lunedì 31 marzo 2014

Ogni splendida ora

Un lungo week end troppo breve, uno di quelli durante i quali fare il pieno di ore splendide da conservare anche per i momenti meno felici. Ho riposato la mente, anche se non il corpo (ricordate? Screw tomorrow, we go big tonight! cit.) e avendo folleggiato inizio la settimana un po' assonnata e con troppi impegni, ma spero di poter rallentare un po' il ritmo nel giro di qualche giorno.
Almeno, storie nuove crescono. Un po' rimuginando, un po' parlandone con chi già sa quali progetti mi frullano in testa, i pezzi si incastrano, gli spunti fioccano. Ora è tempo di editing e di Angelize 2 - Working title ancora top secret, ma per la fine dell'anno i miei buoni propositi sono aver concluso il romanzo che ho per le mani e aver preparato abbastanza il terreno - tra documentazione, appunti e riflessioni - per partire con uno nuovo. Vedremo...
E' primavera, ormai. Voglio fiori, colori, la luce del sole, fuori dalla finestra e nella mia vita.

Sembra così pieno, quest'anno. Così tante persone che conosco o di cui sento parlare stanno attraversando cambiamenti anche grandi, nel lavoro, nella vita privata. E siamo solo ad aprile, eppure questo 2014 ha già accumulato così tanti avvenimenti da sembrare che di mesi ne siamo passati sette o otto, anziché tre. Ho gli occhi pieni delle immagini dei canali di Amsterdam e della vacanza più bella della mia vita; ho visto scorrere settimane rapidissime e sono già un po' stanca, perché non sono state settimane facili. Un anno di grandi cambiamenti, sento dire. Non lo so se sarà così, perché in realtà, a volte, mi sembra che non sia mutato proprio niente - che tutto cambi ma io mi ritrovi incastrata in un destino che non riesco a scalfire, e tutto il turbinio in cui mi sono trovata immersi in questi primi mesi si è concluso e nulla è successo e ho gli stessi dubbi e gli stessi momenti di sconforto, a volte. Altre invece ci provo, a vedere tutto più luminoso, o almeno a credere che a luce aumenterà, anche se ora non vedo come, non vedo quando, non vedo al di là di... un giorno per volta. La ricetta, dunque, è sempre un giorno per volta. Attingere a quelle splendide ore e attendere le prossime. Proseguire il cammino e cercare di farlo senza paura.
L'ho già scritto in passato, forse. Il 2011, il 2012, il 2013 hanno tutti portato cambiamenti enormi e doni inattesi, quelli che speravo, quelli che non osavo sperare, quelli che mai avrei immaginato. Forse il 2014 è il momento in cui devo guarire. Guarire io, anche quando mi sembra impossibile. O forse invece resterà tutto sospeso così? O cos'altro che non riesco a immaginare accadrà?...

Un giorno per volta. Un week end per volta. Una splendida ora per volta.

On air:
Omnia, Morrigan


Sul blog di Hime ho trovato questo grazioso test, basato sui colori. Ecco il mio risultato, nel quale mi ritrovo con una certa precisione, come dire, nel bene e nel male. Se volete provarci, il link è questo.


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