martedì 13 maggio 2014

Ghostmaker + The tournament

Buon martedì a tutti. Non ho fatto neanche in tempo a riposarmi, al ponte del primo maggio, che subito la vita è ripreso a pieno regime. Le solite cose: lavoro, corse, demoni, impegni, incubi... tutto normale. Anche oggi ho un monte di faccende da sbrigare e poco tempo per farlo, per cui, un post al volo prima di dedicarmi ancora un po' all'editing e, poi, fuggire in treno.

Oggi vorrei segnalarvi giusto un paio di film di cui volevo parlare da tempo e che potrebbero incuriosirvi, nel caso vi andasse di ripescare qualcosa di meno conosciuto ma non per questo poco interessante. il primo, Ghostmaker (grazie per la segnalazione, Mauro!), è un horror che ha per protagonisti " a good guy gone bad", ovvero un ex bravo ragazzo finito nel tunnel della droga, un giovane costretto sulla sedia a rotelle e Francesco Dimitri un tipo riccioluto e topo di biblioteca che assomiglia un botto a Francesco Dimitri. A questo link trovate il trailer, nonché l'immagine che riporto (nell'ordine: Francesco Dimitri* l'intelligentone, il protagonista, l'amico paralitico. E uno dei "fantasmi" fatti in casa...)
Ma di cosa parla Ghostmaker? Kyle entra in possesso di una bara che si rivela l'invenzione geniale di un artigiano tedesco del XV secolo e che nasconde un meccanismo per indurre in chi vi si sdraia una vera e propria esperienza extracorporea: come fantasmi, Kyle e alcuni amici possono aggirarsi non visti, origliare conversazioni, passare attraverso i muri. La faccenda però diventa presto irresistibile, sia per Kyle, che la sfrutta per compiere alcuni furti e pagare così i suoi debiti con degli spacciatori, sia per Sutton, che, sulla sedia a rotelle nella vita reale, può in quella da fantasma camminare davvero. E spiare la ragazza di Kyle, di cui è innamorato da tempo.
Il terzo componente del gruppo di amici nonché sosia di Francesco Dimitri, se ancora non si fosse capito, ovvero lo studioso, indaga sulla natura della macchina e scopre dettagli inquietanti. Che non vi svelo per non spoilerare. Così come non vi svelerò le tragiche conseguenze che comporterà l'uso della bara...
Il film ha diversi momenti intriganti e si fa guardare più che volentieri. Anche quando imbocca un sentiero più convenzionale, nella seconda parte, flirtando con elementi classici da ghost story (richiamando per esempio pellicole storiche come Entity) non si perde interesse. E la Morte steampunk-style che si aggira per il film? Fascinating. Ghostmaker non ha forse attori famosi né budget stratosferico, ma compie il suo lavoro e anche bene. Se non l'avete mai visto, dategli una chance!



Il secondo film che vi segnalo è The tournament, che ho visto (sempre grazie al già citato Mauro, all'origine del passaparola che mi ha fatto concedere una chance a questo titolo) soprattutto per un ottimo motivo: Robert Carlyle. Ovvero Rumplestiltskin, per chi segue Once Upon A Time**. Un filmetto indipendente ad alto ritmo, che racconta di un torneo organizzato da uomini facoltosi e potenti... un torneo per assassini. I migliori killer a pagamento del mondo, infatti, ogni sette anni si sfidano in una lotta mortale: l'ultimo a rimanere in vita riceverà un premio in denaro sufficiente a ritirarsi a vita privata e lussuosa. Gli assassini sono seguiti tramite un microchip sottopelle... Ma cosa succede quando uno di loro riesce a toglierselo e lo getta nel caffè di un prete?
Il sacerdote in questione, con problemi di alcolismo, come se non bastasse, è proprio Robert Carlyle, che da quel momento diventa inconsapevole bersaglio. Accanto a lui, un'assassina orientale, che cercherà di difenderlo. E non mancano personaggi pittoreschi, un killer in cerca di vendetta personale (Ving Rhames, il boss Marsellus Wallace in Pulp fiction), follia, nonché una sana dose di splatter tra pestaggi, ferite, corpi che esplodono. Come se non bastasse, il tempo della gara è limitato e se non si avrà un vincitore prima del suo scadere, tutti i partecipanti moriranno...
Tra colpi di scena, duelli e corse contro il tempo, insomma, il film ha tutta l'adrenalina che volete, ma anche attori di un certo spessore. Non è un capolavoro, certo, ma una visione la merita, se volete passare una serata divertente, non vi spaventano sbudellamenti e momenti di cinismo. E adorate Robert Carlyle, che è cosa buona e giusta.



* Sul serio. Appena ho visto apparire il tipo ho esclamato "ma quello è Dimitri! Dimitri quando aveva i capelli più lunghi!" Perdonate la lesa maestà.
** E chi non lo fa cosa accidenti aspetta?

5 commenti:

  1. Prego. E non dimentichiamo che in The Tournament c'è anche Ian Somerhalder nella parte del killer texano psicopatico! :DDD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensavo proprio a lui, parlando di personaggi pittoreschi! XD

      Elimina
  2. Il primo lo recupererò, mi ispira molto e sembra molto interessante.
    Il secondo insomma non mi ispira molto.
    Comunque ti ringrazio perché mi hai fatto scoprire un film non molto conosciuto.

    RispondiElimina
  3. Il primo lo recupererò molto volentieri, sembra interessante e originale.
    Il secondo credo invece di no, non sono un grande amante del genere "BAM! BAM!"

    RispondiElimina