venerdì 7 febbraio 2014

Within Temptation - Hydra

A fine gennaio è uscito il nuovo album degli olandesini e-perciò-di-default-simpatici Within Temptation, mio pallino di sempre (dai tempi dei primissimi lavori, Enter, il mini The dance e il primo botto Mother Earth, grazie al mio sempre informato fratello maggiore - stiamo parlando degli anni 1997-2000, ero piccola). Nell'ultima settimana me lo sono già consumato a furia di ascolti a ripetizione, sia perché mi sta piacendo in generale, sia perché le sue lyrics si adattano molti a questo periodo (nonostante il fondo di speranza che le intride e che a me manca, ah-ah-ah). Ergo, benvenuti a una delle mie consuete "recensioni-non-recensioni-più-che-altro-segnalazioni-del-tipo-che-aspettate-a-innamorarvene-anche-voi?"


Take your breath 'til nothing's left.
Scars of life upon your chest.
And I know wherever it goes
And we run, with a lonely heart
And we run, for this killing love
And we run, 'till the heavens above
Yeah we run, running in the dark
And we run, 'till we fall apart
And we run, 'till the heavens above



Hydra giunge ben tre anni dopo The Unforgiving, disco controverso uscito durante la mia vita precedente, da alcuni criticato perché "commerciale" (quale altra critica si rivolge ai gruppi, di solito?) e che io ho amato e amo. Si presenta come disco "sperimentale" e, in effetto, dentro ci troverete parecchia carne al fuoco, anche se non si tratta di un album che rivoluzioni lo stile della band o dia una direzione del tutto imprevista alla loro carriera. Nulla di rivoluzionario, insomma, anche se non manca una certa freschezza e ogni brano è ben calibrato. "Symphonic metal/rock" dice Wikipedia parlando dei Within Temptation, e sempre di questo si tratta: pezzi che ti entrano in testa e non ti mollano, il trademark Sharon Den Adel alla voce, ritornelli catchy, magniloquenza senza pomposità, melodia senza banalità, energia senza eccessi. Un disco vario, con alcuni brani tipicamente WT (Silver moonlight), qualche azzardo insolito (And we run, che unisce una delle linee vocali più belle che la band abbia mai scritto, il ritornello di Sharon - mi commuove ogni volta, inutile -, a inserti hip hop; ospite: Xzibit. Una scelta che mi suona strana - no, l'hip hop è lontano anni luce dai miei gusti - ma, nel brano in questione, funziona) e un sacco di ospiti gustosi (non amo alla follia Tarja, il cui apporto a Paradise mi pare trascurabile, ma, comunque, il pezzo funziona; promosso assolutamente Howard Jones ex Killswith Engage sulla bellissima Dangerous). Splendida anche Dog days, altro brano che mi strappa il cuore ogni volta, e non male l'opener Let us burn.
Nonostante la copertina un po' spenta, dunque, disco consigliato - come tutti quelli della band: se ancora non la conoscete fatevi un favore e rimediate!

Wake up in the dead of night
Dogs are turning wild
Run into what's wrong each time
Fail to get it right
Fighting off this heavy heart
Keeping your head high
Oh won't you please forget
Won't you please forget
These are the dog days
These are the dog days
Leading our hearts astray
These are the dog days
These are the dog days
Soon they will fade away

7 commenti:

  1. La pensiamo allo stesso modo ;)

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  2. Me l'ero persa... ma rimedierò al più presto!!!! *_*

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  3. >> ... inserti hip hop; ospite: Xzibit. Una scelta che mi suona strana - no, l'hip hop è lontano anni luce dai miei gusti ... <<
    Quotissimo ... ;-)
    bella rece, mi ero perso l'uscita di Hydra, rimedierò quanto prima. Anche a me piace molto The Unforgiving,
    spero che Hydra non si discosti troppo come stile...
    ciao
    Senji

    (p.s. sei carina!!)

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    1. Certi pezzi potrebbero tranquillamente stare in The Unforgiving, altri sono più insoliti. Grazie del commento (e del complimento ^_^)

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