo per tutto... E buon lavoro. ;)

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    1. Da nata in febbraio, direi che è vero ;-)

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  2. Un "in bocca al lupo" anche da parte mia, Aislinn. I tuoi post personali hanno sempre un'intensità fuori del comune.
    Aggiungo solo la segnalazione di una coincidenza. Anche la storia a puntate che ho scritto prima per il Dedalo delle storie di Romina Tamerici e poi ripreso nel mio blog si sta per il momento svolgendo nel mese di febbraio (del 2013).

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